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Orto

L'orto è una porzione di terreno dedicata alla coltivazione di ortaggi e verdure, comunissimo in Italia fino a secondo dopoguerra e poi completamente scomparso nella società dei consumi del secondo novecento, non solo in Italia ma in tutto il mondo occidentale.

Il nuovo millennio però ha portato con se delle novità significative con una nuova coscienza biologica e una riconsiderazione dell'orto come fonte di cibo e di benessere. Molte città stanno vivendo una ricomparsa dell'orto come ripensamento degli spazi urbani, con progetti per gli orti del futuro, detti orti urbani, in cui i tetti dei nostri palazzi siano dedicati a questa arte anziché sprecati inutilmente. In molti paesi del nord Europa e del Nord America ci sono già molti di questi orti urbani, e i comuni hanno già da tempo organizzato e erogato finanziamenti a gruppi di cittadini che hanno deciso di cambiare la loro visione della città.

Anche nelle campagne, ... continua


Articoli su : Orto


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      prosegui ... , dove chiaramente l'orto ha il suo ambiente naturale anche privati cittadini stanno sperimentando l'orticultura che non riguarda più solo gli agricoltori.

      Questa nuova splendida realtà sta coinvolgendo sempre più persone appassionate, che stanno scoprendo la bellezza e il benessere regalati dalla natura, anche con qualche fatica, ma certamente più coinvolgente ed emozionante della società dei consumi, così sterile di rapporti umani e passioni.

      Oggi nuove tecniche di coltivazione come la permacultura stanno ridisegnando il modo di concepire gli orti.

      Coltivare un orto non è di per se ne stressante, ne complicato e faticoso, ma richiede passione ed amore per i frutti della terra. Ma questa passione viene premiata con ottimi prodotti genuini per la nostra cucina casalinga.

      Sono moltissime le varietà coltivabili, dalle patate alle zucchine, dalle verdure ai tuberi, ognuna coesistente in simbiosi con le altre.L'orto è un appezzamento di terreno dedicato all'orticoltura, la tecnica di coltivazione degli ortaggi, tra i principali alimenti dell'umanità.

      Realizzare un orto è relativamente semplice anche se non si dispone di un terreno ampio, tanto che negli ultimi anni sono stati sviluppati dei progetti anche per orti urbani, sia sulle terrazze dei palazzi che sui balconi, in modo da fornire un minimo di cibo a chi ha intenzione di coltivare in proprio gli ortaggi e mangiare sano.

      Su un balcone si possono coltivare comunque piante aromatiche, piccoli arbusti o alberelli e rampicanti, in modo da avere una piccola scorta, ma se avete qualche metro a disposizione in un piccolo giardino allora potrete sbizzarrirvi ancor di più. Con 10 m² è possibile produrre cibo sufficiente per una persona durante tutto l'anno.

      Per il luogo prescelto dovrete avere a disposizione un punto ben soleggiato, ma che al tempo stesso non sia soggetto all'azione dei venti e delle gelate invernali. Grazie ad un'attenta rotazione dello stesso terreno, potrete coltivare alcuni ortaggi in inverno ed altri in estate, in modo anche da seguire gli andamenti stagionali e rispettare il giusto equilibrio biologico del vostro corpo, molto importante e oggi piuttosto in disarmonia per l'eccessiva coltivazione in serra che fornisce ortaggi e frutta fuori stagione. D'estate potrete coltivare i peperoni, le zucchine, i pomodori e molti altri ortaggi, mentre l'inverno, pur se con una resa minore, ci sarà spazio per le verdure classiche del freddo, come cavoli o broccoli, ma anche spinaci e molte altre.

      A questo proposito sarà molto utile acquistare il calendario delle semine e delle consociazioni, per stabilire le giuste rotazioni degli ortaggi che permettono anche una maggiore resa.Sappiamo alla perfezione come avere a disposizione un piccolo appezzamento di terra può portare molte volte a voler coltivare un orto per soddisfare le proprie esigenze e le necessità della propria famiglia.

      Come siamo perfettamente a conoscenza, è la terra che mette a disposizione degli umani tutto il nutrimento che serve alle piante per potersi sviluppare.

      Ecco spiegato il motivo per cui, nel momento in cui abbiamo intenzione di iniziare la coltivazione di un orto, è fondamentale avere bene in mente quale debba essere il migliore terreno da sfruttare per poter ottenere successivamente un ottimo raccolto.

      Di conseguenza, esistono dei parametri che devono essere tenuti maggiormente sotto osservazione e controllo e a cui bisogna sempre prestare la massima attenzione.

      Uno degli aspetti da tenere sempre bene a mente è sicuramente rappresentato dall’esposizione al sole: nel caso in cui si abbia l’opportunità di scegliere il terreno in cui cominciare la coltivazione di un orto, è abbastanza facile intuire come si debba puntare su quel luogo in cui le proprie colture possano sfruttare il più elevato numero di ore di esposizione ai raggi del sole.

      Un ottimo livello di esposizione ai raggi del sole offre la possibilità di realizzare anche una crescita delle piante decisamente più rigogliosa e anche molto più produttiva ed efficace per quanto riguarda i risultati finali.

      E’ importante mettere in evidenza come un’ottima esposizione al sole deve anche tener conto del problema contrario, ovvero di non lasciar bruciare le piante per colpa di un eccessivo quantitativo di sole durante le ore più calde.

      Coltivare gli ortaggi necessita ovviamente di un bel po’ di tempo, mentre serve impegnarsi e comportarsi in modo corretto per poter raggiungere dei risultati che siano il più soddisfacente possibile.

      Ovviamente, per coltivare perfettamente gli ortaggi è necessario conoscere a fondo ogni tipo di tempistica riguardante la semina, così come è fondamentale conoscere anche i tempi di trapianto delle piante stesse.

      Non dobbiamo dimenticare come una delle principali caratteristiche degli ortaggi sia senz’altro quella di richiedere delle cure colturali che differiscono notevolmente: diverse piante da orto, infatti, hanno la particolarità di arrivare a maturazione solamente durante la stagione estiva, mentre tante altre varietà si caratterizzano per essere state messe a disposizione tutto l’anno.

      La coltivazione degli ortaggi, di conseguenza, necessita della conoscenza di tempi di maturazione ben definiti, ma bisogna anche tenere in considerazione come ci sia da rispettare delle esigenze colturali piuttosto ben definite.

      Si può senz’altro considerare come una ridotta piantagione di ortaggi si può portare a termine anche solamente quando si ha a disposizione uno spazio ben limitato: è sufficiente sottolineare come già per una famiglia composta da quattro persone sia sufficiente avere a disposizione uno spazio verde di appena trenta metri quadrati.

      Ovviamente, la coltivazione degli ortaggi richiede impegno e costanza, soprattutto nel caso in cui si vogliano raggiungere degli ottimi e soddisfacenti risultati.

      Quando si parla dell’orto, è necessario sottolineare come piuttosto frequentemente si può considerare come molto di più di un semplice giardino, anche e soprattutto in virtù del fatto che la coltivazione presuppone un determinato livello di pazienza e di costanza.

      Infatti, per poter ottenere degli ottimi risultati il consiglio non può che essere quello di metterci anima e cuore nel prendersi cura del proprio orto, visto che necessita di cure che dovranno essere effettuate giornalmente.

      Altrettanto fondamentale è certamente la scelta delle piante che si dovranno coltivare all’interno del proprio spazio verde,che dipende notevolmente dalle condizioni climatiche della zona in cui si intende iniziare una tale attività.

      Senza ombra di dubbio, la storia dell’orto è particolarmente antica e si può far quasi risalire alla complessiva storia dell’uomo, dal momento che ha rappresentato la fonte di sostentamento più importante per tutte le famiglie povere, che non avevano abbastanza soldi per potersi permettere di acquistare del cibo lavorato da altri.

      Con il passare del tempo, però, la coltivazione di un orto ha assunto una valenza ben più ampia, visto che anche le famiglie ricche hanno cominciato ad interessasi alla cura degli appezzamenti, in virtù del fatto che si possono ottenere dei frutti decisamente freschi appena vengono raccolti.

      Interessante ed altrettanto curioso mettere in evidenza come un recente sondaggio ha sottolineato come uno dei sogni più frequenti degli italiani è quello di avere un orto, anche di ridotte dimensioni.

      Nel momento in cui si ha intenzione di cominciare a coltivare un orto, è fondamentale mettere in evidenza come uno degli aspetti maggiormente importanti da tenere in considerazione è rappresentato dall’esposizione del terreno.

      Non sempre bisogna orientarsi necessariamente verso sud, dal momento che dipende tutto dal luogo in cui vi trovate: nel caso in cui siate all’interno della parte settentrionale dell’Italia, allora il consiglio è quello di puntare su un terreno esposto a sud, mentre al centro piuttosto che al sud dell’Italia è meglio puntare su un terreno collocato a est o ad ovest.

      Un altro aspetto particolarmente importante da tenere in considerazione è senza ombra di dubbio rappresentato dalla composizione della terra. Infatti ,nel momento in cui si seleziona il substrato ideale per il proprio orto, certamente la composizione della terra è fondamentale.

      Tutte le varie sostanze nutritive, quindi, che permettono ai vari ortaggi di svilupparsi alla perfezione, si trovano proprio nei primi venti o trenta centimetri del substrato: si tratta, quindi, esattamente di quello spazio in cui andranno a ramificare poi le varie colture.

      Il terreno deve essere necessariamente essere morbido, ma deve anche essere in grado di rispettare altre “condizioni”: ad esempio, dovrà avere un ottimo livello di drenaggio, in maniera tale da poter scongiurare il rischio relativo alla formazione di ristagni idrici, ma al tempo stesso ci deve essere anche un buon quantitativo di sostanze nutritive.

      L'orto è quel luogo in cui si coltivano numerose piante erbacee produttrici di frutti destinati all'alimentazione, chiamati appunto ortaggi, che non rientrano nella categoria del frutteto e degli alberi da frutto. Sono infatti piante molto diverse, sia per tipo di coltivazione e allevamento, sia per tipo stesso di frutti ed elementi nutritivi apportati. Infatti negli ortaggi, al contrario dei classici frutti che contengono generalmente molti zuccheri, sono contenuti molti elementi minerali indispensabili alla nostra salute.

      L'orto è da sempre sfruttato dall'uomo a scopo alimentare, e dopo un declino conosciuto nel novecento a favore della grande industria e della grande produzione, oggi sta tornando di moda, grazie ad un'attenzione maggiore dei consumatori per la salute, anche nelle città.

      Oltre ai coltivatori infatti, sono molte le persone che oggi sempre più decidono di coltivare degli orti privati per piccole produzioni, sia in campagne che in città, magari su piccoli giardini condominiali o sui balconi, anche se oggi sono in atto dei veri e propri progetti per la realizzazione di orti sui tetti e in qualsiasi spazio adattabile.

      Gli ortaggi in genere sono anche molto facili da coltivare, e per una produzione familiare richiedono anche poco spazio. Alcuni possono produrre i loro frutti in quasi tutti i periodi dell'anno, fornendo degli alimenti sani e genuini che potrete gestire e controllare personalmente, auto-certificando la loro bontà.

      Tra gli ortaggi più semplici da coltivare ci sono le carote, l'aglio e la cipolla, le patate o le zucchine e molti altri, che possono crescere rigogliosi con poco sforzo, senza grosse attenzioni. Più difficili da coltivare le specie rampicanti, come i fagioli, ma per la necessità di offrire delle strutture di sostegno per la loro natura rampicante.

      Basta disporre di una discreta conoscenza comunque, per poter disporre del proprio orto privato, in modo da scegliere le giuste piante in considerazione delle caratteristiche di coesistenza e di ambiente.L'orto e l'orticoltura sono dedicati alla coltivazione degli ortaggi, i cibi più antichi mai utilizzati dall'uomo fin dalla scoperta delle tecniche agricole. Oggi c'è un risveglio verso l'orto per le coltivazioni domestiche, piuttosto semplici da realizzare e senza grossi sforzi una volta preparato il terreno.

      A seconda della parte commestibile utilizzata nella pianta si può fare una differenziazione tra i vari ortaggi. Abbiamo quindi gli ortaggi da frutto, dove sono i frutti della pianta come il melone ad essere utilizzati; gli ortaggi da fiore, con il classico esempio del carciofo, dove dove la parte commestibile sono le brattee che compongono il fiore; gli ortaggi da seme, della famiglia delle leguminose; gli ortaggi da foglia, con le insalate e le verdure; gli ortaggi da fusto, sedano e porro su tutti; gli ortaggi da radice, come la carota gli ortaggi da tubero, che ha la patata in primis nelle coltivazioni; e gli ortaggi da bulbo, la classica cipolla e l'aglio ad esempio.

      Preparare un orto è facile, anche in terreni di piccole dimensioni e sui balconi, dove è possibile coltivare piante aromatiche, rampicanti e piccoli arbusti. Così si possono avere piccole produzioni domestiche che possono coprire una parte del fabbisogno annuale, ma con qualche metro in più potrete coprire tutte le necessità, e per questo obbiettivo bastano 10 m².

      L'orto dovrà essere ben soleggiato e riparato dei venti e delle gelate. Ruotando le coltivazioni lo stesso terreno potrà garantire ortaggi in inverno e in estate, quando si possono coltivare i peperoni, le zucchine, le zucche, le patate e molte altre. In inverno si avranno produzioni più basse ma di ottima qualità come gli spinaci e i broccoli.Iniziare la coltivazione di un orto non è certamente mai un’operazione così semplice come si può pensare, soprattutto in virtù del fatto che è proprio la scelta del terreno un aspetto fondamentale per poter ottenere dei risultati adeguati alle proprie aspettative.

      Quindi, è importante scegliere anche la zona maggiormente adeguata in cui poter dare il via alla coltivazione di un orto: in questo caso, è estremamente importante tenere sotto osservazione alcuni parametri fondamentali, come ad esempio l’esposizione al sole.

      Nel momento in cui si ha la possibilità di scegliere liberamente l’appezzamento di terra in cui si vuole localizzare l’orto, allora il consiglio deve essere quello di scegliere sempre delle zone in cui le colture che si vogliono sfruttare abbiano la possibilità di ottenere un alto numero di ore di sole.

      Quindi, una zona che sia esposta al sole alla perfezione consente certamente di garantire uno sviluppo migliore e più rigoglioso.

      Al tempo stesso, una zona esposta continuamente al sole pone anche di fronte ad un problema abbastanza serio, che è quello relativo alla possibilità che le piante ivi coltivate possano cominciare a bruciare.

      Di conseguenza è fondamentale mettere in evidenza come non sempre l’esposizione a sud sia quella maggiormente adeguata alle proprie esigenze: è importante sottolineare come in base alla regione italiana in cui ci troviamo, cambia radicalmente anche l’esposizione più favorevole per cominciare a coltivare un orto.

      Quindi, nel nord Italia si dovrà prediligere un’esposizione orientata verso sud, mentre nella parte meridionale della penisola sarà meglio puntare su un’esposizione a est/sud-est piuttosto che a ovest/sud-ovest.

      Nel momento in cui si fa riferimento alla coltivazione di un orto, è molto importante mettere in evidenza come ci sia la necessità di avere delle ottime conoscenze per poter portare a termine un’attività del genere, abbastanza complessa anche se talvolta può apparire semplice.

      Infatti, per coltivare un orto e raggiungere anche dei risultati che si possano definire soddisfacenti, è decisamente importante prestare la massima attenzione nella scelta delle varietà che si intendono collocare all’interno del proprio appezzamento.

      Ovviamente, ciò presuppone anche il fatto di avere delle conoscenze adeguate per poter svolgere tali operazioni senza commettere degli errori da dilettanti, che possono sostanzialmente provocare dei danni alle piante.

      Di conseguenza, è necessario impegnarsi al massimo e dedicare tanta passione e pazienza alla coltivazione del proprio orto, considerando anche che per certe piante è sufficiente avere delle conoscenze anche minime.

      Per poter creare un orto decisamente adatto alle proprie esigenze, è fondamentale, quindi, capire quali siano le specie maggiormente adatte ad essere coltivate all’interno di un luogo con determinate condizioni climatiche.

      Ovviamente, ci sono altri numerosi aspetti che dovrebbero essere presi in considerazione, come ad esempio la consociazione e l’esposizione: è importante, infatti, che le piante vengano collocate a dimora in una zona che corrisponda perfettamente alle loro necessità. Di conseguenza, alcune piante dovrebbero essere collocate in zone semi-ombreggiate, mentre altre dovrebbero ricevere i raggi del sole per gran parte della giornata.

      Tra tutti i principali aspetti relativi alla coltivazione di un orto, quello della composizione della terra è davvero molto importante: infatti, nel momento in cui si sceglie un orto, una delle caratteristiche da tenere in maggiore considerazione è indubbiamente la composizione del substrato che si ha a disposizione.

      Infatti, tutte le principali sostanze nutritive che servono allo sviluppo delle piante che andranno ad essere coltivate, si trovano proprio nel primo strato del terreno: si tratta di quei venti o trenta centimetri in cui poi cominceranno a ramificare le diverse colture.

      E’ fondamentale, di conseguenza, che il terreno sia sempre perfettamente morbido, ma al tempo stesso sia ricca di nutrimento e che sia perfettamente drenato: è proprio su questi aspetti che dovrà essere fatta la valutazione in relazione al terreno migliore per le proprie esigenze.

      Quindi, nel momento in cui il terreno sia eccessivamente sabbioso, l’acqua comincerà a drenare in modo troppo semplice porterà ad annaffiare molto più frequentemente le proprie piante: in poche parole, si avrà anche un consistente aumento delle spese e dei costi di produzione, visto che sarà necessario un maggior carico di acqua per bagnare le proprie colture.

      Ecco spiegato il motivo per cui, in tutte queste occasioni, il consiglio non può che essere quello di mischiare al terreno un certo strato di argilla, in maniera tale da ottenere un composto davvero perfetto per la crescita delle colture che si trovano all’interno del proprio orto.

      L'orto è dedicato alla coltivazione di piante per la produzione esclusiva di alimenti, gli ortaggi. Il suo sviluppo è antichissimo, fin dalle scoperte dell'uomo in materia di agricoltura. Da quando l'uomo scopri la semina e la coltivazione iniziò a praticare l'arte dell'orto per avere sempre gli alimenti in casa senza doverli andare a cercare. Dall'antichità fino alla seconda guerra mondiale la coltura dell'orto era praticata dalla maggior parte delle persone. Ancora ai primi del novecento ad esempio quasi l'80 per cento degli italiani era contadina. Con la rivoluzione industriale si rivoluzionò anche il tessuto sociale dei paesi occidentali, e l'orto fu quasi abbandonato a favore dell'industria agroalimentare che provvede ora a quelle necessità alimentari prima prodotte in proprio. Negli ultimi dieci anni però c'è stato un ritorno alla natura da parte della società e la pratica dell'orto non riguarda più soltanto la classe sociale dei contadini. Sono infatti molte le persone che dedicano parte della loro giornata alla coltivazione in proprio degli ortaggi, per avere prodotti biologici e sicuri che l'industria non riesce più a fornire. Coltivare un piccolo orto che riesca a sopperire alle esigenze familiari, almeno in parte, oggi è divenuto possibile non solo nelle campagne, ma anche nelle città, grazie ad una nuova mentalità e a delle progettazioni che iniziano a coinvolgere anche le autorità cittadine.

      Gli ortaggi sono relativamente semplici da coltivare, e non hanno generalmente grosse necessità. Non solo in campagna, ma anche in terrazzi appositamente attrezzati, si possono coltivare comodamente patate, zucchine, sedani, fagioli, carote e molte altre piante in grado di fornire nutrienti preziosi, utilizzatissime nella cucina mediterranea. Alcuni di questi ortaggi sono di origine mediterranea e sfruttati fin dai tempi più remoti, mentre altri, come la patata e i pomodori, hanno dovuto attendere la scoperta delle Americhe prima di poter fare la loro comparsa in Europa e divenire la base della cucina italiana.La coltivazione di un orto non è certamente così facile come possa sembrare: infatti, è importante tenere sotto controllo ogni aspetto relativo a questa attività, per fare in modo che lo sviluppo delle piante sia perfetto e rigoglioso.

      Tutti sappiamo alla perfezione come tanto dipenda dal terreno in cui si ha intenzione di iniziare la coltivazione: infatti, è proprio dalla terra che le piante traggono il nutrimento necessario per poter crescere e svilupparsi e di conseguenza la scelta del terreno è fondamentale per poter ottenere in seguito anche un raccolto degno di nota.

      Quindi, ci sono alcuni parametri che non possono assolutamente non essere presi in considerazione: tra gli altri l’esposizione al sole occupa senz’altro un ruolo centrale e decisivo, dal momento che se si ha la possibilità di scegliere senza vincoli la zona in cui iniziare la coltivazione di un orto, il consiglio non può che essere quello di puntare sempre sull’esposizione migliore, che garantisca una crescita rigogliosa e fruttuosa, ma che al contempo non vada a bruciare le piante per colpa di un’esposizione eccessiva ai raggi del sole.

      Così, dobbiamo mettere in evidenza come in numerose città italiane l’esposizione al sole cambia notevolmente in relazione alla porzione di penisola che viene presa in considerazione: ecco spiegato il motivo per cui se si volesse puntare sul nord Italia, l’esposizione da scegliere dovrebbe essere quella a sud, mentre nella parte centrale della penisola italiana si dovrebbe puntare maggiormente su un’esposizione est piuttosto che a sud-est, ma anche ad ovest piuttosto che a sud-ovest.

      L'orto ha rivestito una funzione importantissima nella società fino all'avvento dell'industria agroalimentare affermatosi nel corso del novecento. Attraverso l'orticoltura, la tecnica con cui si definiscono le coltivazioni di ortaggi, l'uomo ha prodotto nei secoli il cibo necessario alla sua sopravvivenza e tra campi di frumento ed ortaggi, fino all'ottocento la maggioranza della popolazione era impiegata nell'agricoltura. Solo la grande industrializzazione dell'ottocento culminata con la sua affermazione nel corso del novecento ha spostato la millenaria occupazione della popolazione mondiale. Basti pensare che fino alla seconda guerra mondiale il 60 per cento degli italiani era ancora occupato nelle campagne. Poi nella seconda metà del secolo la nuova società dei consumi ha cancellato quelle pratiche e quelle conoscenze popolari. Oggi fortunatamente con l'attenzione per il biologico molte persone si stanno riavvicinando alla pratica dell'orticoltura e cercano di conoscere le tecniche per praticarle in piccoli pezzi di terreno se non addirittura in balcone, dove oggi è possibile coltivare piccoli ortaggi come pomodori e soprattutto gli “odori”, come prezzemolo, aglio e altri che vengono utilizzati nella preparazione dei condimenti in cucina.

      Ma bastano comunque 10 o 15 metri quadrati di terreno fertile per una buona produzione annua sufficiente per tre o quattro persone. Il segreto infatti è nelle rotazioni delle coltivazioni, per produrre tutto l'anno senza sfruttare ed esaurire il terreno. Per fare queste rotazioni è necessario però conoscere i tempi giusti, attraverso numerose pubblicazioni, in quanto alcuni ortaggi non possono seguire altri frutti o essere coltivati insieme.La storia dell’orto si può certamente ritenere che viaggi di pari passo con quella dell’uomo, dal momento che è diventato una vera e propria fonte di sostentamento per un gran numero di famiglie nel corso del tempo.

      In realtà, però, man mano che passava il tempo, l’orto ha acquisito anche una diversa concezione per quanto riguarda le famiglie ricche, che hanno cominciato ad apprezzare le verdure e i frutti freschi, che certamente hanno un sapore decisamente più genuino.

      Orto e giardino, quindi, hanno delle storie non solo parallele, ma che si incrociano anche piuttosto frequentemente, visto che non esiste un confine vero e proprio che possa fungere da linea di separazione.

      Interessante anche mettere in evidenza come, per poter portare a termine la realizzazione di un ottimo orto, è fondamentale che si conoscano alla perfezione tutte le varie specie che si intendono coltivare, così come è certamente necessario avere quelle conoscenze adeguate per poter mettere in piedi un progetto del genere.

      La progettazione di un orto non vuol dire solamente utilizzare un appezzamento a disposizione per la coltivazione di verdure, ma necessita di grande impegno e pazienza durante tutto il corso dell’anno.

      La coltivazione di diverse verdure all’interno di un orto presuppone sicuramente il fatto di conoscere profondamente le necessità e le preferenze dal punto di vista colturale di tutte le diverse piante, senza dimenticare come il terreno deve essere sempre ben drenato per evitare la formazione di ristagni idrici.

      Uno degli aspetti più importanti che riguardano la coltivazione di un orto è certamente quella relativa alla scelta del terreno migliore per le proprie esigenze e necessità.

      In particolar modo, dovrà essere necessario effettuare un’adeguata valutazione in riferimento al terreno su cui si è scelto di puntare per la coltivazione del proprio orto.

      Quindi, bisogna anche mettere in evidenza come la composizione del substrato sia assolutamente fondamentale: infatti, sono proprio le sostanze nutritive che si trovano nei primi trenta centimetri del terreno che garantiscono agli ortaggi coltivati la possibilità di svilupparsi e di crescere garantendo una buona produzione.

      Al tempo stesso, quindi, il terreno deve necessariamente soddisfare alcuni requisiti del tutto particolari: ad esempio, il substrato deve sempre essere molto morbido, ma al tempo stesso anche avere al suo interno un ottimo quantitativo di sostanze nutritive che servono allo sviluppo delle piante.

      Infine, un altro aspetto fondamentale è rappresentato certamente dal drenaggio del terreno: nel caso in cui sia impeccabile, allora si abbassa di conseguenza anche il rischio derivante dalla formazione di ristagni d’acqua.

      Quindi, la valutazione del terreno deve essere fatta in modo decisamente impeccabile: infatti, nel caso in cui il terreno sia eccessivamente sabbioso, allora sarà fondamentale cercare di bagnare maggiormente le proprie piante. Questo eccessivo consumo di acqua, però, comporterà anche dei costi notevolmente maggiore in confronto a quelli messi in preventivo in precedenza e, quindi, un esborso economico superiore.

      Tra le principali piante che vengono coltivate all'interno di un orto, senza ombra di dubbio quella della patata è una delle più diffuse.

      Una delle principali caratteristiche delle patate è certamente quella di essere delle piante che presentano delle esigenze ben specifiche sotto il profilo culturale.

      Infatti, si tratta di piante che sono in grado di svilupparsi senza troppi problemi all'interno di terreni che siano molto ricchi di humus e che abbiano un impasto medio o sciolto.

      Piuttosto frequentemente, il tubero riesce a svilupparsi ancora meglio in tutti quei substrati che siano leggermente sabbiosi e, al contempo, sciolti.

      Un'altra tipologia di terreno che si avvicina notevolmente alla perfezione per quanto concerne la crescita delle piante di patate è certamente quello alcalino; i terreni calcarei, invece, non rappresentano una soluzione ideale in virtù del fatto che le patate piuttosto frequentemente possono essere oggetto di malattie, come ad esempio la scabbia.

      Per quanto riguarda l'operazione della concimazione, è fondamentale sottolineare come le piante di patate abbiano bisogno di un buon quantitativo di sostanza organica, che si dovrà accuratamente mescolare al terreno nel corso della stagione autunnale oppure durante l'inverno.

      In relazione alla zona adibita alla coltivazione delle patate, c'è anche la possibilità di modificare i periodi di concimazione per eccesso oppure per difetto.

      Una concimazione perfetta nel periodo ideale, infatti, farà in modo di non eccedere con la mineralizzazione tardiva: la conseguenza principale, infatti, sarebbe quella di rendere le piante di patate notevolmente più sensibili nei confronti delle peronospore.

      In questa maniera, infatti, ci sarebbe il rischio di provocare numerosi danni alla capacità dei tuberi di conservarsi nel migliore dei modi.La nuova tendenza del millennio è partita all'insegna del biologico e vede un rifiorire di una tecnica ed un luogo che sembravano dimenticati e relegati al passato: l'orticoltura e l'orto, cittadino, sul balcone, in giardino o in campagna. Sono moltissimi oramai i progetti per il rilancio di una cultura antica e sapiente. Anche per chi non ha spazi a disposizione ora si sta sviluppando anche il progetto delle adozioni di orti a distanza, che con piccole somme vengono curati da appassionati che vogliono rilanciare l'amore per la natura e l'alimentazione biologica e naturale.

      Ed orto e alimentazione naturale e salutare sono strettamente connessi, dopo la grande invasione di prodotti a basso costo e qualità del novecento ad opera della grande industria. Oggi il cittadino è sempre più interessato alla propria salute e sempre più informato sull'importanza dell'alimentazione per prevenire molte malattie moderna. Così ecco la nuova, affascinante riscoperta degli ortaggi coltivati da chi, fino a poco tempo fa, non si era mai interessato all'agricoltura.

      Oggi si può coltivare il proprio orticello personale in terrazza, sul balcone, e chi ha a disposizione piccoli giardini o appezzamenti di terreni può rendersi autosufficiente nella produzione di verdure e ortaggi di uso quotidiano. Il clima italiano è ideale per la coltivazione di quasi tutti gli ortaggi, dai piselli alle cipolle, dalle zucchine agli spinaci e cosi via.

      Generalmente gli ortaggi non richiede grandi sforzi, e possono essere coltivati seguendo poche ma importanti regole, che via via spiegheremo per ogni singola pianta. I balconi possono essere attrezzati con vasi pensili per le piante più leggere, in modo da lasciare a quelle più pesanti maggior spazio. Avrete cosi la possibilità di conoscere l'origine del prodotto che state mangiando, la vostra stessa casa.L'orto fu per secoli una delle principali fonti di nutrizione dell'umanità, quando l'agricoltura occupava più del 90 per cento della popolazione. Esso è infatti dedicato alla coltivazione degli ortaggi, uno degli alimenti più presenti e variegati della catena alimentare.

      Questi infatti sono molto numerosi e vengono distinti secondo la tipologia, che riguarda la forma, e la pianta che fornisce i frutti commestibili. Gli ortaggi da frutto classici sono quelli che sfruttano la fruttificazione dei fiori, come ne caso delle zucchine, delle zucche e molti altri. Poi ci sono gli ortaggi da fiore, ad esempio del carciofo, dove la raccolta viene effettuata prima della fruttificazione; quelli da semi, come i fagioli e i legumi, dove non solo si attende la fruttificazione ma anche lo sviluppo completo del seme. Gli ortaggi da foglia, le classiche insalate e verdure, invece sfruttano le foglie appunto, senza attendere nemmeno il germogliamento. Negli ortaggi da fusto come il sedano si utilizzano le stesse raccolte che per quelle da foglia mentre negli ortaggi da radice, come la carota, e in quelli da tubero, come la patata, e quelli da bulbo, come la cipolla e l'aglio, è la parte sotterranea, riserva di nutrienti molto importante, ad essere sfruttati.

      Dopo essere stato fondamentale nella storia dell'uomo, l'orto ha conosciuto un declino importante nel corso del novecento a favore della grande industria ma la nuova tendenza ecologica sta permettendo una rinascita dei piccoli orti casalinghi. Bastano infatti una decina di metri quadrati per nutrire tre persone per un anno intero, senza grandi sforzi.Curare un orto non è assolutamente mai un’attività semplice: la prima cosa da fare è certamente quella di scegliere un terreno che sia adeguato allo scopo che si ha intenzione di raggiungere. In primo luogo, il riferimento non può che essere verso l’esposizione e quindi la zona in cui è collocato il terreno. L’esposizione migliore, ovviamente, dipende essenzialmente dal luogo in cui si trova: la regola che l’esposizione migliore è quella verso sud non è certamente sempre quella più adeguata alle proprie esigenze, visto che nella parte centrale e in quella meridionale della penisola italiana, l’esposizione migliore può essere quella verso est o sud-est, ma anche quella verso ovest o sud-ovest.

      Un’altra caratteristica particolarmente importante per la scelta dell’orto perfetto delle proprie esigenze è certamente quella relativa alla composizione del terreno: in questo caso, è fondamentale mettere in evidenza come gli ortaggi si sviluppino con le sostanze nutritive ivi contenute.

      In poche parole, il terreno presenta all’interno dei suoi primi venti o trenta centimetri tutte quelle sostanze nutritive necessarie per la crescita degli ortaggi che si ha intenzione di coltivare.

      Di conseguenza, la scelta del terreno dovrà necessariamente essere legata ad alcuni aspetti: giusto per fare un esempio, un ottimo terreno è quello che risulta essere molto morbido, ma anche ricco di sostanze nutritive, così come è fondamentale che il drenaggio sia eseguito al punto giusto, per evitare che si formino dei pericolosi ristagni di acqua.

      Sappiamo alla perfezione come per la realizzazione di un orto perfetto per le proprie esigenze è molto importante conoscere a fondo tutte le varie specie che si intendono coltivare. Inoltre, è importante che si abbiano a disposizione le capacità per proseguire e portare a termine un progetto che si può senz’altro comparare ad un percorso lungo e tortuoso.

      Ecco spiegato il motivo per cui è necessario anche avere le conoscenze utili per poter organizzare un orto anche in base allo spazio che si ha a disposizione, visto che non è sufficiente saper collocare le piantine nel proprio orto, ma anche suddividerle nel migliore dei modi.

      Ci sono tantissimi aspetti e fattori che devono essere tenuti in considerazione nella coltivazione di un orto, soprattutto quelli che si riferiscono all’esposizione ed alla consociazione. In quest’ultimo caso si fa riferimento al posizionamento in zone limitrofe di piante che riescono a trarre dei vantaggi positivi da questa vicinanza di coltivazione.

      Quindi, è importante capire bene il punto in cui portare a termine l’operazione di trapianto, così come i tempi e i modi di semina di ciascuna delle varietà che si intendono coltivare.

      Per la realizzazione di un orto è fondamentale mettere in evidenza come sia fondamentale curare nel migliore dei modi la lavorazione e la preparazione del terreno, che deve essere in grado dei rispondere perfettamente alle esigenze delle piante che si intendono coltivare, tenendo conto ovviamente delle loro necessità anche dal punto di vista idrico.

      Per la realizzazione di un ottimo orto, il consiglio migliore da seguire è quello di prestare la massima attenzione alle specie che si intendono coltivare, cercando di progettare comunque la zona adibita a tale scopo nel migliore dei modi.

      Quindi, la prima cosa da fare è quella di portare a termine, prima di tutto, uno schizzo dell'area che si ha a disposizione e poi cominciare la suddivisione di tale spazio in svariate aiuole.

      E' importante tenere in grande considerazione sia l'esposizione che la consociazione: stiamo facendo riferimento a tutte quelle zone limitrofe di altre specie, che sono anche in grado di ricavare dei vantaggi dalla presenza di determinate specie nei paraggi, cercando di scegliere con grande cura i punti esatti in cui effettuare trapianto e semina di ciascuna varietà.

      Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è certamente quello relativo ad un'adeguata conoscenza delle specie: in questo caso, è importante avere una discreta conoscenza circa le caratteristiche di tali specie, ma anche a riguardo dell'epoca in cui deve avvenire la semina e la raccolta, senza ovviamente dimenticare i vari pericoli che sono possono attaccare la pianta, come ad esempio i parassiti, piuttosto che il sostentamento di cui hanno bisogno per svilupparsi nel migliore dei modi.

      Le piante che hanno come caratteristica principale quella di produrre un elevato quantitativo di frutti, come ad esempio il pomodoro piuttosto che il peperone, hanno bisogno di un terreno notevolmente ricco di nutrienti, in modo tale da avere a disposizione la possibilità di produrre un buon quantitativo di amidi per portare i frutti ad una corretta maturazione.La terra è uno degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione di un orto: non si tratta certamente di una passeggiata, ma di un’attività a cui dovrà essere dedicato tempo ed amore.

      Infatti, le piante hanno bisogno di ricevere cure abituali per poter garantire sempre una crescita perfetta ed un raccolto soddisfacente. Per questa ragione, tra gli aspetti maggiormente importanti da considerare nel momento in cui si decide di iniziare la coltivazione di un orto, l’esposizione al sole è uno di quelli fondamentali.

      Infatti, scegliere un luogo che abbia un’esposizione perfetta, significa anche permette alle proprie piante di potersi assicurare i raggi del sole per diverse ore durante la giornata, ma che non siano comunque eccessiva, dal momento che altrimenti si dovrebbe correre il pericolo di bruciature e scottature.

      Visto che il sole è in grado di bruciare tranquillamente le colture, è fondamentale porre il proprio orto in una zona con un’esposizione ottimale e sicura: senza ombra di dubbio, l’esposizione al sole migliore per il proprio orto cambia notevolmente in base alla zona della penisola italiana in cui ci si trova, visto che nella parte settentrionale il consiglio non può che essere quello di puntare sempre e comunque su un’esposizione a sud, mentre nella parte centrale e in quella meridionale della penisola sarebbe meglio sfruttare delle zone caratterizzate da un’esposizione a est o sud-est, così come ad ovest o a sud-ovest.

      L'orto è la parte di terreno dedicata alla coltivazione degli ortaggi, alimenti essenziali nella nutrizione umana.

      Gli ortaggi possono essere classificati a seconda della parte di pianta che viene utilizzata. Si possono coltivare ortaggi da frutto, come le zucchine, le zucche e altre in cui l'allevamento viene indirizzato per la produzione dei frutti della pianta; ortaggi da fiore, come nell'esempio del carciofo, dove viene utilizzato il fiore appunto; ortaggi da seme, come i fagioli e le leguminose in genere, dove il nutriente è il seme; gli ortaggi da foglia, rappresentati dalle classiche insalate e verdure; gli ortaggi da fusto, come il sedano ad esempio; gli ortaggi da radice, con la carota e altri; gli ortaggi da tubero, di cui la patata è il sommo rappresentante; e quelli da bulbo, con la cipolla e l'aglio assoluti protagonisti.

      L'orto è stato il grande protagonista della storia dell'uomo e dell'evoluzione, purtroppo poi dimenticato nel corso del novecento con la società moderna che ha abbandonato le campagne per dedicarsi ad altri lavori, certamente importanti, ma che hanno però determinato uno spostamento troppo sbilanciato a favore della grande industria e della chimica. Oggi fortunatamente c'è un ritorno alla natura, all'orto e all'agricoltura, ed un tipo di alimentazione più sana, senza l'uso di diserbanti e conservanti.

      C'è quindi un interesse maggiore da parte della società verso le piccole coltivazioni domestiche, con programmi anche per la coltivazione nelle città. Coltivare gli ortaggi è generalmente molto semplice, e non richiede grossi sforzi, a parte la preparazione del terreno. L'orto ha una storia millenaria nell'evoluzione umana, fonte primaria di nutrimento per secoli fino all'avvento della grande industria agroalimentare del novecento che ha sostituito la coltivazione locale e famigliare. È quella parte di terreno in cui si coltivano gli ortaggi, alimenti essenziali alla base della catena alimentare, ricchi di tutti gli elementi fondamentali alla salute del corpo umano.

      Oggi la nuova tendenza è quella di riscoprire l'orto e le produzioni autonome, per una certa sfiducia che è subentrata nella grande distribuzione e per le nuove mode salutari ed ecologiche, che tendono a scardinare il degrado ambientale che spesso l'agricoltura di massa porta con se.

      Gli ortaggi vengono classificati dalla parte di pianta commestibile, come negli ortaggi da frutto, per esempio la zucchina, i cetrioli e tutti quegli alimenti dove vengono sfruttati i frutti della pianta; gli ortaggi da fiore, che vedono l'esempio classico nel carciofo e il suo fiore, in verità delle brattee; gli ortaggi da seme, legumi in generale dove si sfrutta il seme; gli ortaggi da foglia con le classiche insalate e verdure; gli ortaggi da fusto, sedano, porro e altri; gli ortaggi da radice, carota in primis; gli ortaggi da tubero, la classica patata; e infine quelli da bulbo, cipolla e aglio.

      Le nuove generazioni hanno voglia di cibi salutari, senza conservanti, e con poco più di 10 metri quadrati si possono coltivare abbastanza ortaggi per nutrire almeno una coppia di persone per un anno. Gli ortaggi più semplici, anche per il poco spazio occupato, sono i classici odori, ma con un po di fantasia si possono estendere la coltivazioni anche utilizzando spazi ridotti come sui terrazzi o sui balconi.Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare un orto, è fondamentale sottolineare come sia necessario avere a disposizione non solo lo spazio necessario per poter svolgere una tale attività, ma anche e soprattutto l’impegno e l’attenzione che devono essere messi nella cura delle piante.

      Coltivare un orto prevede, in primo luogo, la scelta corretta del terreno, che deve essere lavorato e preparato nel migliore dei modi prima di seminare ogni varietà di pianta.

      Inoltre, non dobbiamo dimenticare come si debbano avere diverse conoscenze anche per ciò che riguarda la semina e la piantumazione che si riferiscono alla raccolta degli ortaggi. L’interesse sempre maggiore nei confronti dei prodotti decisamente genuini, c’è grande soddisfazione per quanto riguarda il raggiungimento di importanti risultati dal punto di vista colturale.

      Realizzare un orto significa necessariamente organizzare un progetto che si adatti alla perfezione alle esigenze di chi dispone di uno spazio verde: quindi, è fondamentale dividere l’orto in aiuole, per poi realizzare tutti i diversi vialetti, per poi scegliere eventualmente la recinzione.

      La coltivazione degli ortaggi, senza ombra di dubbio, comporta necessariamente che ci sia una conoscenza davvero perfetta e completa sia dei tempi di semina che quelli di trapianti delle piante da orto.

      Una delle principali caratteristiche degli ortaggi è sicuramente quella di avere degli aspetti di coltivazione che si differenziano notevolmente: infatti, ci sono diversi ortaggi che si caratterizzano per maturare durante l’estate, mentre tante altre varietà si possono trovare tutto l’anno.

      Quando si ha intenzione di coltivare un orto, è fondamentale metter in evidenza come sia un’attività che richiede certamente costanza ed un grande impegno per raggiungere dei risultati soddisfacenti.

      La storia dell’orto si può considerare particolarmente antica, al punto tale che si può mettere quasi a confronto con la storia dell’uomo. Inoltre, fino a qualche secolo fa, rappresentava praticamente la sola fonte di sostentamento per tutte quelle famiglie povere, che non si potevano permettere l’acquisto di altri cibi.

      Nel corso del tempo, però, anche le famiglie più ricche hanno cominciato ad apprezzare il valore dell’orto, soprattutto in virtù della grande qualità che caratterizza le verdure che vengono ottenute da questi spazi.

      Infatti, i prodotti che vengono coltivati negli orti si caratterizzano per essere decisamente freschi nel momento in cui vengono colti.

      Orto e giardino si caratterizzano per intrecciarsi notevolmente nel corso della storia, ma ovviamente non esiste una linea di demarcazione ben definita. Senza ombra di dubbio, l’orto si può considerare come una sorta di giardino in cui devono essere coltivate delle piante tipicamente annuali a partire dai frutti eduli.

      Infatti, la coltivazione di un giardino presuppone ovviamente anche una buona esperienza nella preparazione e nella lavorazione del terreno, soprattutto in virtù del fatto che ogni pianta presenta delle esigenze del tutto particolari e ben determinate.

      Nel caso in cui si abbia a disposizione poco tempo da dedicare all’orto, è meglio scegliere delle piante che non debbano ricevere frequenti annaffiature.

      Nel momento in cui aveste intenzione di coltivare un orto, una delle cose più importanti da fare è quella di stare molto attenti alla composizione del terreno.

      Una delle prime cose da fare è quella di scegliere il terreno migliore per soddisfare le proprie esigenze: infatti, gli ortaggi che si ha intenzione di coltivare devono avere a disposizione tutte le varie sostanze nutritive, che devono trovarsi all’interno dei primi venti o trenta centimetri del proprio orto.

      In poche parole, gli ortaggi vanno a trarre le sostanze nutritive esattamente in quello strato in cui si verifica la ramificazione delle radici delle colture presenti all’interno dell’orto.

      La terra in cui si ha intenzione di iniziare la coltivazione di un orto deve rispondere a determinate esigenze e condizioni: in primo luogo, deve essere morbida, ma al tempo stesso anche estremamente ricca di componenti nutritive ed, al tempo stesso, è fondamentale che sia drenato ottimamente, in maniera tale da scongiurare il pericolo che si possano formare dei ristagni di acqua.

      Nel caso in cui il substrato sia eccessivamente sabbioso, l’acqua andrà a drenare in maniera troppo semplice: di conseguenza, ci sarà la necessità di bagnare molto più frequentemente l’orto e, al tempo stesso, sarà necessario anche aumentare le spese di produzione.

      Per poter risolvere questo problema, una delle cose più importanti da fare è quella di inserire all’interno del terreno della componente argillosa, in maniera tale da ottenere un buon composto.

      Il primo passo per creare un orto perfetto è quello di scegliere uno spazio ben soleggiato, e soprattutto protetto dai venti, in una zona in cui il terreno non sia troppo impermeabile all'acqua e dove ci siano poche zone d'ombra. L'Orto necessita di alcuni accorgimenti che iniziano con la selezione delle piantine da mettere a dimora. E' consigliabile che si scelgano le migliori piantine per il proprio orto, così da ottenere gli ortaggi più adatti al clima. Per salvaguardare il nostro orto è opportuno recintarlo così da evitare che animali o bambini presenti in casa possano rovinarlo. Curare un orto non è una cosa semplice, infatti è abbastanza faticoso, ma il risultato di raccogliere ortaggi genuini prodotti interamente da noi è un'emozione indescrivibile. Coltivare un orto è un'esperienza davvero interessante e gratificante, infatti la possibilità di coltivare ortaggi è una delle esperienze più belle che si possono affrontare. Se vogliamo creare un orto nel nostro giardino, il primo passo da compiere è deciderne la grandezza ed il posizionamento. La cosa migliore è posizionare il nostro orto in un luogo ben esposto al sole durante le stagioni calde, ma allo stesso tempo ben riparato dalle intemperie delle stagioni più fredde. Seguendo questa semplice regola il nostro orto sarà sempre produttivo producendo ortaggi in tutte le stagioni. Altro elemento importante per l'orto è la recinzione che garantisce sicurezza al terreno evitando che venga rovinato da animali o dall'uomo stesso. Ortaggi a km 0 e naturali è questo una delle cose più belle dell'orto.Creare un orto all'interno del giardino può essere una soluzione perfetta sia per entrare ancora più in contatto con la natura e sia per ottenere ortaggi di sicura provenienza, coltivati con le nostre mani ed il nostro lavoro. L'orto è sempre in movimento, per questo motivo è importante seguirne lo sviluppo passo dopo passo, è importante curarlo ed essere bravi ad intervenire al momento opportuno per far si che i nostri ortaggi possano crescere al meglio. E' importante ricordare che per creare un orto è fondamentale scegliere la posizione adatta per coltivarlo, scegliere gli ortaggi da curare, adottare delle perfette tecniche di irrigazione al fine di consentire il perfetto apporto di acqua alle nostre piante. Il risultato sarà davvero gratificante una volta che gli ortaggi dopo la loro maturazione saranno raccolti. Le piante che utilizziamo nel nostro orto possono essere "consociate". Ossia: è possibile piantare diverse specie di Piante da Orto in un unico vaso. Naturalmente niente è lasciato al caso. In linea generale bisogna innanzitutto fare attenzione a non piantare vicini tra loro ortaggi che appartengono alla stessa famiglia: ci sono infatti buone probabilità che assorbano dal terreno le stesse sostanze nutritive o che attirino gli stessi parassiti. Per esempio i pomodori e le patate non vanno assolutamente piantati insieme. Altra buona regola da seguire è avvicinare tra loro ortaggi che hanno tempi di crescita e maturazione diversi. Altro esempio: le insalate crescono molto rapidamente e si accostano bene ad ortaggi più lenti come piselli o pomodori.Il primo passo da compiere per creare un orto nel proprio giardino è quello di deciderne la grandezza e successivamente trovare la collocazione più ideale. E' importantissimo scegliere uno spazio ben esposto al sole durante le stagioni calde, ma allo stesso tempo riparato dalle intemperie autunnali ed invernali. Altro elemento importante per la costruzione dell'orto è la recinzione che garantirà sicurezza intorno al terreno evitando che venga rovinato, inoltre è necessario garantire all'orto un'irrigazione idonea così da poter curare al meglio sia il terreno che le piantine. Coltivare un Orto ha numerosi vantaggi, anzitutto quello di riuscire a concretizzare una propria passione e poi in tal modo è possibile portare sulle nostre tavole prodotti freschi che naturalmente possiamo destinare al consumo corrente o futuro. Creare un orto è un'esperienza davvero entusiasmante, la possibilità di coltivare ortaggi nel proprio giardino e alla fine ottenerne i frutti è una delle esperienze più belle che si possano avere. Il primo passo per creare un orto è scegliere una posizione ben soleggiata, protetta dai venti, con poca ombra ed in una zona dove il terreno non sia troppo impermeabile all'acqua. Per preservare l'orto è opportuno recintarlo con una rete metallica o con delle staccionate di legno. Curare l'orto costa tempo e fatica ma ci permetterà di avere prodotti genuini sulle nostre tavole. In estate è opportuno raccogliere gli ortaggi durante le prime ore del mattino, in primavera invece è meglio raccoglierli in tarda mattinata, mentre in inverno è più opportuno raccogliere gli ortaggi verso mezzogiorno.Il primo passo da compiere per coltivare un orto nel nostro giardino è deciderne la grandezza e l'area da destinare ai nostri ortaggi. La cosa migliore è posizionare il nostro orto in un luogo ben esposto al sole durante le stagioni calde, ma allo stesso tempo ben riparato dalle intemperie delle stagioni più fredde. Altro elemento importante per l'orto è la recinzione che garantisce sicurezza al terreno evitando che venga rovinato da animali o dall'uomo stesso. Inoltre è importante anche la concimazione del nostro orto al fine di sfruttare al meglio le potenzialità presenti nel terreno, infatti una buona concimazione effettuata con concimi organici, può rendere non necessario l'utilizzo di concimi chimici così da avere ortaggi completamente naturali.Uno dei modi per esseri sicuri degli ortaggi che arrivano sulle nostre tavole è quello di coltivare un orto. Quando si vuole coltivare un orto bisogna per prima cosa scegliere lo spazio dove far sorgere il nostro angolo verde, che deve essere ben soleggiato ma allo stesso tempo perfettamente riparato dalle intemperie e dai venti. Il periodo migliore per coltivare un orto inizia in primavera e prosegue fino alle prime gelate autunnale, ovviamente è importante scegliere le piantine adatte a seconda della stagione così da essere sicuri di non seminare ortaggi fuori stagione. A partire da marzo fino al termine di aprile si può coltivare la bieta, il cavolo, la cipolla, la rucola e molti altri ortaggi, mentre nei mesi successivi e fino a settembre è possibile raccogliere e seminare altri ortaggi grazie alle temperature gradevoli. Quando si vuole coltivare un orto bisogna per prima cosa scegliere lo spazio dove far sorgere il nostro angolo verde, il quale deve essere ben soleggiato ma allo stesso tempo perfettamente riparato dalle intemperie e dai venti. Il periodo migliore per coltivare un orto inizia in primavera e prosegue fino alle prime gelate autunnale, ma naturalmente è possibile coltivare ortaggi praticamente durante tutto l'arco dell'anno. E' molto importante scegliere le piantine più adatte a seconda della stagione così da essere sicuri di non seminare ortaggi fuori stagione. A partire da marzo fino al termine di aprile si possono coltivare la bieta, il cavolo, la cipolla, la rucola e molti altri ortaggi, mentre nei mesi successivi e fino a settembre è possibile raccogliere e seminare altri ortaggi grazie alle temperature abbastanza gradevoli. Coltivare un orto è un operazione non troppo complicata anche se necessita di alcuni accorgimenti al fine di ottenere i risultati sperati. Per prima cosa è importante scegliere l'area da dedicare al nostro orto, è preferibile scegliere uno spazio che abbia una buona esposizione al sole, ma che allo stesso tempo sia ben riparato dal vento, con un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Successivamente possiamo scegliere gli ortaggi da piantare facendo attenzione al periodo in cui ci troviamo perché ad ogni stagione corrisponde un ortaggio. Dopo la semina degli ortaggi il nostro orto va curato con attenzione e con amore al fine di evitare che a causa degli agenti atmosferici o a causa dell'attacco di parassiti il nostro lavoro vada perduto. Coltivare un Orto non è molto complicato basta scegliere le piante da orto ossia le piante destinate a produrre ortaggi, ossia prodotti vegetali di varia natura (frutti, zucchine, pomodori, insalate, piselli, erbe aromatiche, cavoli, etc.). Coltivare un Orto in casa ha numerosi vantaggi, anzitutto quello di riuscire a concretizzare una propria passione e poi in tal modo è possibile portare sulle nostre tavole prodotti freschi che naturalmente possiamo destinare al consumo corrente o futuro (in questo caso adottando le tecniche di conservazione degli ortaggi). Un Orto necessita di alcuni accorgimenti che iniziano con la selezione delle piantine da mettere a dimora. E' consigliabile che si scelgano le migliori piantine per il proprio orto. Poi le accortezze successive sono legate all'innaffiatura che deve garantire la giusta umidità al terreno.Coltivare un orto nel proprio giardino è una delle esperienze più belle ed interessanti che si possano fare. Il primo passo per creare un orto è quello di scegliere uno spazio ben soleggiato, protetto dai venti, in una zona in cui il terreno non sia troppo impermeabile all'acqua e dove ci siano poche zone d'ombra. Per salvaguardare il nostro orto è opportuno recintarlo così da evitare che animali o bambini presenti in casa possano rovinarlo. Curare un orto non è una cosa semplice, infatti è abbastanza faticoso, ma il risultato di raccogliere ortaggi genuini prodotti interamente da noi è un'emozione indescrivibile. Coltivare un orto ci permetterà di entrare in contatto con la natura, seguirne l'alternarsi delle stagioni ed i ritmi che ne scandiscono la vita. Coltivare un orto è un'esperienza davvero piacevole da vivere, infatti ci permette di stabilire un maggiore contatto con la terra e con la natura. L'orto ha bisogno di molte cure e deve essere sempre controllato al fine di poterne raccogliere i frutti come compenso dei nostri sforzi. Le operazioni da compiere sono abbastanza semplici, infatti, per coltivare un orto la cosa importante è scegliere con attenzione il terreno e successivamente seguire l'alternarsi delle stagioni così che dopo le nostre cure l'orto inizi a dare i propri frutti. Un orto può fornirci tutto ciò di cui abbiamo bisogno, inoltre è possibile coltivare anche solo gli ortaggi di nostra preferenza basta scegliere le diverse varietà di ortaggi classificate in precoci o tardive.Realizzare un orto è una di quelle operazioni che non prevedono particolari difficoltà, mentre bisogna tenere in considerazione come sia importante predisporre il terreno, così come tutti gli attrezzi necessari per svolgere questa attività.

      Non dobbiamo dimenticare come la scelta del posto in cui coltivare gli orti è fondamentale cercare di orientare gli orti verso una zona pianeggiante, in cui si riceve direttamente la luce diretta del sole, ma che sia contemporaneamente ben arieggiata e, ovviamente, in cui non sia battuta eccessivamente dal forte vento.

      Come si può facilmente intuire, il quantitativo di aree verdi che devono essere destinate alla coltivazione di un orto dipende ovviamente dallo spazio che si ha a disposizione, soprattutto in relazione ai diversi obiettivi che si hanno intenzione di raggiungere all’interno del proprio spazio verde.

      La coltivazione degli ortaggi si caratterizza, senza ombra di dubbio, per aver bisogno di un bel po’ di tempo, ma anche di tanto impegno e di un’ottima conoscenza per quanto riguarda i tempi di semina piuttosto che quelli di trapianto degli stessi ortaggi.

      Gli ortaggi, infatti, non presentano tutti le stesse caratteristiche, mentre alcune piante si caratterizzano per giungere a maturazione nel corso della stagione estiva, mentre altre varietà si caratterizzano per essere disponibili praticamente lungo tutto il corso dell’anno.

      La coltivazione degli ortaggi, quindi, richiede una perfetta conoscenza delle dei tempi in cui si verifica la fase di maturazione.

      Il piacere di creare, coltivare, curare un orto è una delle cose più belle ed interessanti che si possano fare. L'orto è un luogo che ci fa entrare in contatto diretto con la natura, il luogo perfetto dove il lavoro dell'uomo e l'ambiente entrano in simbiosi fondendosi. La prima cosa da fare per creare un orto è quella di cercare uno spazio ben esposto al sole, con un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Una volta creato il nostro spazio è importante scegliere le piante adatte da coltivare e queste una volta seminate dovranno essere curate al meglio così da poter dare degli ortaggi ottimi da portare in tavola. Anche l'irrigazione è importante per curare il nostro orto, infatti è opportuno annaffiare al meglio le piante stando attenti a non creare ristagni d'acqua molto pericoli per la sua sopravvivenza. Al fine di realizzare un buon orto è importantissima la fase di progettazione e la conoscenza degli ortaggi che abbiamo intenzione di coltivare, perchè non tutti hanno bisogno delle stesse cure e non tutti hanno le stesse esigenze. Progettare un orto significa scegliere inizialmente il luogo dove posizionarlo, successivamente è importante individuare cosa andare a coltivare ed il modo in cui abbiamo intenzione di curarlo. L'esposizione del nostro orto deve essere soleggiata, cercando di evitare che però questo sia posizionato in un luogo troppo ventoso. Altro passo fondamentale è proteggere il nostro orto da possibili attacchi esterni, per questo motivo è sempre opportuno recintarlo al fine di evitare che possa essere distrutto da animali o persone. Se abbiamo a disposizione un giardino la cosa migliore da fare è dedicare un'area alla coltivazione dell'orto. Coltivare un orto è un'esperienza davvero piacevole da vivere, infatti ci permette di stabilire un maggiore contatto con la terra e con la natura. L'orto ha bisogno di molte cure e deve essere sempre controllato al fine di poterne raccogliere i frutti come compenso dei nostri sforzi. Coltivare un orto non ci consentirà di ottenere solo ortaggi freschi in tavola, ma ci insegnerà anche a seguire i ritmi della natura che sono scanditi dall'alternarsi delle stagioni. Se curato alla perfezione il nostro orto sarà capace di generare ortaggi per tutto l'arco dell'anno così da regalarci verdure curate direttamente da noi anche nei mesi più freddi.Se abbiamo voglia di creare un orto nel nostro giardino, il primo passo da compiere è quello di deciderne la grandezza e successivamente trovare la collocazione più ideale. Bisognerà scegliere uno spazio ben esposto al sole durante le stagioni calde, ma allo stesso tempo riparato dalle intemperie autunnali ed invernali. In questo modo il nostro orto sarà sempre produttivo regalandoci i prodotti adatti per ogni stagione. Altro elemento importante per la costruzione dell'orto è la recinzione che garantisce sicurezza intorno al terreno evitando che venga rovinato. Inoltre è necessario garantire all'orto un'irrigazione idonea così da poter curare al meglio sia il terreno che le piantine. Questo ci permetterà di coltivare con le nostre mani gli ortaggi che più preferiamo, garantendoci anche un notevole risparmio economico. Coltivare un Orto ha numerosi vantaggi, anzitutto quello di riuscire a concretizzare una propria passione e poi in tal modo è possibile portare sulle nostre tavole prodotti freschi che naturalmente possiamo destinare al consumo corrente o futuro. Le caratteristiche di rusticità delle Piante da Orto, sono tantissime, tra cui: produrre ortaggi freschi e sani, in quanto le piante hanno bisogno di trattamenti molto ridotti (se necessari); sicurezza alimentare; risparmio economico e ambientale in quanto gli Ortaggi saranno a Km 0. L'Orto necessita di alcuni accorgimenti che iniziano con la selezione delle piantine da mettere a dimora. E' consigliabile che si scelgano le migliori piantine per il proprio orto, così da ottenere gli ortaggi più adatti al clima. Gli ortaggi hanno una grande importanza alimentare come integratori della dieta-base dell’uomo che con essi viene variata, resa più sapida e arricchita di importanti componenti. Quando si vuole coltivare un orto bisogna per prima cosa scegliere lo spazio dove far sorgere il nostro angolo verde, che deve essere ben soleggiato ma allo stesso tempo perfettamente riparato dalle intemperie e dai venti. Il periodo migliore per coltivare un orto inizia in primavera e prosegue fino alle prime gelate autunnale, ovviamente è importante scegliere le piantine adatte a seconda della stagione così da essere sicuri di non seminare ortaggi fuori stagione. Coltivare un orto non ci consentirà di ottenere solo ortaggi freschi in tavola, ma ci insegnerà anche a seguire i ritmi della natura che sono scanditi dall'alternarsi delle stagioni. Creare un Orto nel nostro giardino è possibile anche con la messa a dimora delle piante nei vasi. Gli ortaggi, inoltre, possono essere anche riposti nello stesso vaso o nella stessa terra, in base alla tecnica delle "consociazioni". Ciò significa che non tutte le Piante da Orto possono essere consociate ma ci sono specifici abbinamenti che si possono fare o non fare. Infatti qui di seguito saranno riportati alcuni esempi di consociazioni, così gli appassionati potranno risparmiare un bel po' di tempo. L'aglio può essere abbinato con le carote, cetrioli, patate, pomodori sedano. Le fave con: carota, cetriolo, fagiolo nano, fagiolo rampicante, finocchio, ravanello. Gli spinaci con: pomodori, prezzemolo, basilico, fragole. I piselli con: carote, cetrioli, fagiolo nano, fagiolo rampicante, finocchio, ravanello. Quindi ci si può sbizzarrire a creare vasi di Piante da Orto multiple.