fiori per tutte le occasioni

Fiori, semplicemente fiori per tutte le occasioni. Che abbiano un senso o nessuno, non importa. Essi assumono significati nascosti e inesistenti oscuri anche al miglior fiorista del mondo. I fiori salvano il mondo, o per lo meno ci provano. Salvano sicuramente molte coppi, non c’è che dire! Chi non ama ricevere fiori? E’ il regalo più classico e scontato, ma anche il più gradito!

Anche gli uomini amano i fiori. Principalmente amano donarli forse, perché loro sono tutti furbi e sanno che quando si dona, si riceve il doppio.

Gli uomini amano sorprendere le loro donne e ci riescono anche usando la banalità.

Tutti noi amiamo la banalità. E tutti sappiamo che si può far tanto rumore anche col solo silenzio della presenza, in questo caso presenza di un dono della terra che ci inebria dei suoi odori e dei suoi colori.

Non esistono fiori per tutte le occasioni in realtà, ... continua


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      prosegui ... , pensateci bene: sono le occasioni ad essere invece tutte adatte per i fiori!Dei fiori per tutte le occasioni. Ogni qual volta si organizza una festa iniziano i mille preparativi per non tralasciare alcun dettaglio: il cibo, la musica, il divertimento e infine le decorazioni. Decorazioni che servono per rendere più accogliente una fredda taverna o per ravvivare un ambiente poco luminoso. A questo scopo niente è più efficace di fiori disposti nelle più svariate composizioni. I fiori possono variare a seconda della natura della festa che si intende dare: tulipani nelle diverse tinte di rosso possono essere un’ottima decorazione per una festa di laurea; luminosi girasoli possono ravvivare una serata tra amici. Delicate orchidee possono rallegrare anche la stanza di ospedale di una neo-mamma. Purtroppo non tutti riescono a sfruttare la versatilità dei fiori e rischiano di spendere tanti soldi in effimere decorazioni di carta le quali, dopo poco tempo, scoloriscono diventando inutilizzabili. I fiori, infatti, oltre a rappresentare una raffinatissima alternativa ai soliti abbellimenti possono, una volta appassiti, essere sfruttati per creare delle piccole composizioni di fiori secchi profumati.Per la serie 'fiori per tutte le occasioni', una delle feste più belle dell’anno è sicuramente la festa della mamma: un giorno in cui è possibile celebrare la figura più importante della famiglia, il pilastro di ogni casa. L ’essenza pura della donna è racchiusa nel ruolo della mamma. Ma cosa regalare alla mamma per farla felice senza però rischiare di diventare troppo materialisti e sciupare, dunque, il significato di tale festa? Uno dei gesti più eloquenti e puri è regalare un fiore alla donna che ci ha donato la vita. Ma che tipo di fiore? Beh, oltre ad avere la possibilità di spaziare in una miriade di tipi di fiori c’è pure chi, armato di tanto ingegno e creatività, si diletta a confezionare fiori con svariati materiali. I materiali più utilizzati sono la carta, il das e anche la pasta di sale. Questo può essere non solo un modo per stupire la mamma, ma anche un passatempo intelligente che oltre a divertire, soprattutto i bambini, permette di stimolare la loro fantasia. Fiori per tutte le occasioni? Fiori per tutti i gusti e tutti i palati floreali! Oltre ad essere un bellissimo e delicatissimo presente ricamino che, spesso, è molto più eloquente di mille parole, i fiori possono essere utilizzati anche nelle nostre cucine, e non solo come decorazioni di maestose torte. In primis, basti pensare che una delle più comuni bevande ha come ingrediente principale un fiore: la camomilla. Ma spaziando con la fantasia ci si può dilettare per preparare il liquore a base di garofano o la marmellata di primule rosse e gialle. Anche il fiore in assoluto più conosciuto e venduto può diventare protagonista delle più stravaganti ricette: liquore di rosa, risotto di rose, grappa con un bocciolo di rosa all’interno il quale conferisce un particolare sapore. Quindi, se abbiamo voglia di stupire i nostri ospiti basta poco: un ricettario apposito e tanta tanta fantasia è sufficiente per la creazione di piatti veramente straordinari.La tecnologia avanza e l'uomo si adegua: questo fenomeno si definisce progresso. Ricordate i mazzi di fiori che avete ricevuto fino a qualche giorno fa? Beh, dimenticateli! Gli inventori dei social network han trovato la formula magica anche per velocizzare il mercato dei fiori e per avere fiori per tutte le occasioni: li han resi virtuali!

      Ovviamente hanno lavorato ad un progetto molto serio: hanno fatto in modo che si potesse scegliere ugualmente tra una miriade di composizioni.

      Si sono attrezzati bene insomma, anche se si tratta di miriadi di mazzi di fiori già preconfezionati. E' possibile scegliere la composizione, ma virtualmente non è possibile abbinare una rosa e una viola, a meno che non l'abbiano già abbinata i fioristi virtuali. Regalare tramite internet dei fiori comporta un gran vantaggio: questi ultimi non appassiranno mai!

      Insomma, una gran trovata per i geni dei pc, i fiori virtuali permettono inoltre di risparmiare molti soldi e molta acqua. Un prodotto che sicuramente possiamo definire a salvaguardia dell'ambiente dunque, ma come in tutti i progetti che idealmente perfetti c'è un neo. Un neo piccolo forse, ma che per i romantici siamo sicuri diventi un buco nero. A questi fiori manca il vero “sapore”.

      Manca il poter mettere insieme una rosa, una garofano e un girasole anche se magari in questo modo viene fuori la composizione più brutta mai fatta. Un'opera floreale del genere potrebbe risultare orribile agli occhi di molti, ma sarebbe sicuramente unica ed originale e colpirebbe il cuore della persona che la riceve non tanto per la bellezza, quanto perché sarebbe unica, fatta solo per lei.

      A questi fiori manca l'odore, manca poter sentire il loro profumo che inebria la nostra casa e ci ricorda che qualcuno ci pensa, o addirittura, ci ama.

      E' proprio questa la sostanziale differenza: la mancanza di cure e di amore, che invece, quando subentrano, rendono chi li dona e chi li riceve proprietari dello stesso mazzo di fiori.I fiori per tutte le occasioni: spesso fanno parte del nostro arredamento, abbellendolo, senza neanche attirare l’attenzione dell’osservatore; talvolta vengono donati per voler lanciare un messaggio a chi li riceve; altre volte ancora vengono raccolti per strada perché affascina la miriade di colori che li compongono. Poi c’è chi con i fiori realizza una vera e propria arte: l’ikebana. L’ikebana, che letteralmente indica “i fiori viventi”, è una tradizione di origine giapponese che, attraverso una disposizione precisa di rami, fiori e foglie rappresenta un evoluzione del cammino spirituale. Tali componenti devono essere posizionati in modo da costituire un complesso armonioso tra loro e con l’ambiente. Solitamente gli elementi si dispongono con un sistema ternario per formare un triangolo dove il lato più lungo è puntato verso il cielo. È un ottimo metodo questo per preservare i fiori e non lasciare, come spesso accade, che appassiscano in fretta. Questa, tra l’altro, è una tradizione che sta trovando consensi anche in Italia, in seguito alla diffusione avutasi intorno agli anni ’60. Abbiamo fiori per tutte le occasioni, anche in campo medico. E’ poco conosciuta ma per chi è contrario all’abuso di farmaci, soprattutto in assenza di vere e proprie patologie come ad esempio la depressione o lo stress, può esserne entusiasta: la floriterapia. Questa nuova disciplina si basa sulle possibili azioni terapeutiche dei fiori che vanno ad agire sulla nostra sfera emotiva e permette l’accumulo di nuove energie e con conseguente liberazione da qualunque tipo di nevrosi.

      Lo studio è stato condotto da un medico australiano, il quale, dopo numerose ricerche, ha trovato in ben 69 essenze floreali la cura a molti dei disagi che colpiscono la maggior parte delle persone sottoposte a forte stress e nervosismo. Le persone che non stanno bene con se stesse ne risentono a livello fisico e l’utilizzo di queste essenze comporta gli stessi benefici che può portare la meditazione. Una calma mentale permette anche una ripresa fisica. Dunque “Mens san in corpore sano” è la chiave della floriterapia.Nel 2010 tra computer, i-pod, notebook e i-pad...c'è ancora qualcuno che sembra si sia fermato in un'altra epoca e che preferisce regalare dei fiori alla persona amata invece che l'ultimo modello di cellulare. Potremmo dire che la tecnologia avanza, mentre gli inguaribili romantici non devono rinnovarsi perché in qualunque secolo vanno sempre bene. E inoltre, i leopardiani “mazzolin di rose e viole” vengono celebrati in metà del nostro repertorio musicale! Si regalano fiori e si parla dei fiori!

      Nina Zilli cantava “Grazie dei fiori”, il celebre Massimo Ranieri viene invitato sempre a riproporci “Rose Rosse” eppure di canzoni ne ha scritte tantissime altre...sulla scia di grandi artisti come loro troviamo i cantanti degli ultimi tempi che han raggiunto l'apice del successo proprio con canzoni sui fiori: Giorgia e il suo “Girasole”, la povera Carmen Consoli lasciata all'altare senza sposo ma con i “Fiori d'arancio”, Zarrillo malinconico lui e la sua “Rosa blu”...

      Sembra proprio che i fiori abbiano poteri soprannaturali, nonostante il corso delle cose fa si che appassiscano presto, sembra che il loro profumo duri in eterno.

      I bambini di oggi, nati appena quattro, cinque anni fa non conoscono nulla del mondo degli adulti eppure cantano “Papaveri e Papere” che di certo non è stata scritta ieri eppure è sempre tra le prime canzoni in classifica, o ancora “I fiori di lillà”...canzoni e fiori che han fatto e faranno la storia di molte generazioni.

      Gli adolescenti del 2010 non avranno i valori dei genitori o semplicemente dei fratelli più grandi, però, proprio come loro si ritrovano intorno ad un falò ad intonare “Fiori di rosa fiori di pesco” del grande Battisti, mentre non esiste un giovane italiano che non conosca “Margherita” di Cocciante.

      Insomma, sembra quasi di vivere una magia. Ancora oggi ci vengono donati dei fiori anche sotto forma di canzoni e questi ultimi non appassiscono, anzi, si conservano grazie alle emozioni che restano le stesse di sessant'anni fa..insomma..fiori per tutte le occasioni.Identificare una festa in solo uno dei suoi elementi caratterizzanti è un’ abitudine, spesso ricorrente, soprattutto tra i giovani. In particolar modo si identifica una ricorrenza nel fiore o nella pianta che la rappresenta. Per fare un esempio: chi non identifica la festa della donna con la mimosa? Questo fiore ,di un giallo intenso, ricopre nel collettivo un ruolo fondamentale ed assume un significato di rilievo. È l’emblema della lotta femminista italiana. È stata utilizzata la mimosa , per ricordare l’8 Marzo, a partire dal 1946, proprio perché fiorisce in questo periodo di fine inverno ed ha un prezzo contenuto; l’unica pecca è che ha una breve durata ed è molto delicata. Chi non identifica la festa della Mamma con una rosa?? Nel giorno di questa festa, che varia di anno in anno, non è raro incontrare gruppi di bambini che recano tra le loro piccole mani una rosa rossa per festeggiare ed omaggiare le proprie mamme. I fiori sono presenti nella vita di ogni uomo, per esprimere sentimenti,festeggiare anniversari e ricordare le molteplici ricorrenze. Insomma, fiori per tutte le occasioni.Adatti a tutte le occasioni, mai troppi, non possono mancare in un dei giorni più belli della vita come il matrimonio:sono i fiori.Fiori per tutte le occasioni. Incorniciano quello che è il dì dell’amore, della speranza e, considerata l’importanza dell’evento, è necessario che non vengano commessi passi falsi. In particolare risultano più adatti i tradizionali fiori d’arancio,simbolo di fertilità, gelsomini, rose bianche, violette e calle. Talvolta si può anche eccedere alla tradizione utilizzando fiori poco usuali, basta che non si vada mai al di fuori del buongusto o perlomeno non si esageri con forme e colori, contrastando il clima di sobrietà che può esserci in una cerimonia nuziale. In questo giorno i fiori vengono adoperati , oltre che per il bouquet della sposa, anche per adornare il luogo in cui si svolgerà il rito, civile o religioso che sia , per decorare il luogo in cui ci sarà il banchetto,se previsto ed infine viene curato nel dettaglio anche il singolo tavolo in cui saranno ospitati gli invitati. Le ultime mode vogliono infatti che ci sia un deciso rigore nella scelta del tema della cerimonia o del colore predominante. Per lo sposo il galateo suggerisce un fiore all’occhiello del tight, preferibilmente bianco o un garofano dal colore pastello.