frutteto

Uno dei sogni ricorrenti nella vita di un uomo di mezza età è quello dedicarsi alla coltivazione del frutteto. Ci sono delle fasi nella vita umana in cui l’uomo avverte fortissimo l’impulso di dedicare il proprio tempo alla natura e alle sue dinamiche. Un frutteto rappresenta la testimonianza più forte e icastica di quanto grandi siano i miracoli realizzati dalla natura: quelli che in primavera sono fiori bellissimi, in estate diventano frutti tutti da scoprire. Tuttavia, non tutti siamo capaci di prenderci cura a dovere di un frutteto: è una dote, un talento, una capacità non innata ma assolutamente rara, per cui non da tutti.

Prima di adibire un terreno alla coltivazione di un frutteto, ci sono tanti fattori da tenere in seria considerazione. Il primo è l’ubicazione del terreno: verificando la posizione in cui il terreno cresce è possibile determinare quali frutti cresceranno sulle piante. In secondo luogo, ... continua


Articoli su : frutteto


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      prosegui ... , ci si deve preoccupare delle condizioni climatiche e della frequenza delle piogge: laddove piove di più il terreno è più umido e di conseguenza le piante crescono in maggiore salute.

      L’impollinazione è un altro aspetto da tenere in serissima considerazione: da questo fattore dipende la vita delle piante all’interno di un frutteto. A seconda dei risultati forniti dallo studio di questi elementi, è possibile successivamente stabilire quali piante sono più adatte a essere ospitate in una determinata area: laddove fa freddo, le piante devono essere tendenzialmente più resistenti al gelo.

      Un frutteto può esser un ottimo habitat da attrezzare all’interno di una proprietà, soprattutto se questa è ubicata in campagna. Se poi avete la fortuna di avere un piccolo orticello o un pezzo di terra anche se abitate in città che ben venga. Per valutare quanto successo avrà il vostro frutteto dovrete però prima stimare quali sono le condizioni a cui andranno in contro le vostre piante e quali sono quelle da loro predilette. Tale problema è facilmente risolvibile se prima di acquistare gli alberi da frutta del vostro frutteto vi documentate bene su quali siano le condizioni a cui devono esser esposte. Infatti se da un lato l’acqua fornita e il tipo di suolo possono dipender da voi attraverso interventi di bonifica, altre componenti o parametri come ad esempio il clima, la radiazione solare e le precipitazioni sono elementi da prevedere in media, ma che potranno sempre riservarvi qualche sorpresa. Ma avere un frutteto in casa vi farà sentire molto soddisfatti, infatti questo qualora vi darà i frutti sperati sarà il vostro vanto. Quindi munitevi dell’essenziale, la spesa iniziale sarà onerosa se dovete partire da zero, ma sappiate che i frutti raccolti se sono in grandi quantità potranno esser venduti ai mercatini di quartiere, quelli dei prodotti fatti in casa. O potrete avere in tavola il piacere di avere un frutto vostro, cresciuto grazie alle vostre mani e di cui conoscete tutti i passaggi. Inoltre nutrire i vostri figli con questi frutti è un modo sano per farli crescere.Nel momento in cui si ha intenzione di realizzare un frutteto, è molto importante mettere in evidenza come ci siano numerosi aspetti da prendere in considerazione: stiamo facendo riferimento, giusto per fare qualche esempio, al tempo che si intende sfruttare per poter garantire adeguate cure alle piante, così come il periodo in cui si ha intenzione di portare a termine il raccolto e molti altri ancora.

      Infatti, nel caso in cui uno di questi aspetti è oggetto di una valutazione errata, il rischio è quello di provocare numerosi danni alle piante da frutto: giusto per fare un esempio, se si sbaglia a scegliere la collocazione ideale, allora il pericolo è quello che il raccolto avvenga nel momento in cui non ci troviamo in casa.

      Prima di piantare qualsiasi tipo di frutteto, è importante mettere in evidenza come sia necessario controllare anche le condizioni climatiche di una determinata zona, così come il quantitativo medio di precipitazioni atmosferiche e le temperature minime che vengono raggiunte nel corso della stagione invernale.

      Nel caso in cui ci si trovi, giusto per fare un esempio, all’interno di una zona in cui piuttosto frequentemente si verificano delle gelate tardive, allora il suggerimento migliore da seguire è quello che prevede di evitare la coltivazione di piante da frutto che si caratterizzano per avere una fioritura tipicamente precoce, come ad esempio l’albicocco.

      E’ fondamentale anche prendere delle decisioni adeguate alle piante da frutto che si hanno a disposizione in merito all’allevamento mediante delle potature e delle legature.

      Per quelli che hanno la possibilità di piantare un piccolo frutteto dietro casa, magari avendo un piccolo orticello oppure un piccolo lotto di terreno, consigliamo di riservare un angolino a qualche albero di pero, di melo o di qualunque altro frutto di cui si è ghiotti. Vivendo in Italia abbiamo i benefici di un clima favorevole alla semina e alla crescita di quasi tutti gli alberi da frutta. Vi meravigliereste nel sapere che tantissime tipologie di alberi da frutta diffusissimi in tutto il sud Italia sono proveniente da paesi lontani come la Cina o l’Indonesia. Il frutteto può essere visto come un angolo di paradiso nel quale stare quando si vuole staccare la spina dal lavoro o dal frenetico mondo che oggigiorno ci circonda. Gli alberi da frutta offrono un tornaconto di cui tenere conto, come un abbondante quantità di frutta fresca per i mesi che vanno da aprile/maggio fino a settembre/ottobre. Inoltre le cure di cui questi alberi hanno bisogno sono davvero minime, per quanto riguarda l’innaffiatura basta solo stare attenti nelle estati caldissime a non far loro mancare l’acqua almeno una volta a settimana, per quanto concerne invece la potatura o la cimatura grosso modo basta anche solo due volte l’anno contemporaneamente ai cambiamenti delle stagioni. Dedicarsi a qualche albero può diventare un hobby rilassante, indispensabile per ammortizzare lo stress del lavoro e della vita cittadina! Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare un frutteto, è fondamentale mettere in evidenza come l’ambiente perfetto è sicuramente quello che prevede un’esposizione soleggiata per un minimo di cinque ore ogni giorno.

      Senza ombra di dubbio, il consiglio non può che essere quello di scegliere sempre una posizione pianeggiante: è bene mettere in evidenza come si debba puntare su terreni che siano ben lontani rispetto alle coste, in cui spira troppa aria salmastra e fino ad una quota pari ad 800 metri di altitudine, con un terreno che dovrebbe sempre avere un impasto medio e decisamente fertile.

      Una delle principali operazioni che devono essere portate a termine è sicuramente quello di provvedere a calcolare il numero di piante che possono essere collocate all’interno del frutteto, cercando di prendere in considerazione il loro sviluppo e cercando di immaginare anche lo spazio che occuperanno quando diventeranno adulte.

      Non dobbiamo dimenticare come sia sempre meglio scegliere delle piante da frutto che abbiano almeno uno o due anni: la soluzione migliore è quella di puntare su delle piante che vengano coltivate in vaso, in maniera tale da rendere molto più facile il trapianto, ma anche l’operazione di attecchimento.

      Inoltre, bisogna sottolineare come ci sia la possibilità di piantare queste piante da frutto durante il periodo che va dal mese di ottobre fino a quello di novembre, anche se l’alternativa è rappresentata dal periodo incluso fra il mese di marzo e quello di aprile.

      Vi siete mai chiesti quale sia la strada più breve per capire fino in fondo e al primo colpo d’occhio il tipo di terreno che abbiamo di fronte? Probabilmente sì, e la risposta l’avrete sicuramente trovata nel frutteto, ovverosia negli alberi da frutto che vi circondano. Basta guardare la vegetazione intorno a noi per capire benissimo dove ci troviamo. In Italia, perdersi in questo senso può risultare facile perché ci sono tante regioni che hanno in comune le stesse colture e lo stesso frutteto.

      Tuttavia, ogni terra ha le proprie unicità, per cui un frutteto siciliano sarà diverso da un frutteto trentino. Ovviamente, in Trinacria a farla da padrone ci saranno sicuramente gli agrumeti, ovvero i terreni adibiti alla coltivazione di arance, limoni e pompelmi, il fiore all’occhiello della vegetazione siciliana. Se invece ci troviamo in Trentino, risulterà praticamente impossibile non imbattersi in un frutteto adibito alla coltivazione della mela, un vero e proprio must per gli amanti della frutta da quelle parti.

      Un frutteto che idealmente può essere rintracciato in ogni singola regione d’Italia è senza ombra di dubbio la vigna. Gli alberi di uva sono presenti praticamente dappertutto: li troviamo in Sicilia – dove si producono Nero d’Avola e Passito di Pantelleria – ma anche in Campania e in Toscana. Aglianico del Beneventano, Falanghina, Greco di Tufo, ma anche Chianti, Morellino di Scansano, sono solamente alcuni dei prodotti tipici di queste zone. Scegli anche tu di coltivare degli alberi nel tuo frutteto, e non te ne pentirai!

      Paese che vai, frutteto che trovi. I naturalisti considerano il frutteto l’espressione più vivida di quella che è la caratteristica fisica principale di un posto. Il frutto è infatti un terreno adibito esclusivamente alla coltivazione degli alberi da frutto. C’è da sottolineare che non tutti i terreni sono adatti a questo tipo di sistemazione, non tutti i terreni sono perfetti per ospitare la coltivazione di frutta. Dipende dalle condizioni climatiche, dall’orografia, dall’umidità, da quanto lunga è la distribuzione dei raggi solari, e tante cose che intaccano direttamente la vita delle piante.

      Un frutteto è a detta degli esperti il modo più veloce per analizzare la vita di un territorio: attraverso lo studio delle piante che la popolano, una terra viene analizzata nel dettaglio e compresa fino in fondo. Dimmi quanto è salutare il tuo frutteto e ti dirò chi sei. In base a questa regola, se teniamo conto delle caratteristiche dell’Italia, ci rendiamo conto che ogni regione ha le sue peculiarità. Ogni regione ha il suo frutteto e le sue colture, ma ce ne sono alcune che accompagnano lo stivale dalla punta del piede al polpaccio.

      Basti pensare alle viti, frutteti adibiti alla coltivazione dell’uva: li troviamo in Sicilia, in Puglia, ma li troviamo anche in Toscana, in Piemonte e in Trentino Alto Adige. Ogni regione ha il suo frutteto, ma è anche vero che ogni regione ha il suo vino. In Trentino, per esempio, a farla da padrone sono i frutteti adibiti alla coltivazione delle mele. Accade anche nella Val di Non, in Veneto e in altre terre tipiche del Nord Est.

      Tutti coloro che hanno intenzione di coltivare un frutteto, devono sicuramente comprendere alla perfezione come ottimizzare lo spazio che si ha a disposizione per poter creare un ambiente che sia il più possibile vicino a rispondere alle esigenze delle piante da frutto che si intende coltivare.

      Uno degli aspetti fondamentali nella realizzazione di un frutteto corrisponde, senza ombra di dubbio, all’esposizione: infatti, queste piante devono necessariamente godere di almeno cinque ore di sole al giorno.

      Inoltre, il collocamento delle piante da frutto deve avvenire in una zona tendenzialmente pianeggiante, che è importante tenere il più possibile lontana rispetto alle coste, visto che è meglio evitare l’aria salmastra di quei luoghi.

      Al tempo stesso, è importante sottolineare come le piante da frutto amano svilupparsi all’interno di un terreno decisamente fertile e caratterizzato anche da un impasto medio. Quindi, a questo punto sarà necessario anche effettuare un rapido calcolo in relazione allo spazio che si ha a disposizione, in maniera tale da organizzare la coltivazione delle piante da frutto nel migliore dei modi.

      Un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione è quello relativo alla scelta delle piante da frutto: il suggerimento da seguire è quello che prevede l’utilizzo di piante da frutto di almeno uno o due anni e ancora meglio se queste ultime vengono coltivate in vaso. Infatti, in questo modo le operazioni di trapianto e di attecchimento si possano svolgere senza grandi intoppi.

      Dietro la propria casa invece di dedicare tutto uno spazio al giardino, lasciate un piccolo angolo alla semina e alla crescita di qualche albero da frutta, costruendo in tal modo il vostro piccolo frutteto personale. Gli alberi da frutta si possono considerare molto “generosi” perché a discapito delle poche cure di cui necessitano retribuiscono una grossa quantità di frutta nei mesi che vanno da fine aprile a inizio ottobre. Le poche cure di cui questi alberi hanno bisogno si limitano alle stagioni calde: all’inizio della primavera qualunque albero da frutta necessita di una potatura e di una cimatura. Per quanto concerne l’innaffiatura basta anche solo una volta a settimana in estate. Nelle altre stagioni l’albero può essere considerato autosufficiente. Con il clima che favorisce l’Italia, condizione invidiata da quasi tutto il mondo, è possibile far crescere vigorosamente quasi ogni tipo di albero da frutta. Molti degli alberi diffusissimi in Italia in realtà hanno origini che possono risalire anche all’Estremo Oriente!

      Alcuni alberi da frutta raggiungono anche i 10 metri di altezza, e in alcune zone dell’Italia come la Sicilia o la Puglia sono riusciti a far crescere anche piante di banane (tipicamente frutti delle zone tropicali) che portano abbondanza di caschi di banane nella stagione più calda dell’anno.

      Dedicando una piccola parte del vostro giardino a qualche albero da frutta non ve pentirete di sicuro. Può diventare una valvola di sfogo dove passare pomeriggi altrimenti senza scopo.

      Nel momento in cui si ha intenzione di realizzare un frutteto all’interno del proprio spazio verde, sono numerosi gli aspetti che bisogna prendere in considerazione. In primo luogo, è importante mettere in evidenza come l’ambiente più adatto per la realizzazione di un frutteto è quello certamente che include una zona che sia costantemente esposta al sole per un tempo pari ad almeno cinque ore ogni giorno.

      Il consiglio è quello di scegliere sempre le zone pianeggianti, cercando di mantenersi sempre il più distante possibile nei confronti delle coste, visto che in queste ultime zone c’è un’aria eccessivamente salmastra.

      Inoltre, un frutteto può essere realizzato fino ad un’altitudine pari ad ottocento metri, senza dimenticare come il terreno debba essere preferibilmente fertile e connotato da un impasto medio.

      Non dobbiamo dimenticare come un altro aspetto fondamentale per la buona riuscita del nostro frutteto sia certamente quello relativo all’organizzazione degli spazi: infatti, è necessario effettuare un calcolo in relazione alla quantità di piante che possono essere inserite all’interno dello spazio verde destinato al frutteto.

      Quando avete intenzione di realizzare un frutteto, cercate bene di scegliere un buon numero di esemplari, senza andare ad intasare eccessivamente lo spazio che si ha a disposizione. Infatti, il consiglio migliore da seguire è quello di puntare su piante che abbiano uno o due anni, preferibilmente che vengano coltivate in vaso, in modo tale da semplificare il trapianto e l’attecchimento.

      Il frutteto è quella porzione di territorio dedicata alla produzione di frutta mediante impianti di alberi o arbusti da frutto, quali ad esempio meli, peri e tantissime altre specie presenti in natura.

      Per definizione generalmente i frutteti sono molto piu sviluppati nelle aree temperate del pianeta, in quanto questi frutti patiscono il freddo e le gelate prolungate. Di contro in queste zone sono frequenti fenomeni atmosferici altamente distruttivi come la grandine, e quindi bisogna cercare di proteggere gli alberi da questi eventi anche se questo tipo di operazioni risulta molto difficile.

      Gli alberi da frutto generalmente amano le buone esposizioni solari e i climi temperati o tropicali, e non necessitano di abbondanti innaffiature che potrebbero diluire lo zucchero e dare luogo a frutti scialbi e a volte acidi. Nella maggior parte dei casi si accontentano delle piogge, e l'irrigazione viene somministrata solo in casi di grave siccità o con un'attenta analisi dei benefici rapportabili alla maturazione dei frutti. L'Italia, con il suo clima temperato e mite, è uno dei paesi dove si ha la migliore varietà di frutteti, con gli alberi che amano posizioni più fresche come meli e peri al nord, e quelli che preferiscono condizioni più calde come ad esempio il melograno o l'arancio al sud.

      Altre coltivazioni riescono a produrre ottimi frutti in ugual misura in tutte le zone a seconda della varietà. L'esempio più classico è quello della vite, con le sue varietà più nordiche come i Pinot coltivate largamente nel settentrione ma totalmente assenti al sud, dove varietà come Aglianico o Negroamaro prosperano anche in condizioni climatiche molto calde.

      Ogni specie ha il suo microclima preferito con diffusioni diverse a seconda delle zone. La coltivazione del frutteto dipende quindi da moltissimi fattori da analizzare a seconda del tipo di albero che si intende piantare.C’è chi li sceglie solamente con l’intento di dare colore al proprio giardino, e c’è chi invece sceglie di piantare un frutteto nel giardino della propria casa con l’intento preciso di godere ogni giorno degli impagabili miracoli che la natura realizza per gli esseri umani. Un frutteto è un terreno adibito alla coltivazione degli alberi da frutto, e in ogni singola regione si trovano prodotti unici e tutti da scoprire. In Sicilia, in Calabria, in Campania, in Toscana ma anche in Veneto e in Trentino, il frutteto rappresenta quanto di meglio possa offrire la terra che ci circonda.

      In questa sede è nostro preciso dovere sottolineare il fatto che non tutti siamo adatti alla realizzazione e alla coltivazione di un frutteto. La composizione di uno spazio naturale interamente adibito ad alberi da frutto, richiede competenza e la conoscenza di tecniche e regole che non sono da tutti. La prima cosa da tenere presente, contrariamente a quanto possa sembrare, è l’impollinazione: si tratta di un fattore di rilevanza estrema nella tutela della vita di un frutteto.

      In secondo luogo dobbiamo tenere presenti quelle che sono le condizioni climatiche di una zona: a seconda di queste, scegliamo quali piante possono essere adatte a essere ospitate dal terreno e ambire a una vita medio-lunga. Successivamente, teniamo conto dell’orografia e dell’abbondanza di acqua all’interno della terra: in base a questo orienteremo le nostre abitudini in quanto alla voce “irrigazione”. Se stai pensando di realizzare un frutteto fuori da casa tua, insomma, assicurati di avere tutti i requisiti.

      Parlare di un unico frutteto, in Italia, è pressoché vietato. Non si può, è scientificamente provato, per il semplice motivo che ogni regione ha le sue caratteristiche, la sua terra, il suo mare, e di conseguenza si presta alla coltivazione di questo o di quel frutto. Se proprio vogliamo considerare l’Italia un unico enorme frutteto, possiamo considerarla una vigna: le piante di uva si coltivano a Marsala come a Benevento, come ad Ascoli Piceno, ad Asti oppure a Conegliano Veneto. Il frutteto in senso stretto è un terreno adibito alla coltivazione di alberi da frutto, e in Italia di frutta se ne consuma parecchia.

      C’è da dire che non tutti i terreni sono perfetti per diventare frutteto: c’è bisogno delle giuste condizioni climatiche, della giusta presenza del sole e della giusta pulizia del terreno. Il frutteto va curato, coltivato, sistemato, vanno tenute lontane le erbacce e la vita naturale deve assolutamente essere tutelata. Pertanto, se state pensando di allestire un frutteto nel giardino di casa vostra, se ragioniamo su piccole dimensioni, ne possiamo parlare.

      Se invece la vostra intenzione è quella di realizzare un frutteto su larga scala, beh, fatelo solamente se avete le competenze adatte oppure se siete pronti ad affidarvi a qualcuno che se ne intenda. Altrimenti, rischiate di produrvi in un inutile spreco di tempo, risorse e finanze. Il frutteto è l’espressione più icastica di quanto la natura possa risultare spettacolare e miracolosa, e pertanto va rispettata in tutti i suoi equilibri.

      Quando si ha intenzione di coltivare un frutteto, è importante mettere in evidenza come siano numerosi gli aspetti che bisogna tenere in considerazione.

      Tra gli altri dettagli che è necessario curare troviamo senza ombra di dubbio l’esposizione: infatti, le piante da frutto sono delle specie che adorano svilupparsi in zone in cui possono godere dei raggi del sole diretti per almeno cinque ore nel corso della giornata.

      Al tempo stesso, le posizioni migliori per la realizzazione di un frutteto sono quelle tipicamente in pianura, ma al tempo stesso che non siano troppo vicine rispetto alle zone costiere, in maniera tale che l’aria salmastra di queste ultime zone possa influenzare in qualche modo la coltivazione delle piante da frutto.

      Un altro aspetto decisamente importante è quello che corrisponde al terreno, visto che le piante da frutto prediligono la crescita all’interno di un substrato fertile e con un impasto medio.

      Non dobbiamo dimenticare come siano fondamentale anche procedere con accurata dovizia di particolari all’organizzazione degli spazi che si hanno a disposizione, soprattutto tenendo conto delle dimensioni delle piante da frutto che si ha intenzione di coltivare.

      E’ sempre meglio puntare su delle piante da frutto che abbiano almeno uno o due anni, ancora di più se vengono coltivate in vaso, in maniera tale che sia l’operazione del trapianto che quella dell’attecchimento possano svolgersi nel migliore dei modi senza riservare alcun problema.

      Le piante da frutto si possono piantare nel periodo compreso tra i mesi di ottobre e novembre.

      Potersi permettere oggi un piccolo frutteto personale dietro casa è davvero un privilegio. E’ stato ampiamente e scientificamente dimostrato che il 40% delle malattie di questo nuovo secolo provengono dal consumo di cibi trattati chimicamente, pieni di additivi e conservanti che a lungo tempo possono provocare gravi malattie all’organismo. Non esiste modo migliore per essere sicuri della provenienza e della genuinità di un prodotto se non quello di coltivarselo da solo. Questo potrebbe anche divenire un hobby perfetto per staccare la spina dalle frenesia e dallo stress del mondo lavorativo. Gli alberi da frutta hanno bisogno di ben poche attenzioni nell’arco dell’anno, e volendo quantificare stiamo parlando di due cimature e due potature all’anno. Generalmente queste vanno fatte, seguendo i nostri consigli, all’inizio e alla fine della bella stagione. Nelle estati più calde si consiglia di innaffiare il frutteto una volta a settimana. Alla fine abbiamo visto che di duro lavoro non se ne parla, ma in cambio un semplice albero da frutta è capace di donare alla famiglia che lo coltiva frutta fresca, genuina (questo è poco ma sicuro) e perfetta per ogni genere di dieta in quantità molto abbondanti. Fortunatamente c’è solo l’imbarazzo della scelta nel decidere quali tipi di alberi faranno parte del vostro frutteto, in quanto in Italia, grazie al clima mediterraneo, possono crescere vigorosamente quasi tutti i tipi di alberi da frutta. In Puglia ci sono diversi lotti di terra coltivata nei quali si coltivano innumerevoli piante di banane. Esatto avete capito bene, crescono vigorosi anche gli alberi di caschi di banane gialle mature e saporite nella terra pugliese. Quando si ha intenzione di iniziare la coltivazione di un frutteto, non si può certamente pensare di dare il via ad un’attività del genere senza avere una minima esperienza in questo campo, soprattutto nel caso in cui si volessero raggiungere dei buoni risultati.

      Un’ottima organizzazione del proprio frutteto prevede di partire dalle basi: quindi, l’ambiente maggiormente adatto alla coltivazione di un frutteto è certamente quello che si caratterizza per una buona esposizione al sole. Infatti, le piante da frutto devono essere collocate in una posizione in cui poter ricevere almeno cinque ore al giorno di sole diretto.

      E’ importante anche scegliere un luogo che siano piuttosto distante rispetto alle coste, visto che l’aria salmastra che spira dove si trovano queste ultime non va certamente a favorire lo sviluppo delle piante da frutto.

      Inoltre, non dobbiamo dimenticare come un buon frutteto può essere coltivato fino ad una quota pari ad 800 metri, cercando sempre di privilegiare un terreno caratterizzato da un buon livello di fertilità ed un impasto medio.

      Nel caso in cui aveste intenzione di piantare un numero piuttosto ridotto di piante da frutto, il suggerimento migliore da seguire è quello di scavare solamente delle singole buche, che devono essere contraddistinte da una larghezza pari a circa un metro ed una profondità che può raggiungere al massimo 70 o 80 centimetri. Il passo successivo sarà quello di provvedere all’incorporazione sul fondo di un buon quantitativo di letame maturo, magari aggiungendo di perfosfato e solfato di potassio.

      Per tutti coloro che hanno un piccolo orticello dietro casa o che hanno la fortuna di avere un appezzamento di terra consigliamo di dedicare una piccola area agli alberi da frutta. In Italia le persone che coltivano e concimano il proprio frutteto personale sono davvero tante. Grazie al nostro clima favorevole, è davvero possibile far crescere piante da frutta di quasi tutti i tipi. Vi ricordiamo che la zone di origini di molte delle piante da frutta come l’arancio, il mango, il mandorlo e tanti altri non sono europee, ma bensì la maggior parte provengono dall’Asia meridionale se non addirittura dall’estremo oriente. Tutte le nazioni che si affacciano sul mar Mediterraneo hanno la fortuna di avere un clima favorevole alla crescita e alla diffusione di tutte queste piante.

      Molti degli alberi appartenenti al frutteto hanno bisogno di pochissime attenzioni, potremmo addirittura dire che crescono da sole, e oltre a questo pregio non bisogna dimenticare che i fiori nascenti all’inizio della primavera sono tra i più profumati che esistono dalle nostre parti: basti pensare ai fiori del ciliegio, dell’arancio o del pesco. Questi diciamo sono i pregi minori, visto che un bell’albero da frutta dona al proprio coltivatore chili e chili di frutta fresca e salutare nei mesi che vanno da Maggio all’inizio di Ottobre.

      L’Emilia Romagna, per esempio, offre spettacoli naturali fuori dal comune: strade ricche di alberi da frutta che all’inizio della primavera offrono uno spettacolo che altri paese (anche vicini) possono solo sognare.

      In alcune zone della terra, ammirarli può sembrare qualcosa di scontato e banale, un pezzo di terra che c’è e forse c’è sempre stato, pertanto nulla di speciale. E invece no, perché quando ci si trova davanti a un frutteto, tutto accade fuorchè trovarsi di fronte a qualcosa di scontato: un frutteto è semplicemente la più vivida espressione di quanto grande e miracolosa possa essere la natura in tutte le sue forme. Quello che in inverno e in primavera appare al mondo sottoforma di fiori, in estate e in autunno diventa qualcosa di unico: frutti dolci e succosi che, se coltivati nel modo giusto, regalano emozioni a non finire.

      Il frutteto è una gioia per gli occhi ma anche per il palato, è un toccasana per tutta la vita e qualcosa capace di fare compagnia a tutti. Un frutteto è il motivo tangibile per cui un giardino è bello, oppure non è un giardino ma molto di più. Insomma, se stai pensando a rendere unico lo spazio esterno alla tua casa, scegli di puntare su un frutteto e non te ne pentirai. Ma è nostro preciso dovere, nelle righe di questo articolo, renderci conto che non tutti siamo inclini alla realizzazione di un frutteto.

      Ci vogliono pazienza e amore per la natura, ma soprattutto è necessaria l’acquisizione di quelle conoscenze che solamente l’esperienza e le giuste frequentazioni possono dare. Ci sono tantissimi fattori da considerare prima di procedere con l’organizzazione di un frutteto, e questi non sono affatto da prendere sottogamba. Si va dallo studio del terreno alle condizioni climatiche.

      Molte persone, specie quelle che appartengono alle generazioni passate, tendono facilmente a emozionarsi. Lo fanno davanti a un vecchio film, a un bel libro, oppure lo fanno semplicemente vedendo germogliare sui rami di un albero, un frutto. E’ la natura, e l’impagabile miracolo quotidiano che compie quotidianamente. Varcando la soglia di un frutteto è possibile imbattersi in veri e propri capolavori della natura.

      Pere, mele, arance, albicocche e pesche: rappresentano testimonianze concrete di quanto edificante possa essere imbattersi nelle manifestazioni della natura. La vita di un frutteto dura 12 mesi: durante l’intero arco dell’anno è possibile ammirare la crescita e lo sviluppo di un frutto. In questo senso, probabilmente le piante più belle sono quelle di pesco, che in primavera si riempiono di bellissimi fiori rosa tutti da vedere e da scoprire.

      In estate, poi, quelli che sono fiori mirabili diventano frutti che – se coltivati nel modo giusto – allietano le papille gustative con un gusto dolce e tutto da amare. Rimaniamo a parlare delle pesche, una varietà che ha in Italia tantissime specie e varietà: dalla percoca alle pesche bianche e gialle, fino ad arrivare alle pesche noci, così chiamate perché al centro hanno un nocciolo molto robusto. Un frutteto, insomma, vuol dire potersi lasciare stupire ogni singolo dalle potenzialità della natura: fiori romantici e bellissimi in primavera, frutti dolcissimi e tutti da gustare durante il periodo estivo. Scegli di coltivare un frutteto nel giardino di casa tua, e non te ne pentirai.

      La coltivazione delle piante da frutto e la conseguente realizzazione di un frutteto passano attraverso delle scelte molto importanti circa la zona in cui deve avvenire tale attività, ma anche in relazione alle specie che producono i frutti.

      L’ambiente perfetto per la creazione di un frutteto, infatti, non può assolutamente privarsi di una zona esposta al sole, che riesca a garantire alle piante da frutto almeno cinque ore di sole diretto ogni giorno.

      Al tempo stesso, è sempre meglio collocare le piante da frutto in una zona che sia piuttosto pianeggiante, tenendo in considerazione come i frutteti garantiscono ottimi risultati fino a circa 800 metri di altitudine.

      Un altro aspetto fondamentale circa la coltivazione delle piante da frutto è quello di collocarle in un luogo che sia notevolmente lontano in confronto alle zone costiere, in modo tale da evitare che l’aria salmastra possa provocare danni alle coltivazioni.

      Nel caso in cui si prendesse la decisione di piantare un numero ridotto di piante da frutto, il consiglio è quello di scavare delle buche molto piccole, che dovrebbero avere una larghezza all’incirca di un centimetro ed una profondità che può arrivare anche fino a 70-80 centimetri.

      Interessante anche mettere in evidenza come sia sempre meglio puntare su dei terreni che abbiano un impasto medio e, al tempo stesso, anche notevolmente fertile, tenendo in considerazione che queste specie si possono tranquillamente piantare verso i mesi di ottobre e novembre oppure durante i mesi di marzo ed aprile.

      Con la crisi che attanaglia l’Europa oggi potersi permettere un piccolo angolo di paradiso nel giardino dietro casa è davvero un privilegio che pochi possono permettersi. Invece di dedicarsi a pianticelle piccole o a fiori insignificanti vi consigliamo di dedicare buona parte del giardino o del vostro orto alla semina di un piccolo frutteto. Quest’ultimo può sia essere composto da una sola specie di alberi o, come da noi consigliato, essere il frutto di molti tipi di alberi. In Italia grazie al bellissimo clima mediterraneo quasi tutti i tipi di alberi da frutta possono crescere forti, vigorosi e maturare un’abbondanza di frutti in estate. Addirittura in alcune località pugliesi ci sono piantagioni di banane: tipici alberi di frutta che crescono solo in territori africani o dell’America Latina. Gli alberi da frutta a differenza di altri tipi di alberi hanno bisogno solo di una potatura e di una cimatura ogni sei mesi. Quindi diciamo che col minimo sforzo uno può ritrovarsi in tavola per circa 4/6 mesi all’anno frutta fresca e genuina di cui si conosce la provenienza. Faccio questa precisazione perché molte non si sa veramente da dove proviene quello che arriva sulla nostra tavola. In questo periodo i banchi del fruttivendolo sono pieni di bellissime fragole o ciliegie belle grosse e rosse. Dall’aspetto quasi divino. Poi quando le si assaggia si sente quasi un sapore senza retrogusto, non dolce, come se non sapesse di niente… sono i tipici frutti coltivati sotto le serre non nel loro periodo di maturazione.Realizzare un frutteto non è così semplice come possa sembrare, visto che bisogna stare attenti a tanti aspetti di coltivazione.

      Prima di tutto, scegliere l’ambiente perfetto per poter coltivare un frutteto e, al contempo, raggiungere dei buoni risultati non è certamente così scontato, ma deve essere necessariamente oggetto di una buona e lunga valutazione e riflessione.

      Bisogna sicuramente tenere in considerazione come un frutteto debba essere coltivato in una zona caratterizzata da un’esposizione alla luce solare diretta per almeno cinque ore nel corso della giornata.

      Ovviamente, devono essere privilegiate le zone pianeggianti, anche se comunque c’è la possibilità di coltivare le piante da frutto anche fino ad 800 metri di quota, cercando di puntare sempre su quei substrati che siano caratterizzati da un livello medio di impasto, ma anche da un buon grado di fertilità.

      Nel caso in cui siate indecisi sul numero di piante che devono essere coltivate all’interno del vostro frutteto, non potrete certamente evitare di puntare su delle piante che abbiano come minimo uno o due anni: l consiglio migliore da seguire è quello che prevede di scegliere tutte quelle piante che vengono coltivate in vaso, visto che permettono certamente un migliore trapianto, ma al contempo anche un maggiore attecchimento.

      Le piante da frutto si possono piantare nel corso del periodo compreso tra il mese di ottobre e quello di novembre, mentre l’alternativa è rappresentata dal periodo che va dal mese di marzo fino a quello di aprile, nel momento in cui il terreno non risulta gelato.

      Per coloro i quali hanno un piccolo appezzamento di terreno dietro casa consigliamo di dedicarne una parte a un tipo di alberi che sanno essere molto riconoscenti, stiamo parlando di alberi da frutta. Una volta piantati, la maggior parte degli alberi da frutta come per esempio il melo, il pero o il mandorlo (anche se meno diffuso in Italia), hanno bisogno di poche attenzioni annuali come possono essere una potatura semestrale e una cimatura prima che venga la bella stagione. Alcuni di questi alberi producono nei primi giorni di marzo alcuni dei fiorellini più belli e più profumati della nostra zona. Ci sono strade lunghe chilometri e chilometri in Toscana e in Emilia Romagna che in primavera presentano su entrambi i lati uno spettacolo più unico che raro: ci sono tutti alberi da frutta in fiore di cole rosa e bianco. Nell'aria si sente un profumo di primavera che è indice dell'arrivo del sole caldo estivo. Avere un simile tesoro dietro casa non è poco: magari può diventare un piacevole passatempo dedicare qualche ora alla potatura dell'albero, alla raccolta della frutta fresca (che in estate è sempre un toccasana) o all'innaffiatura. Altra pianta da avere obbligatoriamente in un orticello che si rispetti, è una bella pianta di limoni, prodotto tipicamente italiano che tutto il mondo ci invidia per via del nostro clima favorevole.Ogni terreno ha le sue peculiarità, ogni terra ha le sue inclinazioni e ogni aspetto del clima implica la presenza di elementi naturali diversi. In Italia, se si parte dalla Sicilia e ci si sposta verso nord ci si può imbattere in centinaia di frutteti diversi. Per un motivo molto semplice: ogni frutteto ha le sue caratteristiche, ogni terreno adibiti alla coltivazione degli alberi si presta a ospitare determinati tipi di frutta. Per la frequenza delle piogge, per l’impollinazione e per l’inclinazione e l’abbondanza dei raggi solari, in provincia di Palermo limoni, arance e pompelmi crescono agevolmente e danno il meglio di sé.

      In Campania, può avvenire la stessa cosa per gli alberi di pesco e per i fichi: chi varca la soglia del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano difficilmente non si troverà di fronte a un frutteto pieno di alberi di fichi. Questi fioriscono in primavera e da luglio a fine settembre danno alla luce dei fiori dolcissimi e tutti da scoprire.

      Il Trentino Alto Adige, sotto questo punto di vista, non fa di certo eccezione: il frutteto di mele che è possibile incontrare da queste parti rappresenta una vera e propria opera d’arte naturale. La Val di Non ma anche diverse zone del Veneto sono la patria di alcune tra le varietà di mela più importanti e amate al mondo. Dalla Renetta alla Pink Lady, sono tantissime le specie di mela che si possono trovare in un frutteto trentino. Scegli anche tu di fare un giro per l’Italia passando per i frutteti più belli, e stai certo che non te ne pentirai.

      State pensando a un sistema valido per ammirare ogni singolo giorno i miracoli che compie la natura e non sapete come fare? La risposta ve la diamo noi e si chiama frutteto. Quando si parla del frutteto ci si trova di fronte a quella che senza la minima ombra di dubbio è la più vivida e icastica rappresentazione della grandezza della natura. Prendiamo in esame un albero che in estate regala grandissime soddisfazioni agli amanti della frutta di stagione: il pesco.

      Chi ha un frutteto adibito anche in piccola parte alla coltivazione delle pesche lo saprà benissimo. Fin dall’inizio della primavera, i rami degli alberi di pesco si riempiono di fiori rosa e bianchi che sono tutti da ammirare e rappresentano una delle cose più romantiche e appaganti presenti in natura in quel periodo dell’anno. Quelli che in primavera sono fiori splendidi, in estate diventano dei frutti che sono dolcissimi e rappresentano un vero e proprio toccasana per le papille gustative.

      Se il sogno della tua vita è adibire a frutteto lo spazio esterno della tua casa, sappi innanzitutto che dovrai prenderti estrema cura delle piante per evitare che questo luogo faccia una brutta fine. In secondo luogo, assicurati di avere le giuste conoscenze in materia: chi non si intende di natura e frutteto, si occupi tranquillamente di altro, perché un luogo di questo tipo richiede la conoscenza e l’approfondimento di nozioni e pratiche che non sono da tutti. Scegli dunque di coltivare un frutteto solamente se sei in possesso di tutti i requisiti.

      Quando si vuole realizzare un frutteto, è necessario sottolineare come ci siano numerosi aspetti da tenere in considerazione: primo fra tutti è certamente quello relativo all’ambiente ideale per poter ottenere degli ottimi risultati.

      Da questo punto di vista è importante mettere in evidenza come un’esposizione al sole per almeno cinque ore al giorno sia fondamentale, in modo tale che le piante da frutto possano ricevere almeno un po’ di raggi solari diretti necessari per migliorare il loro sviluppo.

      Interessante anche la posizione che deve essere assegnata al frutteto, dal momento che il consiglio migliore da seguire è quello che prevede di collocare le piante da frutto in un luogo tendenzialmente pianeggiante, anche se comunque queste specie sono in grado di garantire delle ottime produzioni di frutti anche fino ad 800 metri di altitudine.

      Ad ogni modo, è sempre meglio collocare i frutteti il più lontano possibile nei confronti delle aree costiere, in maniera tale da fare in modo che l’aria salmastra non possa interferire con la coltivazione delle piante da frutto.

      Quando si scelgono le piante da frutto, il suggerimento è quello di selezionare sempre quelle che abbiano un’età compresa tra uno e due anni e, ancora meglio, quelle coltivate in vaso: in questa maniera sia il trapianto che l’attecchimento potranno essere svolti con maggiore semplicità.

      Queste specie si possono tranquillamente piantare in due periodi ben precisi: stiamo facendo riferimento a quello compreso tra ottobre e novembre, oppure durante la stagione primaverile, ovvero tra il mese di marzo e quello di aprile.

      Non tutti hanno la fortuna di avere uno spazio adatto per la coltura dei frutteti. Ma se a casa avete qualche metro quadrato solo, potete pensare di ottenerne uno e sperare anche di avere ottimi risultati. Le mosse da metter in atto sono poche. La prima prevede di controllare quali siano le condizioni a cui il vostro pezzo di terreno è esposto. Ovviamente la scelta delle specie dipenderà da queste. Infatti se avete un luogo esposto al sole, è impensabile coltivarvi specie che invece sono intolleranti ad alte irradiante. Ovviamente quindi prima di coltivare un frutteto dovete ben studiare la situazione in cui vi trovate. Consigli da esperti sono ben accetti, ma far da soli non è impossibile, basta utilizzare il buon senso. Oltre alla radiazione solare dovete guardare alle condizioni climatiche medie delle vostre zone, se ad esempio le temperature arrivano sotto lo zero, se si mantengono costanti durante l’anno o se sono molto variabili. E ancora il suolo e il tipo di nutrienti di cui esso dispone. In questo caso potete però agire arricchendolo con altri elementi che comprerete sottoforma di fertilizzanti, liquidi o granulari. Questi possono esservi molti d’aiuto, ma non dovete perdere di vista gli elementi fondamentali come il sistema di irrigazione, che scelto nella giusta misura saprà darvi una mano, anzi sarà determinante nel successo del vostro frutteto. E ancora tenete presente il tempo che vi ci vorrà per ottenere buoni risultati, per la raccolta e la maturazione, ma tutto ciò sarà ben ricompensato, quindi rimboccatevi le mani. La creazione di frutteto è il vostro obiettivo e siete pronti a tutto pur di realizzare il vostro sogno? Non dimenticate, però, come si tratti di un’attività che deve essere svolta con grande cura ed attenzione, che non si può assolutamente improvvisare, dal momento che comporta delle basi solide di giardinaggio ed una buona conoscenza in questo campo.

      Ecco spiegato il motivo per cui la scelta del luogo perfetto per la coltivazione di un frutteto riveste un’importanza notevole: ad esempio, è fondamentale fare in modo di puntare su un luogo in cui le piante da frutto abbiano la possibilità di sfruttare almeno cinque ore di sole diretto ogni giorno.

      Al contempo, il posizionamento di questo luogo deve necessariamente essere scelto distante rispetto alle coste, visto che le piante da frutto possono soffrire notevolmente l’aria salmastra che vi spira intorno, mentre comunque sono in grado di svilupparsi fino ad 800 metri di altitudine.

      Non dobbiamo dimenticare come i terreni migliori per la coltivazione delle piante da frutto siano certamente quelli dall’impasto medio e con un ottimo livello di fertilità.

      Per quanto concerne la scelta delle piante che devono essere inserite all’interno del frutteto, un’attenta valutazione comporterà anche una perfetta organizzazione degli spazi di cui si dispone: in questo senso, il suggerimento da seguire è quello di utilizzare delle piante coltivate in vaso, magari che non abbiano un’età superiore a uno o due anni, visto che permettono un trapianto più facile ed un attecchimento notevolmente maggiore.

      Per tutti quelli che hanno un piccolo orticello dietro casa oppure un lotto di terreno, consigliamo di riservare un piccola angolo alla semina e alla crescita di un frutteto. Molti di voi lettori sbalordireste nel sapere quanti alberi da frutta diffusissimi in Italia in realtà sono originari di luoghi lontano come per esempio l’Estremo Oriente. Tutte le nazioni del mondo invidiano il nostro clima, adatto alla stragrande maggioranza degli alberi da frutta come per esempio: le albicocche, le pesche, le mele, le arance, le pere ecc ecc… la maggior parte di questi alberi che consigliamo vivamente di piantare sono tipici “autodidatti” in quanto hanno bisogno di pochissime attenzione, a differenza di alcuni tipi di piante che invece devono essere curati giorni per giorno. Parliamo addirittura di una potatura e di una cimatura ogni sei mesi. Per quanto riguarda l’esigenza di acqua, basta innaffiarli in estate un paio di volte al mese non di più. Hanno radici profonde che riescono a provvedere alla propria salvaguardi da sole, infatti esistono in Puglia e in Calabria di stese immense di frutteti selvatici i quali vivono per anni senza che nessuno se ne prenda cura minimamente. In un piccolo lotto di terra si potrebbe seminare un melo, un arancio, un pero e perché no anche un mango volendo. Ovviamente poi il proprio frutteto personale può anche essere scelto in base ai propri gusti in fatto di frutta. Il divertimento è assicurato!Paese che vai, frutteto che trovi. E’ una delle regole non scritte più diffuse del mondo, oltre che un assioma difficilmente confutabile. E’ ovvio, infatti, che un frutteto siciliano sarà completamente diverso da un frutteto trentino, e viceversa. Questo accade per un motivo molto semplice, legato principalmente alle condizioni climatiche. L’inclinazione dei raggi solari, la durata dell’esposizione, la rigidità della temperatura, ma anche l’impollinazione. Sono tutti aspetti da tenere in considerazione nella vita di un frutteto.

      Prendendo in considerazione il nostro paese, possiamo affermare senza ombra di dubbio che esso è contraddistinto da una grande varietà di frutteti e alberi di vario tipo. Alcuni scelgono di realizzare un frutteto nello spazio esterno della propria casa solamente per godere del colore della frutta e dei fiori: prendiamo i giardini adibiti alla coltivazione delle pesche, sono un vero e proprio trionfo di profumi, sapori e colori che non possono non restare impressi nella mente.

      Altri, invece, optano per il frutteto con l’obiettivo di diventare agricoltori e magari dare espressione concreta al loro amore per la natura. Un frutteto non può prescindere tuttavia dalla conoscenze di regole e pratiche fondamentali se si vogliono ottenere risultati importanti. Coltivare un frutteto non è una cosa alla portata di tutti: è un talento, una vocazione che deve essere suffragata da una grande passione. Se non si è in possesso di questi requisiti e non si sa cosa fare, è meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro.