piante annuali

Accanto alle piante perenni, c’è un’altra grande categoria di piante, ovvero quelle annuali, che hanno un ciclo di vita decisamente meno lungo rispetto alla prima categoria considerata.

Insieme alle piante annuali possiamo inserire anche le piante biennali, che vengono ormai trattate allo stesso modo delle prime, per il semplice motivo che si trovano in commercio anche in vaso, già sviluppate, che aspettano solo di fiorire, per poi essere sostituite alla loro morte.

Per questo motivo le piante annuali vengono coltivate con una frequenza decisamente maggiore e vengono classificate in relazione alle loro caratteristiche.

Esistono in natura le piante annuali rustiche, che presentano come principale caratteristica la resistenza, dato ce hanno la capacità di sopportare le basse temperature e il gelo e, per questo motivo, possono essere seminate in ogni momento nella stagione primaverile, ... continua


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      prosegui ... , nonché dell’autunno.

      Poi vi sono le piante semirustiche, che non hanno un buon “rapporto” con il gelo, quindi devono essere tenute al chiuso e al caldo fino a quando non arriva la primavera.

      Le piante annuali sono una delle specie più diffuse in natura e la principale caratteristica di questa categoria di piante è la loro durata vitale, che si sviluppa nell’arco di due stagioni, come minimo, rimanendo comunque sotto l’arco di tempo annuale.

      Proprio per questo motivo, è molto famosa la distinzione tra piante annuali primaverili e piante annuali autunnali: la differenza coincide sostanzialmente con il momento in cui si sviluppa il ciclo vitale delle due categoria di piante.

      Ovviamente le caratteristiche delle piante primaverili si riferiscono innanzitutto al periodo stagionale in cui si sviluppano e muoiono, che coincide con l’arrivo della primavera e la fine dell’estate, inoltre hanno la particolarità di fiorire proprio quando le temperature si alzano maggiormente, nel bel mezzo dell’estate.

      Le piante autunnali, invece, si caratterizzano per svilupparsi lungo le stagioni più fredde, quindi vengono seminate con l’avvento dell’autunno e durano quantomeno fino a marzo, proprio nel momento in cui termina l’inverno.

      In natura, oltre alle pianti perenni, troviamo anche le piante annuali e quelle biennali che, come suggeriscono i nomi, hanno una durata massima di vita, rispettivamente, di uno e due anni.

      Nella maggior parte dei casi le piante annuali e quelle biennali vengono scelte per la coltivazione in vaso, principalmente per due grandi motivi: il primo è di carattere economico, dato che costano molto di meno rispetto ad altri tipi di piante, mentre, in secondo luogo, sono abbastanza facili da curare e non richiedono quindi grandi conoscenze.

      Gran parte delle piante annuali e biennali vengono coltivate per via delle loro splendide e maestose fioriture: in realtà questo è il vero motivo, più che per le loro foglie, anche se queste tipologie di piante possono assumere anche carattere cespuglioso, tappezzante, ricadente oppure rampicante.

      Il ciclo di vita delle piante annuali si differenzia da quelle biennali, per il semplice motivo che nel corso solamente di un anno vengono seminate, fioriscono e poi muoiono, mentre quelli biennali prevedono un arco superiore di tempo in cui si sviluppano.

      Le piante annuali presentano un ciclo vegetativo che, com’è facilmente intuibile dal nome, è della durata di un anno.

      Questa tipologia di piante si caratterizza per il fatto che, nel corso di un anno, riesce a fiorire, far venire a maturazione i frutti e poi morire.

      Le piante annuali si possono dividere in due vastissime categorie, che si differenziano perché prevedono una fioritura in periodi totalmente differenti dell’anno: stiamo parlando delle piante annuali primaverili e delle piante annuali autunnali.

      La prima sottocategoria delle piante annuali, ovvero le piante primaverili, si caratterizzano per il fatto che devono essere seminate all’inizio della stagione primaverile, hanno una fioritura che coincide con l’inizio dell’estate, mentre muoiono nel momento in cui il caldo scompare e le basse temperature hanno la meglio.

      Le piante autunnali, seconda categoria delle piante annuali, si differenzia invece perché vengono seminate all’inizio della stagione autunnale, vivono e fioriscono fino al termine della stagione invernale, morendo con l’arrivo della primavera.

      Le piante annuali vanno ad affiancarsi, in natura, a quelle biennali, mettendosi decisamente in contrapposizione con le piante perenni, per la notevole differenza costituita dal fatto che il loro ciclo vitale dura solamente un anno (o due anni nel caso delle piante biennali).

      Bisogna sottolineare come gran parte delle piante annuali e biennali vengono coltivate in vaso, per diversi motivi, tra cui è necessario citare un notevole risparmio dal punto di vista economico e poi l’assenza di problemi e complicazioni relativi alla loro cura.

      Quest’ultimo motivato, può essere spiegato con molta semplicità: visto che il ciclo vitale di queste piante si sviluppa nel corso di un anno, massimo due, sarà anche più facile controllarle e seguirle man mano nella loro crescita.

      La differenza tra piante annuali e biennali è di facile intuizione e coincide con la durata del ciclo vegetativo: nel secondo caso l’inverno viene superato e addirittura riescono a fiorire in primavera prima di morire, al contrario delle piante annuali che con le basse temperature scompaiono.

      Le piante annuali sono quelle che ha un ciclo vegetativo ben definito che dura, come si può facilmente intuire, un anno, in cui questo tipo di piante riescono a fiorire, portare a maturazione i propri frutti e, ovviamente, morire.

      Le piante annuali, per questo motivo, si differenziano in due categorie molto vasta, che si caratterizzano per avere dei periodi di fioritura estremamente diversi tra loro.

      Le piante annuali si “ramificano” quindi in piante primaverili e piante autunnali: ovviamente queste due sottocategorie, sono facilmente riconducibili al momento dell’anno in cui producono i fiori.

      Le primaverili hanno un ciclo vitale così composto: vanno senz’altro seminate nel momento in cui inizia il periodo primaverile, producono i fiori all’inizio dell’estate e muoiono quando le temperature cominciano ad abbassarsi e si diffonde il freddo.

      Le piante autunnali, com’è facilmente intuibile, sono tutto il contrario: si seminano verso la fine dell’estate e quindi quando il caldo diminuisce, vivono e fioriscono fino al termine dell’inverno e, con l’avvento della primavera, muoiono.

      La categoria delle piante annuali viene spesso affiancata da quella delle piante biennali, dato che le caratteristiche in comune, in questo caso, sono decisamente elevate: prima fra tutte, senza dubbio quella rappresentata dal fatto che durano per un periodo di tempo ben stabilito e definito.

      Per quanto riguarda le piante annuali l’arco di tempo di riferimento in cui si svolge il proprio ciclo vitale consiste più o meno, nella semina in primavera o in autunno e la fine, a seconda che si tratta di piante primaverili o autunnali, in autunno o in inverno: in ogni caso la loro durata non supera l’anno.

      Nel caso delle piante biennali il discorso è un po’ più articolato, dato che dopo la semina, si sviluppano comunque nel corso del primo anno, riuscendo a oltrepassare l’inverno e anche a fiorire nella primavera successiva, per poi inesorabilmente morire.

      E’ ormai affermata la scelta di coltivare questo tipo di piante, sia annuali che biennali, in vaso, dato che si risparmiano molti soldi e, inoltre, c’è una maggiore facilità di essere tenute sotto controllo.

      Le piante annuali si compongono di un ciclo vegetativo abbastanza rigido che, più o meno, com’è anche indicato dal nome, è della durata di trecentosessantacinque giorni.

      Le piante annuali si caratterizzano, quindi, per avere un ciclo vegetativo estremamente breve, dato che nell’arco, prevalentemente, di due stagioni, si seminano, producono i frutti e poi sono costrette a morire.

      Le piante annuali hanno un’altra caratteristica molto importante : proprio in base al ciclo vegetativo e al diverso periodo dell’anno in cui questo si svolge, possiamo differenziarle in piante primaverili e piante autunnali.

      La differenza, in pratica, sta tutta nel periodo in cui le piante “vivono”: le piante primaverili sono caratterizzate da un ciclo vegetativo che si sviluppa, nella stragrande maggioranza dei casi, con l’avvento della primavera, fiorendo durante il periodo estivo, beneficiando quindi delle alte temperature, per poi scemare via via fino all’arrivo dell’autunno, quando muoiono, dato che non sopportano il freddo.

      Le piante autunnali, invece, sono tutto il contrario, dato che hanno un ciclo vegetativo che si sviluppa prevalentemente seguendo la stagione invernale e, più in generale, quando le temperature sono piuttosto basse.

      Le piante annuali si configurano per essere coltivate molto di frequente e per essere enormemente diffuse sul mercato: si contrappongono alle piante perenni e la differenza si può capire solamente dal nome.

      La durata del ciclo vitale delle piante annuali e delle piante perenni si trova proprio agli opposti: nel primo caso, in particolar modo, le piante non durano più di due, massimo tre, stagioni, visto che con l’arrivo dell’inverno o della primavera successiva se si tratta di piante autunnali, muoiono.

      In natura esistono anche le piante biennali, che sono quelle che vengono seminate in primavera, si sviluppano per un anno, poi riescono anche a superare anche il secondo inverno e a fiorire in primavera, per poi morire.

      Nella maggior parte dei casi, le piante biennali sono considerate alla stregua delle piante annuali, dato che si possono ormai acquistare anche in vasetto, già sviluppate e che attendono solo di fiorire, per poi essere cambiate non appena il loro ciclo vitale volge al termine.

      Le piante annuali sono una delle più diffuse categorie di piante presenti in natura ed è abbastanza facile capire come il nome derivi essenzialmente dalla durata per cui si svolge il ciclo vegetativo.

      Quando parliamo di ciclo vegetativo, facciamo riferimento a quel periodo in cui le piante nascono, fioriscono, producono i frutti e poi muoiono.

      Per questo motivo, possiamo tranquillamente dividere la categoria delle piante annuali, in due insiemi: il primo è costituito dalle piante primaverili, mentre il secondo è formato dalle piante autunnali.

      E’ semplice capire che la distinzione avviene proprio in base al periodo dell’anno in cui le piante hanno il proprio ciclo vegetativo.

      Nel caso delle piante primaverili, questo ciclo durerà dall’inizio della stagione primaverile, fino al termine dell’estate: in pratica, questa categoria di piante trova i suoi benefici nelle alte temperature e nelle due stagioni più calde dell’anno.

      Al contrario le piante autunnali, si caratterizzano per svilupparsi dall’inizio dell’autunno fino al termine della stagione invernale.

      Le piante annuali hanno la caratteristica di nascere, crescere, fiorire, fruttificare e morire nell'arco dell'intero anno, il periodo che va dalla nascita alla morte viene chiamato stagione vegetativa. La stragrande maggioranza delle piante annuali fiorisce nel periodo estivo e muore con l'arrivo dei primi freddi. La fioritura delle piante annuali sono tra le più belle dell'intero mondo vegetale, ma queste hanno bisogno di una cura maggiore ed un esborso economico maggiore. Le piante annuali sono perfette per decorare vasi, infatti grazie alla loro crescita veloce e rigogliosa permettono di ottenere splendide fioriture nel giro di poche settimane ed anche per questo motivo sono molto ricercate dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di giardinaggio. Le annuali sono delle piante che compiono l'intero processo nel giro di un anno, il periodo che passa dalla germinazione alla loro morte è chiamato periodo vegetativo. La maggior parte delle pante annuali è tipica dei climi temperati e muore con l'arrivo del freddo invernale, per germinare durante il periodo primaverile e fiorire in estate. Le fioriture delle piante autunnali sono tra le più belle presenti in natura, ma la loro coltivazione è abbastanza complicata oltre che bisognosa di cure maggiori. Le piante annuali sono molto indicate per decorare dei vasi e la loro crescita rigogliosa e abbastanza rapida consente di ottenere delle splendide fioriture anche nel giro di poche settimane. Queste piante sono perfette per adornare i balconi delle case ma donano anche colore a posti del giardino in cui magari prima non c'era nulla di interessante.