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Dai racconti fatti da chi ha vissuto un'epoca molto diversa dalla nostra, come ad esempio i nostri nonni, è stato possibile tracciare un identikit differente da quello che appartiene oggi alla riccorrenza dell'Epifania. Facendo un bel pò di mente locale si è potuto constatare che negli anni passati si era soliti scrivere una letterina per richiedere il regalo più desiderato, d'altro canto raramente venivano accontentate le richieste di ciascun bambino, vista la struggente povertà che attanagliava le nostre antiche generazioni. Nella maggior parte dei casi i doni, che venivano riposti in apposite calze di lana, erano perlopiù dolcetti preparati in casa, piccoli frutti dal sapore dolce e piacevole oppure delle noci raccolte nei piccoli giardini che ogni famiglia aveva. Diverso era invece il discorso per i bimbi che durante l'anno si erano comportati in modo maleducato. A loro veniva inflitta una specie di punizione che consisteva nel porre nella calza della befana cose non di buon sapore e non commestibili, come la cenere, il carbone, ecc. Da tutto ciò è evidente la differenza tra la Befana ieri e la Befana oggi, un'epoca dove si espande lo spauracchio del consumismo all'americana, ma forse ai giorni d'oggi c'è ancora qualcuno che rimpiange i vecchi tempi, quando con poco ci si rendeva felici.