erboristeria

Fin dall'antichità le erbe venivano raccolte, in modo ovviamente selvaggio, e poi curate e trattate in modo tale da realizzare decotti, impacchi, pozioni e unguenti che potessero avere un effetto curativo o comunque legato al benessere e alla salute delle persone grazie all'Erboristeria.

Ancora oggi, molte tradizioni antiche sono rimaste legate alla medicina degli antichi Greci o Egizi: ad esempio alcuni sciamani in Amazzonia sfruttano ancora il potere di erbe e diverse piante medicinali in qualsiasi ambito possa dar sollievo e cura alle persone.

Ovviamente nell'antichità l'utilizzo di erbe e piante per scopi curativi è senza dubbio legato alla ritualità, a volte esagerata, e agli incantesimi e alle magie.

Piano piano, però, la scienza iniziò a distanziarsi in modo netto dalla magia e dalla stregoneria, fino al momento in cui Ippocrate, ... continua


Articoli su : erboristeria


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      prosegui ... , nel 460 avanti Cristo le due arti presero decisamente vie opposte.

      Anche con lo sviluppo del commercio, tra i vari popoli, fiorì anche la diffusione delle varie conoscenze e dei nuovi studi e dell'Erboristeria.L'erboristeria, negli ultimi anni, ha raggiunto un ottimo livello di diffusione e popolarità.

      Anche per merito della tecnologia digitale e di internet.

      Se pensiamo a molti secoli fa, in cui l'antica arte di raccogliere e utilizzare le erbe per curare il corpo e per il benessere delle persone, tutte le pratiche venivano riportare di generazione in generazione per via orale.

      Le tradizioni dei vari popoli, portano a considerare l'erboristeria come un'arte già diffusa moltissimi anni fa.

      Una cultura, quella ad esempio degli antichi greci o romani, che ha caratterizzato il mondo occidentale, ma che si differenzia anche per quanto riguarda le pratiche e i trattamenti da quelle tradizioni appartenenti invece gli indiani o ai cinesi.

      Sono tutte conoscenze che sono pervenute fino ai nostri giorni ed hanno dato un grande impulso per lo sviluppo di nuovi studi, in modo tale che, a partire dall'estrazione del principio attivo della pianta, si possa compiere un'ulteriore salto di qualità in tema di funzionamento e di proprietà delle sostanza presenti al suo interno.

      L'erboristeria ha passato diverse fasi nel corso del passare dei secoli.

      Prima di tutto, quest'arte, è stata conosciuta già, ovviamente sotto altri profili rispetto a quelli attuali, sessantamila anni fa: in Iraq è stato infatti ritrovato un sarcofago in cui erano presenti circa otto differenti piante medicinali e ancora ai giorni nostri, gli sciamani dell'Amazzonia e i guaritori appartenenti alla zona della Steppa, fanno costante uso di allucinogeni e sono abituati a preparare dei decotti, impacchi e pozioni che servono a curare i malati.

      In ogni caso, bisogna tenere ben distinti i concetti di erboristeria ai tempi moderni e quella relativa ai tempi antichi.

      Nell'antichità, infatti, le erbe e le piante venivano considerate come aventi dei poteri magici e quasi soprannaturali, che curavano miracolosamente le varie malattie.

      Generazione dopo generazione, tutte le tradizionali legate all'utilizzo e alla realizzazione di piante medicinali, sono state tramandate oralmente, fino a quando non state scritte.

      Nel 3000 a.C comparvero i primi trattati sulle erbe: si tratta del Papiro Ebers, che elencava dettagliatamente diverse specie di piante.L'erboristeria è una delle più antiche arti che l'umanità abbia mai conosciuta.

      Se pensiamo infatti che l'archeologia ci ha fornito le prove, con la presenza di alcune erbe e piante medicinali all'interno di sarcofaghi, che anche sessantamila anni fa si faceva già un uso specializzato delle erbe.

      Erbe che venivano utilizzate per la cura del corpo, come ad esempio per trattare le ferite.

      Allo stesso tempo, però, bisogna sottolineare che venivano utilizzate in quanto si pensava che fossero collegate a poteri magici o comunque soprannaturali.

      Quanti casi ci ha lasciato la storia, in cui le persone venivano curate con erbe strane e misteriose, in quanto si pensava fossero dei rimedi intrisi di magia?!

      L'erboristeria, con il passare degli anni, ha fatto evidentemente degli enormi passi in avanti, al punto che, come si può ben sapere, viene estratto dalla pianta solamente il principio attivo, per poi utilizzarlo all'interno dei farmaci oppure dei cosmetici.

      Insomma, l'antica raccolta selvatica delle erbe e delle piante è stata sostituita da una ben più redditizia coltivazione agricola, che andrà poi a rifornire direttamente le industrie del settore.

      L'erboristeria è una delle arti che può vantare di essere utilizzati fin dai tempi antichi.

      Le erbe e le piante medicinali erano già in uso 60000 anni fa: ritrovamenti vari all'interno di alcune tombe hanno fatto in modo di capire che la raccolta e la preparazione di tali piante per il benessere e la salute delle persone era già una “moda”.

      Questo patrimonio di conoscenze, che deriva dalla medicina tradizionale cinese, le varie tradizioni indiane e quelle popolari del mondo occidentale, è utilizzato ancora oggi dalla scienza moderna che, tramite i suoi mezzi di ricerca che svolgono il compito di isolare i principi attivi delle piante e di capire il funzionamento delle erbe, ha fatto sì che nascesse una nuova erboristeria.

      L'erboristeria tradizionale era una prerogativa delle casalinghe: queste, infatti, svolgevano il compito di coltivare le spezie e le erbe medicinali all'interno dei loro orti oppure effettuavano una raccolta allo stato selvaggio e poi le usavano o direttamente fresche oppure dopo un periodo di conservazione in cui si seccavano.

      L'erboristeria è una di quelle arti che ha avuto uno sviluppo più lungo nel tempo ma, che probabilmente, ha anche conosciuto il maggior numero di tradizioni e di varianti all'interno di popolazioni diverse.

      Le popolazioni indigene utilizzano ancora adesso delle pozioni o dei trattamenti utilizzando le erbe esattamente allo stesso modo in cui venivano usate nell'antichità.

      L'erboristeria moderna invece, prerogativa dei paesi più industrializzati, ha subito uno sviluppo incredibile.

      Innanzitutto la raccolta selvatica non esiste più, ma al suo posto ci sono le coltivazioni agricole, che si specializzano in erbe e piante medicinali.

      Queste erbe poi vanno alle industrie, che li utilizzano per la creazione poi dei prodotti alimentari, cosmetici, erboristici e farmaceutici, che si possono facilmente comprare all'interno dei negozi o dei supermercati.

      Al giorno d'oggi, però, si è sviluppato anche l'e-commerce, ovvero la creazione di veri e propri negozi virtuali e l'erboristeria non è ovviamente rimasta esclusa.

      L'erboristeria moderna, nel corso dell'industrializzazione sociale, ha fatto ovviamente numerosi passi avanti rispetto a quella tradizionale.

      Nei tempi che furono, l'erboristeria era già molto considerata, al punto che si pensava che numerose erbe e piante potessero avere delle proprietà magiche e soprannaturali.

      Per questo motivo la conoscenza, in seguito, veniva trasmessa di generazione in generazione, per via orale, fino al momento in cui si cominciarono a scrivere i primi manoscritti riguardanti le piante medicinali.

      Già Aristotele, nei suoi testi, parlava dell'erboristeria, sostenendo ce le piante avevano un'anima, ma il passaggio definitivo da magia a scienza, avvenne con Ippocrate.

      Poi, con il susseguirsi dei secoli, il commercio riuscì a contribuire alla diffusione di nuovi studi e nuove conoscenze.

      Al giorno d'oggi, è possibile differenziare tre grandi filoni di tradizioni che riguardano la fitoterapia: la tradizione popolare del mondo occidentale, che si fonda sull'esperienza degli antichi greci e romani; la più antica tradizione indiana ed, infine, la medicina tradizionale cinese.L'erboristeria è una delle arti più antiche che esistono al mondo.

      L'erboristeria degli antichi era intrisa di magia e stregoneria ed era utilizzata da una parte per creare pozioni e unguenti curativi, ma dall'altra sempre all'interno di riti magici e di incantesimi.

      L'erboristeria tradizionale, invece, si trova più avanti nel tempo ed era prerogativa assoluta delle casalinghe.

      Erano proprio le casalinghe, infatti, che coltivavano le spezie e le piante medicinali all'interno dei propri orti ed effettuavano una raccolta selvaggia.

      Dopo la raccolta, potevano utilizzarle direttamente fresche, oppure le trattavano seccandole.

      O ancora, ne potevano estrarre le sostanze principali, con la semplice infusione nel vino oppure nella grappa.

      Invece erano persone specializzate o anche veri e propri farmacisti, che preparavano in questo modo delle galeniche molto complesse: sfruttavano dei fornitori che raccoglievano, ovviamente, le piante e le erbe allo stato selvatico.

      Piano piano la scienza si consolida e le novità comprendono anche l'erboristeria, fino ad arrivare alla realtà dei giorni nostri.

      Al giorno d'oggi, l'erboristeria si distingue nettamente rispetto all'arte intrisa di magia e incantesimi che era caratteristica principale dei popoli antichi.

      Ciò è avvenuto per merito di Ippocrate, nel 460 avanti Cristo, anno in cui la scienza iniziò finalmente un percorso differente rispetto alla magia.

      Prima di Ippocrate, già Aristotele aveva teorizzato che le piante avevano un'anima.

      Con il passare dei secoli e con l'importante aiuto derivante dal commercio, l'erboristeria si diffuse a macchia d'olio.

      Al giorno d'oggi, si possono distinguere tre filoni principali fitoterapici: la tradizione popolare appartenente al mondo dell'Occidente, che si fonda sulle consuetudini e sugli usi degli antichi Greci e Romani: la più antica tradizione ayurvedica indiana; la medicina tradizionale cinese.

      Tutto questo grande patrimonio culturale e anche medico, che fu iniziato, in pratica, per merito degli esperimenti effettuati da parte delle popolazioni primitive, è stato utilizzato, e lo è ancora, dalla scienza moderna.

      La scienza moderna, permette infatti di estrarre dalle piante solamente i principi attivi e consente di ricercare i metodi di funzionamento e gli effetti delle varie erbe, contribuendo in modo significativo, così, alla nascita di un nuovo tipo di erboristeria.

      L'erboristeria è un'arte che ha conosciuto nel corso dei secoli una notevole espansione e un grandissimo sviluppo.

      Tuttavia, bisogna rimarcare che le conoscenze e gli studi degli antichi sono stati necessari affinché oggi si potesse arrivare ad un alto livello di apprendimento e di conoscenza.

      Oggi, infatti, i farmaci oppure i cosmetici e, ancora più in generale, i prodotti di questo settore, vengono prodotti mediante l'estrazione dalla piante dei vari principi attivi.

      Ogni pianta ovviamente ha le sue caratteristiche e proprietà e ovviamente può avere degli effetti curativi più o meno intensi, ma anche degli effetti collaterali non secondari.

      L'erboristeria ha raggiunto un livello sempre più alto di diffusione, grazie anche alla creazione di numerosi negozi al dettaglio, che ormai si possono trovare dappertutto.

      Inoltre, l'enorme crescita del web, ha permesso che i prodotti erboristici possano essere acquistati anche online.

      Infatti, sono presenti numerosi portali in cui è possibile trovare descrizione e proprietà del prodotto di cui si vogliono avere informazioni e, successivamente, è possibile acquistare, il tutto ovviamente restando comodamente seduti sulla propria sedia a casa.