Da taglio
Quando si parla delle piante di aglio, è importante sottolineare come si faccia riferimento a delle specie erbacee e perenni, che vengono coltivate spesso perché i bulbi che producono finiscono direttamente in cucina e servono a condire un gran numero di preparazioni. Non dobbiamo dimenticare anche come le piante di aglio vengano coltivate piuttosto frequentemente per via delle loro notevoli proprietà rinfrescanti ed antisettiche. Queste specie si coltivano praticamente lungo tutta la penisola italiana, ma bisogna prestare la massima attenzione nella scelta del terreno. Infatti, queste piante di aglio riescono a svilupparsi nel migliore dei modi all’interno di terreni che siano ottimamente drenati, ma al tempo stesso anche notevolmente fertili. Uno dei principali pericoli per le piante di aglio è rappresentato certamente dalle malattie fungine, che sono solite diffondersi soprattutto all’interno dei terreni eccessivamente umidi: ecco spiegato il motivo per cui è fondamentale evitare di impiegare tali substrati per la coltivazione delle piante di aglio. Interessante anche notare come il periodo migliore per la coltivazione delle piante di aglio è senz’altro quello che va dai primi giorni del mese di novembre fino agli inizi del successivo mese di dicembre. Le piante di aglio devono essere seminate a file , che devono presentare una distanza pari a circa 50 centimetri, facendo in modo che rimangano circa 15 centimetri tra ciascuna pianta, mentre la concimazione deve essere portata a termine nel corso della stagione primaverile con del concime a lenta cessione.