ficus beniamino

Una delle piante ornamentali più conosciute e amate è il ficus beniamino, o beniamina. È una pianta della famiglia delle moracee, che soventemente ritroviamo negli spazi delle nostre case. Esso è costituito da un lungo e sottile tronco dotato di estrema flessibilità e discreta robustezza. Le foglie sono di un colore verde acceso sulla pagina esterna e di una tonalità più chiara l’interno. Usualmente lo ritroviamo piantato in dei vasi, di plastica o di creta. Alle nostre latitudini può arrivare sino ad un’altezza di due o tre metri, ma piantato in un clima adatto, tipo in Sicilia, con adeguato terreno e irrigazione, può raggiungere perfino i 20 metri.

Nelle zone d’origine facilmente sfiora i trenta metri trasformandosi in un vero e proprio albero da foresta. I frutti sono chiamati sicomori e sono di forma ovale ed assumono svariate colorazioni. Coltivati nei paesi originari i ficus producono anche delle radici aeree che dai rami più alti raggiungono il terreno, ... continua


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      prosegui ... , venendo utilizzate sia come radici vere e proprie, sia come sostegno per l’ingente peso di rami e delle foglie che si sviluppano, dopo la maturità in orizzontale.Cosa c'è da sapere sul ficus benjamin, o beniamino? Ve lo diciamo subito: il Ficus beniamino è una pianta sempreverde da interni, di buon gusto ornamentale. La pianta si presenta esteticamente con un tronco snello, dalla corteccia chiara e per niente ruvida; i suoi rami sono fini e molto flessibili, e si sviluppano in modo caotico e vario, conferendo poi alla chioma un tocco di eleganza, rendendola gradevole alla vista. In un appartamento può arrivare a crescere anche fino a tre metri, mentre nei paesi di origine, allo stato selvatico, può raggiungere persino i trenta metri d’altezza. Le foglie si presentano con una forma ad ellisse dalla punta accuminata, di una tonalità verde chiaro nel periodo giovanile, che scurisce nell’invecchiare. Nella stagione estiva e primaverile, la pianta da vita ad alcuni fiori dalle dimensioni minuscole che, in seguito, diverranno delle bacche sferiche e nere, molto simili a dei mirtilli. Si adatta tranquillamente a climi caldi, preferibilmente al di sopra dei 15 °.Avere cura di una pianta sicuramente non è una questione da poco, bisogna annaffiarla quanto basta, né troppo ingentemente, ne troppo poco, bisogna curarle dal punto di vista sia estetico sia funzionale, potatura, e soprattutto bisogna tenerla al riparo da tutto ciò potrebbe in qualche modo danneggiarla. Il ficus beniamina non è una pianta poco resistente, ma alcuni fenomeni atmosferici, quelli che anche comunemente ammalano altre piante, e parassiti, minano la sua salute. I parassiti che nelle nostre zone potrebbero ammalare la nostra pianta sono i tripidi, la cocciniglia, gli acari.

      Tutti e tre sono insetti parassiti, che si nutrono della linfa prodotta dal ficus beniamino, e i primo, come gli acari attaccano le foglie facendole ingiallire, o scolorire e portandole al degrado, la cocciniglia invece, riconoscibile in quanto bianca e non molto piccola, si lega ai rami e lo fa appassire, in più la soluzione secreta dalla cocciniglia richiama all’ordine un altro parassita, un fungo, la fusaggine. Tutti e tre gli insetti parassiti, provocano una morte lenta del nostro ficus.Il ficus beniamino è uno dei ficus ornamentali dal portamento più elegante. A seconda se si coltiva all’interno di un’abitazione o all’esterno può avere dimensioni variabili. Nonostante le restrizioni di spazio in un appartamento esso può generare radici aeree e produrre dei frutti che prendono il nome di siconi. L’ambiente ottimale per la vegetazione di questa pianta deve presentare una modesta umidità e luminosità, tuttavia non derivante dalla luce diretta del sole. Per quanto riguarda l’annaffiatura, essa deve essere più abbondante nei mesi estivi che in quelli invernali in modo da contrastare la calura e permettere al terreno di non restare mai secco. Ovviamente sono da evitare i ristagni che possono danneggiare la pianta. Occhio anche alla crescita del ficus benjamin: una volta che le radici si sono ampiamente sviluppate è necessario un rinvaso da effettuare preferibilmente in primavera per un’efficiente ripresa della vegetazione. Piccole accortezze possono garantire una brillante crescita della nostra pianta e abbellire in modo naturale gli spazi della nostra casa.Basta irrigare la nostra pianta periodicamente per garantirle una corretta vegetazione? La risposta è no! Sono molti i nemici delle nostre piante e se non salvaguardate possono appassire prematuramente. Per quanto concerne il ficus benjamin sappiamo che per una crescita ottimale necessita di modesta umidità; se presente in abbondanza essa danneggia al tal punto la pianta da diventare soggetta all’attacco di alcuni funghi. Anche la quantità di luce deve essere controllata. Erroneamente si pensa che le piante devono essere sottoposte continuamente alla luce del sole e ciò in parte è vero. Tuttavia la luce diretta e prolungata sul ficus benjamin può comprometterlo fino a provocare la perdita delle foglie inferiori. Anche insetti come acari e cocciniglie possono contribuire al deperimento della pianta. Dunque, non improvvisiamoci “pollici verdi”: prima di acquistare un ficus beniamino è bene informarsi riguardo le attenzioni da prestarle, che non sono tante, ma che le assicurano una crescita sana. Alcuni acari conosciuti con il nome di: “Acari Tetranichidi, o semplicemente ragnetti rossi, attaccano la pianta di Ficus beniamino, localizzandosi sotto le foglie, e sono perfettamente visibili ad occhio nudo. Le uova che depongono, invece sono visibili grazie ad una particolare lente, perché si presentano molto piccole, e quasi trasparenti. Possiamo comunque accorgercene, scovando alcune decorazioni poste sulle foglie, puntiformi , che ne rallentano la crescita. Di solito la comparsa di questi acari, è favorita da condizioni di secchezza dell’ambiente di coltivazione, e hanno come periodo di massimo sviluppo e riproduzione l’estate, anche se proprio grazie alle serre, che mantengono un clima favorevole in continuazione, ne favorisce sempre un notevole e costante sviluppo. Quindi fate bene attenzione monitorando in continuazione le vostre piante di ficus. Possiamo anche combattere l’attacco di acari con alcuni principi attivi, ce ne sono di molti attivi come i tripidi e gli acaricidi; tra questi abbiamo: “Bifentrin”, “Acrinatrina”, “Abamectina”. Poi ce ne sono di meno efficaci tra i quali: “Cyexatin”, “Clorfentezine”, “Tebufenpyrad”.

      E’ importante al fine di una ottimale protezione dagli acari, un’alternanza di più e vari principi attivi, sia come tipo di azione che per efficacia o anche per i diversi stadi di sviluppo degli acari.

      Anche le cocciniglie sono insetti temibili per la nostra pianta. Questi insetti oltre a rallentare lo sviluppo della pianta, riduce stabilmente l’attività fotosintetica, lasciando sulle foglie una secrezione bianca e collosa. Così i rametti attaccati seccano e deperiscono, le foglie si indeboliscono, ingiallendo e in seguito seccano. Con la presenza di cocciniglie, è inevitabile la conseguente malattia che prende forma nella pianta, la fumaggine, cioè un fungo che si sviluppa sulla superficie delle foglie, dovuta alla presenza della sostanza zuccherina lasciata dalle cocciniglie.Cose da sapere sul ficus beniamino. Come ogni specie vegetale anche il ficus benjamin può essere attaccato da parassiti, insetti e varie patologie. In particolare questa pianta è spesso attaccata dalla cocciniglia fioccosa che rendendo la pianta appiccicosa da vita a fumaggini. Per la cura si consiglia l’uso di olio bianco associato ad un antiparassitario specifico. Vediamo nel dettaglio che cos’è la cocciniglia fioccosa. La cocciniglia è un insetto fitofago che, con il potente apparato boccale si nutre della linfa delle piante fino al completo deperimento di fiori, frutti, foglie e radici. In questa operazione di sottrazione di linfa lascia sulla pianta una sostanza appiccicosa detta la melata che, a sua volta ,attira altri insetti e favorisce la nascita di altre patologie. Le cocciniglie vivono su foglie, giovani rami, frutti e alcune specie anche sulle radici. Prediligono luoghi poco luminosi, asciutti e scarsamente ventilati. In particolare la cocciniglia fioccosa è un parassita ben visibile in quanto si presenta con grossi fiocchi bianchi, di soliti posti in prossimità del tronco e sulle foglie più giovani.Il ficus beniamino è una pianta proveniente dall’India che riscuote un notevole successo come complemento d’arredo. È quindi ampiamente diffuso nelle nostre case anche se molto spesso non è trattato con le dovute attenzioni. In primis è bene sapere che predilige zone molto luminose e con un buon tasso di umidità, è bene quindi distanziarlo da fonti di calore dirette. Essendo molto sensibile ai ristagni d’acqua è importante lasciar asciugare bene il terriccio tra un’annaffiatura e l’atra. Sono quindi gradite annaffiature moderate. Per una salute sana è consigliabile concimare questa pianta una volta al mese, alternando concimi organi ed inorganici. Per quanto riguarda il rinvaso, in fase di crescita, va effettuato ogni due anni, in primavera o in autunno , utilizzando un vaso di almeno 2 cm più grande. Questa pianta è molto sensibile agli spostamenti , è infatti soggetto alla caduta delle foglie. Bisogna inoltre prestare molta attenzione alla cocciniglia che può essere rimossa o con olio bianco e un antiparassitario specifico o manualmente con l’aiuto di un batuffolo imbevuto di alcol denaturato, acqua e sapone di Marsiglia.Come si suol fare con le piante abbastanza resistenti e amate dalla popolazione, si creano dei bonsai, ed essendo il ficus beniamino, una pianta tropicale, molto resistente alle variazioni climatiche, non potevamo adattarlo anche alle dimensioni bonsai. Si adatta perfettamente agli ambienti interni, anche se è opportuno collocarlo in luoghi luminosi, e distanti da fonti di calore, per evitare che bruci, e similmente lontano da correnti d’aria. Visto che la pianta proviene da un clima tropicale è opportuno tenere sempre umido il terreno utilizzando delle palline di argilla. Per quanto riguarda l’irrigazione bisogna cambiare la quantità rispetto a varie varianti, come l’ambiente, il clima ecc.. Trattandoci dell’irrigazione dovremmo stare molto attenti in qunati in estate, essendo il clima più caldo, bisognerebbe innaffiarla tutti i giorni, mentre in inverno massimo due o tre volte al mese. Tutto dipende dal terriccio, bisogna innaffiarle solo quando il terriccio è ormai asciutto, in quanto le piante possono essere esposte a più pericoli avendo eccessiva acqua che mancanza.Sicuramente tra le piante decorative più conosciute, famose e utilizzate nel nostro paese, e non solo, è la pianta appartenente all’ordine dei ficus beniamino. In particolare il ficus della specie benjamina, o beniamino, è sicuramente la più diffusa tra le specie di ficus utilizzate per la decorazione di interni ed esterni. È una pianta sempreverde con un tronco sottile che unisce la flessibilità alla robustezza, capace di sopportare notevoli pressioni e forze. Le foglie sono verde scuro lucido nella pagina superiore, ma in quella inferiore acquisisce un colore più chiaro. Nel nostro paese raggiunge massimo i due metri e mezzo, tre metri di altezza, ma nei paesi di origine può arrivare a raggiungere anche i trenta metri e più, creando delle radici aeree che raggiungono il suolo e fungono sia da stabilizzanti per la folta chioma, sia da vere e proprie radici. Certamente un’ottima pianta per decorare i nostri ambienti e che dona ad esso eleganza e importanza e sicuramente un po’ di verde che in un mondo così attento alle nuove tecnologie che non rispetta più l’ambiente.