feste natalizie

Si narra che ormai 2010 anni fa sia nato il Salvatore del Mondo. Non stiamo qui per sindacare se sia vero o meno, lasciamo ai teologi e ai filosofi i problemi esistenziali. Noi crediamo che ogni fede vada rispettata e questo ci basta. Fatta sta che però, da quando è nato questo bambino..in ogni parte del mondo ogni anno hanno iniziato a festeggiare il suo compleanno! E i festeggiamenti durano tutt'ora! La festa di Natale batte qualsiasi altra festa.

Nessun paragone con quella del Ringraziamento o di San Valentino. In realtà già da prima di Cristo c'erano dei festeggiamenti che i Romani facevano per onorare il loro culto pagano, ma diciamo che erano feste più per gli imperatori che per la povera gente, il bambino nella mangiatoia invece non solo ha dato a tutti un motivo per festeggiare, ma soprattutto ha donato la speranza, quella che sembrava persa. E invece come dice il proverbio “la speranza è l'ultima a morire”, ... continua


Articoli su : feste natalizie


1          3      4      5      6      ordina per:  pertinenza   alfabetico   data  
    1          3      4      5      6      ordina per:  pertinenza   alfabetico   data  
      prosegui ... , no? In questo caso, con quel bambino, la speranza è la prima a rinascere puntualmente ogni anno!

      Si accendono le luci per le strade e ci rendiamo conto che è nuovamente arrivata la festa di natale, precisa e puntuale come ogni anno. E' da quando siamo nati che festeggiamo il Natale, è da quando è nato Cristo che lo si festeggia il Natale. Eppure non passa mai di moda. Eppure, nonostante tutto la famiglia si riunisce di anno in anno per godersi intorno al focolare il Natale. C'è chi ha una famiglia fatta di tremila zii e quattromila cugini, o chi invece ha solo due sorelle..ma tra l'una e l'altra l'energia per la festa non cambia.

      Il Natale è una festa di qualità, non di quantità. Anche se questo non è del tutto vero in quanto in qualsiasi famiglia cucinano in maniera industriale

      portate che già dal principio si è consapevoli di aver fatto per una squadra di nuoto più che per una famiglia riunita per la vigilia. Ma il Natale è anche follia, follia pura però rispetto a quella che ritroviamo nella festa del Carnevale. A natale c'è una pazzia sana, senza maschere né vergogna. Una pazzia che consiste solo nel voler accontentare tutti, dal bisnonno all'ultimo nipote arrivato. Una follia che dunque regala un giusto pizzico di felicità.

      La festa più antica del mondo è l'unica di regalarci ancora qualcosa di nuovo. Non è un gioco di parole, ma semplice verità. Amiamo tutti essere tradizionalisti e in questo nostro attaccamento al passato riusciamo a trovare risposte per un immediato futuro.

      Questi sono i piccoli miracoli di una grande festa come lo è quella della festa di Natale. Molte volte forse anch'esso diventa ricco di formalismi.

      Facciamo auguri a persone magari solo per rispetto, invitiamo a pranzo la zia antipatica solo perché ci aspettiamo che ci citi nel suo testamento. Ma dopo un po', credeteci: l'allegra brigata che si crea intorno alla tavola riesce a farci dimenticare tutte le formalità. Iniziamo così a dimenticarci di tutto: non ci importa che il nonno si sia dimenticato di farci un regalo e nemmeno che nostro fratello si sia mangiato in anticipo tutti i dolcetti. Ciò che interessa tutti è solo ammirare la sazietà del nostro vicino. E non parliamo di sazietà di stomaco, quella con tutto ciò che si cucina a Natale è ovvia, ma parliamo di pienezza di spirito. .

      La festa di natale non è una semplice festa: è una rivoluzione. Una rivoluzione senza armi né maschere. Eh no quelle le conserviamo per il Carnevale. A Natale ci dimentichiamo chi siamo e non perché facciamo finta di essere qualcun altro.

      A Natale avvengono miracoli anche per chi grazie a dio è ateo! Inutile negarlo: a tutti piace festeggiarlo. Saranno le sue luci, il suo colore rosso che primeggia su tutto.

      Sarà che amici e parenti ci chiamano perché da soli non ce la fanno a finire il presepe e nemmeno a finire di montare l'albero. Sarà di tutto un po', questo resta un mistero. Ciò che conta è che non riusciamo proprio a dire di no al Natale. Anche se decidiamo di andarcene in un posto caldo giusto per il Natale, alla fine chissà come la sera del 24 non la trascorriamo in spiaggia, ma intorno ad una tavola e lo stesso vale per il pranzo del 25...magari ci troviamo in spiaggia, ma sempre intorno ad una tavola rossa imbandita! E' più forte di noi: il natale ci chiama ogni anno e nessuno di noi riesce a dirgli di no!

      Diciamoci la verità: l'uomo è un filosofo fai-da-te. Anche chi tra di noi non ha avuto la possibilità di frequentare un liceo e anche chi il liceo lo ha frequentato ma di certo non ha amato la filosofia, beh...sa come godersi ogni suo momento! E' più forte di noi, siamo tutti nati per catturare istanti e non solo grazie a una macchina fotografica.

      La nostra parte migliore da filosofi poi, la mostriamo agli altri solo nelle grandi occasioni..e quale miglior occasione della festa di natale?

      Siamo i commensali perfetti: tutti quanti! Riusciamo a dimenticarci per un po' che nostro fratello deve ancora risarcirci dei danni alla nostra nuova macchina e che per l'ennesimo natale di fila nostra madre ancora una volta s'è dimenticata che proprio il capitone non è il nostro piatto preferito. Ma non importa: è Natale! Forse è anche la festa a renderci così oraziani, forse è l'importanza che essa ha per noi. Quando eravamo piccoli trepidavamo tutto l'anno aspettando con ansia l'arrivo di Babbo Natale, o meglio dei suoi regali. Ora, con l'età siamo noi ad andare su quelle slitte, perché in fondo nessun regalo potrebbe valere quanto la felicità e la serenità che stiamo costruendo grazie a semplice comprensione verso le persone che amiamo.

      La festa di Natale è sicuramente la festività cristiana, e non, più sentita, in quanto porta all’interno delle abitazioni, oltre che gioia, pace e compassione, ma anche quel tipico tepore che solo il natale può dare. Viene festeggiato il venticinque dicembre, giorno in cui secondo i cristiani è nato il Bambin Gesù, ma anche in paesi e le popolazioni non puramente cristiane, festeggiano questo giorno, non come una festività associata alla religione, ma come festa della speranza e della pace, dove ognuno ritrova piacere nello scambiarsi i doni.

      Quindi ecco che in prossimità del venticinque dicembre, le case e le strade si iniziano ad illuminare di luci e festoni di vari colori, il colore più diffuso è il rosso, e comunemente si intravede nelle case un abete variopinto e addobbato con palle colorate e qualsivoglia oggetto che ricordi il periodo suddetto. Un vero e proprio trionfo di luce e colori, che dona, quasi sempre, pace e serenità, che ricorda a tutti che la compassione e il volere il bene del prossimo non sono solo ideali ma realtà.

      Nell’ambito della religione cristiano cattolica il natale rappresenta la festa decisamente più importante perché rappresenta l’anniversario della nascita del figlio di Dio (la festa di natale) avvenuta più di 2000 anni fa, anche se tutt'ora non siamo a conoscenza della data esatta. In questo arco di tempo la festa non ha perso di importanza e di valori, solo che i modi di festeggiare col passare degli anni sono un po’ cambiati.

      Magari le persone che si recano alla veglia celebrativa tra la sera del 24 Dicembre e l’alba del 25 Dicembre sono sempre meno, ma nonostante ciò… quando le persone (la famiglia allargata) si riuniscono intorno ad una tavola super fornita,oppure quando intorno a un caminetto acceso più generazioni stanno a chiacchierare su Natali passati, ormai lontani… si sente qualcosa… non brucia solo la legna nel camino, ma qualcosa di magico accade tra gli sguardi di due fratelli, nello stringersi delle mani di due innamorati.

      Il natale possiede e mai perderà quel non so che di ultraterreno!

      La festa di Natale comunemente è associata alla religione cattolica, in quanto ad essere festeggiata è la nascita di Gesù Cristo avvenuta il venticinque dicembre, ma tuttoggi è ricordata da quasi tutti i popoli del mondo. La sua grande estensione, anche ai popoli non cristiani, è data dalla espansione che nell’ultimo millennio ha avuto la religione cristiana, ma non solo. È vero che quasi tutto il mondo è stato anche in parte colonizzato o per lo meno abitato, anche in minoranza da cristiani, ma è anche vero che il natale non è una festa puramente cristiana.

      Il venticinque dicembre già prima della venuta di Gesù Cristo era una data ricordata dalle popolazioni in quanto da quel giorno in poi le giornate iniziavano ad allungarsi, solstizio d’inverno. Era un giorno che già era festeggiato come giornata della pace, e già c’era l’uso di scambiarsi doni. L’importante comunque non è tanto la nascita ma quello che vuole significare. Cerchiamo di non dimenticarlo, è una delle poche giornate che fa essere tutti un po’ migliori.

      Vi siete mai chiesti, come ci ripetono sempre in un famoso spot della televisione, come mai proprio durante la festa di Natale le persone diventano più buone (o almeno così dovrebbe essere)? Il lavoro allenta la morsa da quei ritmi frenetici, le scuole chiudono, ci si veste più coperti e pesanti, la neve tinge di bianco tutta l’Italia… il Natale è una festa che non dura un giorno ma magari possiamo anche azzardare a un mese in cui gli animi delle persone sono tangibilmente più caldi, meno cinici, il mondo a Natale mette una pietra sui dissapori per accarezzare qual poco di umanità che ancora esiste in questo mondo barbaro!

      Quando intorno a un caminetto acceso più generazioni stanno a chiacchierare su Natali passati, ormai lontani tutto assume un colore diverso, una sfumatura magica che rende tutti più buoni e meno attaccati a qualche piccolo disguido tra amici o parenti che rende og i rapporto sempre più gelido. Questo è il Natale… è amore caritatevole!

      Il natale, come tutti sappiamo è una delle festività più importanti della religione cristiana. Oltre ad essere il giorno in cui è nato Gesù Bambino, è caratterizzato da tanti altre tante figure suggestive ed eventi, come Babbo Natale, l’atmosfera propria di quel periodo, lo scambio di regali ecc., durante il periodo natalizio sono anche utilizzate particolari tipi di piante per addobbare e dare la giusta reverenza a questa festa di natale.

      L’agrifoglio è una pianta sempreverde con bacche rosse, utilizzata per decorare le case e i regali, spesso accompagnati dal vischio; la stella di natale, che è molto apprezzata per la colorazione rosso vivo, è una pianta sempreverde con foglie rosse intorno al fiore giallo. Secondo la tradizione, una bambina molto povera si incamminò verso la capanna dove nacque Gesù Bambino, con un ramo della stella di natale, e tutti i presenti ammirarono la bellezza del gesto. Ciò sta a significare che nella celebrazione del Natale non importa che il regalo sia sfarzoso, ma che sia fatto col cuore.