SELECT id,varie,link,titolo,descrizionesezione,data_cache_schedina,cachesc FROM pagine WHERE ((sezione = '294' and varie = 'pagina' and pubblicato = 'si') or (sezione = '294' and varie = 'rivista' and pubblicato = 'si')) order by power desc,pertinenza desc,titolo LIMIT 0,12 cucurbitacee

cucurbitacee

Le Cucurbitacee, gruppo comprendente centinaia di specie, sono originarie dei paesi tropicali. Tra tutte le sue specie, solo una decina riescono a sopravvivere nelle regioni a clima temperato. Le Cucurbitacee temono devono essere protette dal freddo. Hanno fusti , ruvidi, striscianti o rampicanti.

Di questa famiglia ne fanno parte le verdure, dal nome più comune, quali : zucche, zucchine, cetrioli, cocomero e melone. Sono quasi tutte piante erbacee, cioè non hanno fusto legnoso. I frutti delle cucurbitacee, sono rivestiti di una scorza più o meno dura ed hanno una polpa carnosa nella quale sono presenti numerosi semi.

Pur avendo tutti le stesse caratteristiche, sono assai diversi di dimensione e di peso:si passa dal poco diametro e peso dei cetrioli , al diametro e peso enorme di una zucca, che appunto può arrivare fino a cento chili. Ultima caratterista è quella di avere dei fiori i cui petali sono a forma di stella con 5 punte.

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      prosegui ... , gruppo comprendente centinaia di specie, sono originarie dei paesi tropicali. Tra tutte le sue specie, solo una decina riescono a sopravvivere nelle regioni a clima temperato. Le Cucurbitacee temono devono essere protette dal freddo. Hanno fusti , ruvidi, striscianti o rampicanti.

      Di questa famiglia ne fanno parte le verdure, dal nome più comune, quali : zucche, zucchine, cetrioli, cocomero e melone. Sono quasi tutte piante erbacee, cioè non hanno fusto legnoso. I frutti delle cucurbitacee, sono rivestiti di una scorza più o meno dura ed hanno una polpa carnosa nella quale sono presenti numerosi semi.

      Pur avendo tutti le stesse caratteristiche, sono assai diversi di dimensione e di peso:si passa dal poco diametro e peso dei cetrioli , al diametro e peso enorme di una zucca, che appunto può arrivare fino a cento chili. Ultima caratterista è quella di avere dei fiori i cui petali sono a forma di stella con 5 punte.

      Il cocomero, il melone, la zucca, la zucchina e il cetriolo : sono questi ortaggi che appartengono alla famiglia delle cucurbitacee; alimenti di cui te ne facciamo uso quasi giornaliero. Principalmente nelle regioni calde si sviluppano queste piante che sono rampicanti oppure legnose, le quali hanno una caratteristica comune che è quella di avere i petali uniti tra di loro. Per quanta riguarda le caratteristiche generali, fra gli alimenti sopra indicati, non vi è alcuna differenza. Le uniche vere differenze che ci sono tra le cucurbitacee è la dimensione e il peso specifico che queste possono avere : si passa infatti da i pochi grammi e centimetri di un cetriolo o di una zucchina al grandissimo peso e grandezza che possono avere le zucche o i cocomeri. Sulla nostra tavola ogni giorno abbiamo vari tipi di verdure a cui possiamo attingere per fornire al nostro corpo tutto il necessario; tra queste appunto ci sono le cucurbitacee di cui il nome particolare non ci deve far spaventare.Tra le piante più curiose vi sono certamente le Cucurbitacee. Sono un gruppo di piante, appartenenti

      alla famiglia delle angiosperme, comprendente circa mille specie per la maggior parte annue, rampicanti o prostrate, qualche volta perenni o suffruticose.

      Il loro frutto è costituito da una caratteristica bacca, che viene detta peponio o peponide, generalmente con polpa commestibile.

      Il nome stesso della famiglia indica la principale caratteristica dei suoi appartenenti: deriva dal

      sanscrito 'corb', termine che significa 'attorcigliarsi'. Infatti tali piante hanno fusti ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie.

      Le Cucurbitacee sono piante, in genere, annuali, raramente perenni. Sono quasi tutte piante erbacee, cioè senza fusto legnoso.

      Le specie provengono perlopiù dei paesi tropicali, dove attecchiscono su terreni asciutti.

      Tutte le Cucurbitacee non sopportano temperature rigide e pertanto vanno sempre protette dagli sbalzi improvvisi di temperatura.

      A questa famiglia di piante appartengono esemplari notevolmente differenti tra loro. Molti generi sono medicamentosi,altri invece sono commestibili ed utilizzati abitualmente in cucina: tra i più famosi il cetriolo, il cocomero, il melone, la zucchina e la zucca.Fra le piante più menzionate rientrano certamente le Cucurbitacee. Esse appartenengono alla famiglia delle angiosperme, comprendente all'incirca un migliaio di specie per la maggior parte annue, rampicanti o prostrate, talvolta perenni o suffruticose.

      Possiedono un frutto caratteristico, che viene detto peponio o peponide, generalmente con polpa commestibile.

      La principale caratteristica delle Cucurbitacee si può intuire già dall'etimologia del nome: deriva dal sanscrito 'corb', termine che significa 'attorcigliarsi'. Infatti questi vegetali hanno fusti ruvidi, rampicanti o striscianti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie.

      Le Cucurbitacee sono piante annuali, raramente perenni, quasi tutte erbacee, (cioè non sono fornite di un fusto legnoso).

      Le specie provengono perlopiù dalla fascia tropicale, e crescono generalmente su terreni asciutti, leggeri e non intrisi di acqua.

      Tutte le Cucurbitacee temono le temperature rigide e pertanto vanno sempre protette da sbalzi improvvisi di temperatura.

      In questa famiglia di piante sono ricompresi generi assai differenti tra loro. Molti generi sono medicamentosi,altri invece sono commestibili ed utilizzati abitualmente in cucina: tra i più famosi possiamo ricordare la zucchina e la zucca, il cetriolo, il cocomero e il melone.Le Cucurbitacee sono una famiglia di piante molto curiose.

      Appartenengono alla famiglia delle angiosperme, comprendente più o meno un migliaio di specie per la maggior parte annue, rampicanti o prostrate, talvolta perenni o suffruticose.

      Caratteristica principale delle Cucurbitacee - come si può intuire già dall'etimologia del nome, che deriva dal

      sanscrito 'corb', termine che significa 'attorcigliarsi'- è proprio quella di svilupparsi con fusti ruvidi, rampicanti o striscianti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie, attraverso i quali si aggrappano ai sostegni

      che incontrano.

      Il frutto caratteristico, che viene detto peponio o peponide, possiede generalmente con polpa commestibile.

      Le Cucurbitacee sono piante annuali, raramente perenni, di tipologia erbacea, cioè non sono solite sviluppare fusti legnosi.

      Le specie crescono generalmente sui terreni asciutti e leggeri delle zone tropicali, solo poche specie attecchiscono nelle fasce temperate del globo.

      Tutte le Cucurbitacee temono comunque le temperature rigide e quindi vanno sempre protette da sbalzi improvvisi di temperatura.

      In questa famiglia di piante sono ricompresi molti generi medicamentosi altri invece sono commestibili ed utilizzati abitualmente in cucina: tra i più famosi non possiamo non menzionare la zucchina e la zucca, il cetriolo, il cocomero e il melone.Le Cucurbitacee sono una famiglia di piante molto curiose. Vi appartengono erbe per lo più rampicanti,oppure piante semi-legnose (poche, per la verità), pelose o irte, con viticci semplici o ramificati.

      Caratteristica principale delle Cucurbitacee che si può intuire già dall'etimologia del nome ( che deriva da un termine sanscrito che significa 'attorcigliarsi') è proprio quella di svilupparsi con fusti ruvidi, rampicanti o striscianti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie, attraverso i quali si abbarbicano a tutto ciò che incontrano.

      Il frutto (falso) è una specie di bacca che viene detta peponio o peponide, e possiede generalmente una polpa commestibile.

      Le Cucurbitacee sono piante raramente perenni e, come già accennato, di tipologia erbacea, cioè non sono solite sviluppare fusti legnosi, tranne poche eccezioni.

      Le specie prosperano sui terreni asciutti e leggeri delle zone tropicali; solo poche di loro attecchiscono nelle fasce temperate della terra.

      Ad ogni modo, tutte le Cucurbitacee non amano le temperature rigide e quindi vanno sempre protette dai rigori invernali delle nostre latitudini.

      In questa famiglia di piante rientrano molti generi medicamentosi,altri poi sono squisiti se utilizzati in ambito culinario: tra i più famosi la zucchina e la zucca,il cetriolo, il cocomero e il melone.Le Cucurbitacee sono una delle famiglie di piante più interessanti,a cui appartengono erbe per lo più rampicanti, pelose o irte, con viticci semplici o ramificati.

      La caratteristica peculiare delle Cucurbitacee - che si può intuire già dall'etimologia del nome, che deriva da un termine sanscrito che significa 'attorcigliarsi' - è proprio quella di possedere fusti ruvidi, rampicanti o striscianti, con viticci ramosi per mezzo dei quali si attaccano a tutto ciò che incontrano.

      Il frutto (falso) è una specie di bacca - detta peponio o peponide -, e possiede generalmente una polpa commestibile.

      Le Cucurbitacee sono piante raramente perenni e non sono solite sviluppare fusti legnosi, tranne poche eccezioni: assumono quindi forma erbacea nella maggior parte dei casi.

      Le specie prosperano sui suoli asciutti e leggeri delle zone tropicali, benchè qualcuna di loro attecchisca nelle fasce temperate della terra.

      Comunque, tutte le Cucurbitacee non sopportano i climi eccessivamente rigidi e quindi vanno sempre protette dai rigori invernali delle nostre latitudini.

      Molti generi medicamentosi rientrano nella famiglia delle Cucurbitacee, però i generi più noti sono fondamentali ingredienti in ambito culinario: il melone, la zucchina e la zucca, il cetriolo, il cocomero.Una delle famiglie di piante più interessanti, a cui appartengono specie perlopiù rampicanti,pelose o irte, con viticci semplici o ramificati, è sicuramente quella delle Cucurbitacee.

      La caratteristica peculiare delle Cucurbitacee, come si può intuire già dall'etimologia del nome, derivante da un termine sanscrito che significa 'attorcigliarsi',è proprio quella di possedere fusti ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci per mezzo dei quali si attaccano ad eventuali sostegni (in caso contrario strisciano sul terreno).

      Il frutto (falso) è un tipo di bacca (detta peponide), e possiede generalmente una gustosa polpa commestibile.

      Le Cucurbitacee non sono quasi mai piante perenni e non sono solite sviluppare fusti legnosi, tranne poche eccezioni: assumono quindi forma erbacea nella maggior parte dei casi.

      Moltissime specie vivono sui terreni asciutti e leggeri dei paesi tropicali, benchè qualcuna di loro attecchisca nelle fasce temperate. Comunque, tutte le Cucurbitacee mal tollerano i climi troppo freddi e quindi bisogna sempre proteggerle dagli inverni delle nostre latitudini.

      Nella famiglia delle Cucurbitacee troviamo molti generi medicamentosi, come anche deliziose primizie fondamentali in ambito culinario: meloni, zucchine, zucche, cetrioli e cocomeri.Tra gli alimenti di cui tutti (o quasi) facciamo uso, non possono mancare le cucurbitacee; dal nome della famiglia a cui appartengono non così familiare.

      Le Cucurbitacee sono piante rampicanti ,oppure legnose di larga diffusione, in prevalenza nelle regioni calde. Vi appartengono il cocomero, il cetriolo, il melone, la zucca , zucchina e cetriolo. Tra questi vari alimenti non vi è alcuna differenza di caratteristiche, ma nonostante ciò la loro dimensione e il loro peso specifico cambia molto; passiamo dalla grandissima grandezza e peso che può avere la zucca o un melone sino ai pochi grammi e piccola dimensione del cetriolo. Altra caratteristica comune delle Cucurbitacee è quella di avere i fiori con i petali uniti tra loro .

      E’ importante comprendere che non tutti i cibi appartengono alle stesse categorie e famiglie, questo perché ogni giorno abbiamo bisogno di seguire una dieta ricca di ogni alimento comprese le verdure e nello specifico le cucurbitacee, affinché possiamo aiutare il nostro organismo scegliendo tra i vari gruppi di alimentazione.