albero di natale

Contrariamente al presepe e a tanti altri simboli legati a questa ricorrenza, l’albero di natale affonda le proprie radici nelle antiche tradizioni pagane, ma con il passare degli anni è stato assimilato dalla cultura cristiana. Le origini dell’albero di natale sono sicuramente nordiche. La moda tipicamente vittoriana dell' albero di Natale si diffuse intorno alla metà del 1800 in Inghilterra, grazie ad una famosa acquaforte che raffigurava la regina Vittoria con l'intera famiglia riunita attorno ad un albero addobbato con candeline. Con il passare degli anni, ed in maniera sempre più comune ed evidente, con l’incalzare del XX secolo, le candeline appese ai rami sono state sostituite da file di lucine colorate, intermittenti e spesso animate da canzoni natalizie. Secondo la tradizione cristiana, queste luci adagiate sull’albero evocano la luce che Cristo dispensa per l’umanità, ... continua

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      prosegui ... , mentre i regali posti ai piedi della conifera simboleggiano i doni dell’amore di Dio.Vi ricordate quando eravate bambini e i vostri genitori vi chiedevano di aiutarli a montare su quell'albero così grande e maestoso? Era per voi l'albero di natale più bello del mondo, vero? L'unico capace di farvi sentire contemporaneamente ancora più piccoli e sempre un po' più grandi, perché da tradizione, da bravi figli, nessuno si è mai rifiutato di aiutare la mamma e il papà anche se solo per mettere un'unica pallina.

      E vi ricordate le luci? I giochi di luci?

      Quanta magia che possiedono quei rami. Rami che sono la nostra storia, che ci han fatto crescere, rami che ci hanno abbracciato. Che hanno accolto noi e i nostri rami.

      Non era importante se l'albero fosse finto o vero: l'importante non era solo nella bellezza del nostro abete, ma soprattutto nei nostri occhi. Occhi che restavano per ore ad ammirare le stesse foglie, gli stessi rami, le stesse luci. Luci ad intermittenza, simili quasi al codice morse che a leggerlo avremmo trovato sempre e solo un augurio di felicità!

      Tra i più diffusi e comuni simboli del natale, l’albero affonda le proprie origini nelle tradizioni care alla cultura pagana: soltanto con il trascorrere degli anni è stato gradualmente assimilato al cristianesimo. Secondo i pagani, l’albero rappresenta il rinnovamento della vita. Fu introdotto sicuramente dai popoli del nord Europa: è ipotizzabile che i primi alberi decorati risalgano alla Germania del XVI secolo: secondo una cronaca del 1570, a Brema, nel periodo natalizio, alcune persone si adoperarono alla decorazione di un abete servendosi di noci, datteri, mele, fiocchi e fiori di carta. Tuttavia, il primato di Brema è messo in discussione dagli abitanti di Riga, capitale della Lettonia, secondo i quali il primo albero decorato in tempo di natale risalga al 1510, ed appartenga alla storia della città baltica. Quella dell’albero di natale è un’usanza diffusa ed accettata quasi universalmente, ma particolarmente sentita nei paesi nordici e di lingua tedesca.L'immagine dell'albero come simbolo del rinnovarsi della vita proviene da una tradizione pagana, presente quindi già nel mondo antico, medioevale e, in seguito appreso dal Cristianesimo. Tuttavia non abbiamo la pura certezza della cosa ma sicuramente esso risale almeno alla Germania del XV secolo, quando un professore di etnologia, Ingeborg Weber-Keller ha identificato, fra i primi riferimenti storici alla tradizione, una cronaca di Brema, secondo cui un albero veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. E una delle sedi ospitante il primo albero di Natale della storia è Riga.

      L'albero di Natale, oltre a simboleggiare il rinnovarsi della vita, probabilmente esso trae la sua origine dagli alberi innalzati, e ornati di frutti e altri cristiani simboli, davanti alle cattedrali: durante queste cerimonie, quasi liturgiche, si metteva in scena episodi biblici. Nei primi anni gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente quasi immancabili nelle case dei cittadini della gran parte del mondo. Nel dopoguerra il fenomeno ha acquisito una dimensione commerciale e consumistica senza precedenti, dando vita ad una vera e propria industria dell'addobbo natalizio.

      Insieme al presepe, agli addobbi, ai regali, l’albero di natale rappresenta una delle tradizioni natalizie più diffuse nella cultura occidentale. Trae le proprie origini dalle credenze dei popoli pagani. L’albero di natale è in genere un abete (o un’altra conifera sempreverde) che viene addobbato con luci, fiocchi, palline ed altri oggetti colorati. Si può scegliere tra un albero naturale, da sistemare preferibilmente in giardino, o artificiale, più economico, pratico e leggero. L’albero di natale si prepara nei giorni o nelle settimane che precedono la Natività: la tradizione cristiana vuole che il giorno adatto al suo allestimento (così come a quello del presepe) sia l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione. L’abete ornato viene poi rimosso dopo le feste. Quando viene preparato in casa, è usanza diffusa che ai suoi piedi vengano collocati i regali di Natale impacchettati, che saranno poi aperti nella notte della Vigilia o il 25 dicembre.Ormai addobbare un albero di Natale, è diventato un vero e proprio culto, un divertimento, una sfida, che tende a cercare sempre nuove soluzioni per abbellire e rendere più maestoso l’albero. Fra gli ornamenti più diffusi con cui addobbare gli alberi di Natale, troviamo al primo posto le famosissime palline, che potrebbero avere comunque qualsiasi altra forma, come ad esempio coniche, a forma di campanella, di pigna, a forma di pacco natalizio…ecc. Questi ornamenti sono realizzati in vetro soffiato, o in plastica, e possono avere le più innumerevoli varianti di colore: dal d’orato, argentato, rosso, blu o anche bianco.

      Molto spesso vengono anche usati fiocchi di tessuti colorati, sempre delle stesse tonalità prima citate. In fine poi c’è il tocco “tecnologico” in più, un circondario di miniluci elettriche che hanno sostituito le candele. Altre decorazioni meno comuni, ma dotate di grande tradizione sono: la frutta secca;; i biscotti allo zenzero; le decorazioni in pasta di sale o marzapane; piccoli personaggi natalizi.

      Non c’è alcun dubbio che quella dell’albero di natale sia una delle tradizioni natalizie più diffuse nella cultura occidentale. Ma qual è la specie vegetale autentica alla quale deve fare riferimento chi decide di acquistare un albero per la propria casa o per il proprio giardino? Le specie e i modelli utilizzati sono uguali in tutto il mondo? Decisamente no. L’albero di natale, quello naturale, ovviamente, è sempre una pianta appartenente alla famiglia delle conifere sempreverdi. In Italia, generalmente si utilizza il leccio (o abete rosso); nei paesi del nord Europa, dove questo simbolo è nato e si è sviluppato nel corso dei secoli, si preferisce invece decorare l’abete classico; più raramente si usano pini o altri tipi di conifere sempreverdi. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è diffuso molto l’utilizzo di specie vegetali alternative ed appartenenti ad un’altra famiglia: in diversi paesi, per esempio, viene usata spesso la Magnolia grandiflora. A partire dagli ultimi anni, diffusissimo è l'utilizzo di modelli artificiali: spesso preferiti perchè economici ed ecologici.Cosa potrebbe simboleggiare più di ogni altra cosa il Natale, che un bell’albero di Natale? Ovviamente precisiamo che questa non è usanza cattolica, ma prettamente 'pagana'. L'albero però , che sia vero, che sia artificiale, grande o piccolo, addobbato o no, rimane il classico abete, ai nostri occhi si trasforma sempre nella massima espressione del Natale. Addobbarne uno è un divertimento per tutta la famiglia, c’è chi mette le luci, chi le palline natalizie, chi le stelle, e poi c’è la Stella o la statuetta raffigurante un angelo, che va proprio sulla cima.

      Per tradizione si addobba nel giorno dell’immacolata concezione, e rimosso dopo le feste (solitamente dopo l’Epifania). Ed è sempre tradizione che ai suoi piedi vengano collocati i regali di Natale impacchettati, in attesa del giorno della festa in cui potranno essere aperti. Insomma nei pressi di un albero di Natale, è davvero impossibile respirare il profumo dell’atmosfera natalizia.

      Quella dell’albero di natale è una delle tradizioni natalizie più diffuse. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta di un simbolo tipicamente cristiano: l’albero di natale affonda le proprie radici nella cultura pagana, ma nel corso degli anni è stato gradualmente assimilato dal retaggio cristiano. Per quanto riguarda le specie vegetali più utilizzate, in Italia è usanza comune decorare il peccio (o abete rosso), mentre nei paesi nordeuropei (che hanno dato i natali a questo diffusissimo simbolo) si preferisce decorare l’abete classico. In ogni caso, l’albero che si sceglie di abbellire durante le feste natalizie appartiene generalmente alla famiglia delle conifere sempreverdi. Tuttavia, negli ultimi decenni, in diversi paesi si è diffuso l’utilizzo di specie vegetali appartenenti a famiglie differenti, come la Magnolia grandiflora. Inoltre, in tante case si opta per modelli artificiali: pratici, economici, leggeri, e adatti anche a chi soffre di allergia alle conifere.Avete mai pensato a quale potesse essere l'albero di natale più famoso al mondo? Ma ovviamente l'abete! I bambini sanno come sia fatto un abete dal loro primo anno d'età, d'altronde meglio ricordarsi dov'è che troveranno i regali che Santa Claus gli porterà non trovate? E non solo, chiedete ai pargoli se conoscono le Stelle di Natale o ancor meglio i presepi.

      Sicuramente vi risponderanno in maniera affermativa, perché la festa più famosa al mondo oltre ad una lunghissima tradizione è piena di simboli. Ci accorgiamo che il natale è in arrivo dalle luci che illuminano le strade, o anche dal colore rosso in qualsiasi decorazione. Il natale si fa attendere ogni anno, eppure nonostante questo, bussa alla nostra porta con mesi di anticipo. I suoi simboli lo precedono, sono una specie di monito, un promemoria per farci ricordare che dobbiamo iniziare a fare i bravi perché altrimenti riceveremo solo carbone. Fortuna che anche la befana si è evoluta e ai bimbi cattivi porta sì il carbone, ma quello di zucchero!

      Ogni anno, quando viene il periodo di natale, le case si riempiono di oggetti che creano quell’atmosfera unica e inconfondibile, tipica delle feste natalizie. Gli addobbi: pigne, presine, festoni, candele, ghilande…certo. Il presepe: frutto di una tradizione antichissima ed apprezzata ancora oggi. Ma più di tutti, l’addobbo casalingo (e da giardino) che riesce ad evocare l’unione e la gioia della famiglia, è l’albero di natale. L’abete verde, naturale o artificiale che sia, in quei giorni diventa il punto di riferimento della vita familiare. Le mamme si adoprano per decorarlo con pennacchi e palline di ogni tipo: c’è chi si affida a quelle classiche in vetro – magari decorandole con la tecnica del decoupage – o a quelle più economiche, in plastica. Oppure ci si affida a decorazioni artigianali: stelline d’arancia, biscottini a forma di simboli natalizi, pigne dorate, mandarini paillettati. Nel frattempo, i bambini sorvegliano la base dell’albero, che in giorno di Vigilia si popolerà di pacchi regalo.Charles Barnard una volta disse: “L'albero di Natale perfetto? Tutti gli alberi di Natale sono perfetti!”. E, ovviamente, aveva ragione! Avete mai visto un abete decorato che sia brutto? Crediamo proprio di no. Anche il più spelacchiato, vecchio e piccolo sempreverde diventa un capolavoro se trasformato in un albero di natale. E' come se lo addobbassimo di luci e palline fatate. O, più semplicemente, lo ammiriamo con gli occhi dell'amore.

      Dietro quell'albero c'è un po' della nostra storia. Impossibile non ricordarsi del papà o della mamma che lo scelgono al negozio e che poi orgogliosi lo portano a casa, impossibile anche dimenticare le classiche discussioni che avvengono sul colore da dare all'albero per renderlo omogeneo.

      Un semplice abete non è più tanto semplice quando lo trasformiamo. Grazie all'atmosfera della festa più famosa al mondo ogni cosa sembra avere un essenza diversa..importante però non dimenticarsi che prima di tutto è necessario trovare il natale nei propri cuori, altrimenti sarà difficile trovarlo sotto il nostro caro albero..

      Tra le tradizioni natalizie più radicate nella nostra cultura, l’albero di natale è in genere un abete (o un’altra conifera sempreverde) che viene ornato con luci, festoni, addobbi, oggetti colorati. Si usa allestirlo alcuni giorni prima della Natività: in tanti vi si adoprano nel giorno dell’Immacolata Concezione (8 dicembre), per poi rimuoverlo dopo le feste. E’ tradizione molto diffusa sistemarvi i pacchi regalo che saranno poi scartati nella Notte di Natale. Per quanto riguarda le specie vegetali utilizzate in Italia, in tanti scelgono il peccio, o abete rosso, mentre in Europa centrale e Scandinavia si utilizza l’abete classico. Tuttavia, negli ultimi decenni hanno avuto una notevole diffusione gli esemplari artificiali: sono pratici, economici, leggeri e rappresentano l’unica soluzione possibile per chi è allergico alle conifere. Naturali o artificiali che siano, gli alberi di natale variano nelle dimensioni: ci sono quelli grandi (detti anche reali), quelli di media altezza e quelli più piccoli, da tavolo.A primeggiare su qualsiasi addobbo natalizio anche se di ultima generazione, restano il classico presepe e l'ancora più classico albero.

      E siccome tutti sanno che, nonostante il presepe sia nato ad Assisi con San Francesco, troviamo le più belle rappresentazioni della sacra famiglia soprattutto a Napoli...ogni anno è gara aperta sull'albero di natale più bello del mondo!

      Si mobilitano paesini minori e grandi città. Una gara nata non per essere vinta, ma per essere giocata. L'albero di natale più grande del mondo resta nella terra del patrono d'Italia, S. Francesco, ma non ad Assisi, bisogna spostarsi a Gubbio. E' ormai l'orgoglio per la sua città. Vengono miriadi di turisti durante il periodo natalizio solo per poterlo ammirare e tutti ne restano affascinati. E attenzione: non si tratta di un vero abete, ma della sagoma di un abete le cui luci si accendono il 7 dicembre ad annunciare a tutti che il natale è alle porte. Non è magia questa?

      Se il presepe è il più caratteristico simbolo del natale, l’albero di natale è sicuramente quello più diffuso e realizzato. C’è chi lo sceglie naturale, da sistemare preferibilmente in giardino, e chi – in numero crescente negli ultimi decenni – decide di decorare un albero artificiale: economico, pratico, leggero, ecologico e adatto a chi è allergico alle conifere. In Italia la specie naturale più utilizzata è il peccio, o abete rosso, mentre in Europa centrale e nei paesi scandinavi va decisamente per la maggiore l’abete classico. Abbellire l’albero di natale con gli addobbi più svariati è una delle attività più divertenti ed ingegnose per le donne: c’è chi si affida alle classiche palline di vetro e chi sceglie decorazioni naturali e fatte a mano: biscotti, stelline d’arancia, pigne dorate ecc…Molto diffusi sono anche i fili perlati e colorati, festoni e campanelle, oltre che i fiocchi di tessuto, per i quali generalmente si sceglie il colore rosso, che più di tutti evoca il natale.Oscar Culmann, per i più ignoranti noto teologo luterano degli inizi del Cinquecento fu il primo a far percepire l'importanza dell'abete. L'albero di Natale raccoglie tra i suoi rami diverse culture e diverse tradizioni, sacre e profane. Era l'albero che accoglieva i bambini portati dalla cicogna, viene definito un importante albero del paradiso di Adamo ed Eva (ovviamente non l'albero della mela), si narra anche che avesse salvato Gesù Cristo dalla folla all'entrata a Gerusalemme, nascondendolo con la sua fitta chioma...

      Insomma se ne dicono tante, ma quello che a noi realmente interessa è che esso è l'albero con cui siamo cresciuti, quello con cui siamo diventati grandi. Eh già, perché se inizialmente riuscivamo a scartare solo i regali che Babbo Natale ci faceva trovare sotto, con gli anni siamo riusciti a mettere anche la stella sulla sua punta aiutando così i nostri genitori a non stancarsi di mantenere da soli la tradizione degli addobbi.

      Ogni anno, quando arriva questa festa, decorare l’albero di natale è una di quelle attività che uniscono – in alcuni casi, insieme alla realizzazione del presepe e alla sistemazione degli addobbi – centinaia di famiglie. Grandi e piccoli si divertono a sistemare sui rami dell’albero decorazioni di ogni genere: dalle classiche palline in vetro soffiato ai festoni, alle pigne dorate. La gamma di decorazioni disponibili per l’albero di natale si arricchisce ogni anno di nuovi articoli. Se da un lato gli ultimi decenni hanno visto la diffusione di alberi artificiali, preferiti per la praticità e per il prezzo più contenuto rispetto a quelli naturali, di pari passo si è sviluppata la tendenza a scegliere decorazioni naturali o realizzate a mano: biscotti a forma di simboli natalizi, arance pailletate, coccarde e ghirlande in tessuto. Una soluzione più impegnativa sono le candele colorate da appendere ai rami, progressivamente sostituite dalle serie di luci colorate e intermittenti .Ogni festa ha le sue tradizioni e i suoi simboli, che si conservano nei secoli e nei secoli. Noi siamo convinti che nonostante il Natale possa godere di gardenie, presepi e abeti, ci sia un unico simbolo più importante e ricorrente tra tutti: la luce e l'albero di natale! Sono luci quelle che annunciano il natale, le stesse che accendono a Gubbio formando la sagoma di un albero, le stesse che troviamo per le strade a Tokyo, a Time Square, a New York.Tutti gli abeti diventano magicamente alberi di natale solo se qualcuno li illumina.

      Un'operazione semplice, ma essenziale. Un'operazione che ci riporta a ricordare quando eravamo bambini e il buoi ci impauriva, ebbene anche adesso: accendete le luci su quell'albero che un abete senza colori è un albero minaccioso. Un abete magari non addobbato, ma illuminato riesce a farci innamorare, ci cattura, ci strappa un sorriso. Un abete anche se con una sola candela ai piedi è il nostro albero perfetto, l'albero per il nostro prossimo natale!

      Chi ogni anno decide di decorare l’albero di natale, e si reca in un negozio specializzato, si troverà sicuramente ad affrontare l’imbarazzo della scelta. Frugare tra gli scaffali di un rivenditore ben fornito in questo settore, vuol dire correre il rischio di perdersi in un mondo di addobbi colorati, luci, candele, giocattoli ecc…Le decorazioni più comuni ed utilizzate per l’albero di natale sono le palline: oggetti in vetro soffiato o in plastica e di forma sferica, disponibili in realtà in tante varianti. Sono disponibili anche in forma conica, a campanella, a forma di pigna, realizzati in materiali vari e spesso ricoperte di vernice dorata o argentata Possono essere realizzate a mano, con tessuto o frutti. Nel corso del XX secolo, poi, le file di miniluci colorate e intermittenti (spesso con animazione musicale) hanno sostituito le candele da appendere ai rami: queste illuminazioni tendono a ricordare le luci fatate, specie se riflettono il loro fascio luminoso in festoni e fiocchi sgargianti. Il Natale accontenta davvero tutti: è l'unica festa sacra che riesce a diventare piacevolmente profana. E così mentre accompagniamo il sacro con un elemento distintivo e caratterizzante come il presepio, la parte profana viene da noi accompagnata da un altro simbolo, altrettanto maestoso e di superba bellezza: l'albero di natale.

      Le origini della tradizione dell'albero sono varie, l'idea di addobbare un abete nacque in Germania e fra tutti gli alberi fu scelto proprio quest' ultimo poiché ha il dono di non perdere mai le foglie, ma di rinnovarle senza spogliarsi mai completamente...fa parte infatti della famiglia dei sempreverde e mentre noi al giorno d'oggi non ci meravigliamo più di tanto di simile caratteristica, secoli e secoli fa poter ammirare per un intero anno l'albero nel suo insieme gli conferiva in un certo senso un'aura sacrale. Era considerato un albero sacro e magico e venne successivamente usato come albero per le rappresentazioni del giardino dell'Eden. Un albero disceso direttamente dal paradiso..