ficus elastica

Vi è mai capitato di fare volontariato? Chi di voi fa parte di un'associazione che difende la natura? Nonostante il menefreghismo generale molto di noi continuano ad essere attivisti e questa è una gran cosa! Ci sono infatti molte specie di piante a rischio estinzione, tra queste c'è il ficus elastica che indubbiamente è una specie da proteggere. Nonostante arrivi anche ad essere alta 5 metri, è molto fragile. Deve essere protetta dai climi rigidi e da altre specie di piante che crescono solo se possono rubarle ninfa vitale. Facendo manifestazioni e volontariato molto spesso gli attivisti cercano di mostrare il mondo della natura con i suoi problemi anche a chi non ha tempo da dedicare a queste associazioni. E a dire la verità moltissime persone contribuiscono anche generosamente a far in modo che il Ficus possa essere messo in salvo. Ma il problema non è questo, ... continua

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      prosegui ... , se quel Ficus potesse parlare probabilmente direbbe un'unica grande verità: “Molta gente passa e paga solo per non guardare!”. E quindi: sensibilizziamoci!Chi di voi non ha mai indossato una volta nella vita quelle famose collanine o quei braccialetti fatti di caucciù? Sono quasi ninnoli di passaggio quelli fatti di questo materiale. Ma vi siete mai chiesti da cosa derivi? Da una pianta speciale, il Ficus Elastica. Già dal nome ritroviamo un certo collegamento con la proprietà per cui conosciamo anche il caucciù. Una pianta insolita insomma, ma per questo unica e lodevole. Purtroppo non nasce nelle nostre zone: non tollera climi freddi e rigidi, ma la sua nascita è incentivata solo nelle zone calde e tropicali. Zone a rischio impatto ambientale però, per questo si ritiene che siano molto importanti come piante quelle dei Ficus e per lo stesso motivo si ritiene necessaria una particolare attenzione da parte di tutti. Il rispetto per l'ambiente, temperato, continentale o tropicale non deve essere mai dimenticato: noi siamo un frutto della natura e senza di lei non potremmo continuare a vivere, le dobbiamo sul serio la vita!Immaginate se per un momento il cannocchiale invece di puntarlo sempre lassù lo puntassero sulla terra, non si scoprirebbe ugualmente un nuovo universo? Non vi pare? Noi crediamo proprio di si. Verremmo a conoscenza di un nuovo mondo, parallelo. Fatto di terreni fertili e piante fragili. Come ad esempio il Ficus Elastica. Pianta che cresce su terreni fertili, alta minimo 3 metri, eppure molto ma molto fragile. Pianta però che a sua volta, nonostante la fragilità contiene un mondo.

      Un universo capace di stupirci. Infinite le proprietà del Ficus ed infiniti i prodotti che da esso si derivano. Come tutti i mondi però, anche quello del Ficus va protetto. Di certo l'inquinamento dei nostri giorni non aiuta la sua riproduzione, proprio no!

      Anzi, distrugge quel poco che si salva. E questo non dovrebbe accadere, il processo di creazione ha riguardato già una volta una divinità. Ora spetta a noi, lasciando perdere i moralismi, dovremmo solo ringraziare per ciò che ci circonda e non a parole, ma proteggendo specie come i ficus con i fatti!Tutti i più grandi filosofi han capito che il segreto che portava alla felicità e alla realizzazione personale era racchiuso nella natura. E così non hanno fatto altro che osservarla. Lo stesso vale per ogni tipo di religione. Tutte hanno in comune il rispetto per piante e animali. Si capisce il valore di un uomo dal comportamento che assume nei confronti di una pianta fragile, prendiamo ad esempio il Ficus Elastica. Ci sono due categorie di uomini che si approcciano ad essa: coloro che vogliono solo ricavarne caucciù e coloro che invece vogliono solo salvarne il più alto numero possibile affinché non diventino piante da libro di cui però non si può dimostrarne l'esistenza. Le piante sono punti luce che traforano il buio pesto. E il ficus è quella stella al di sopra delle nuvole durante una gran tempesta. La natura è poesia, osservazione scientifica e sfacciata poesia. Il ficus è una pianta ricca di versi, nei suoi 5 metri di altezza e nella sua grande fragilità raccoglie ciò che l'uomo non ha più: poetico silenzio.Esistono molte specie di ficus, ma una delle più conosciuta e la specie elastica. L’ordine dei ficus fa parte della famiglia delle Moracee, e la ficus elastica, è la specie che, con quella beniamina, conosciamo di più.

      In natura, cioè nell’ambiente originario, è un grande albero che raggiunge i venticinque- trenta metri di altezza e cresce nelle foreste tropicali asiatiche, ricreato in cattività, specialmente nei vasi per scopi ornamentali, la sua crescita si arresta di molto, infatti raggiunge i due o tre metri. Utilizzato in cattività per scopi ornamentali, esso è costituito da un tronco con corteccia liscia e scura, molto flessibile; le foglie ampie ed ovali, verde scure, sono lucide e rigide, apparendo arrotolare, alla nascita, un una membrana rosso chiara. Nella pagina inferiore della foglia, si sviluppa una venatura rossa che l’attraversa tutta; soventemente, come in natura si sviluppano delle radici aeree che raggiungono il terriccio. Ne esistono tante varietà utilizzate per la decorazione, tra cui a foglie piccole e variegate. Non necessita di particolari attenzioni. Tutti sappiamo che le piante appartenenti all’ordine dei ficus, originari dell’Asia, sono utilizzate nel nostro paese come piante decorative, sia da interni che da esterni; ma non tutti sanno che una particolare specie di ficus, quella elastica, è stato utilizzato in passato e ancora oggi, come pianta produttrice di caucciù. Proprio questa specie di ficus, il ficus elastica è noto nelle zone autoctone proprio per questa caratteristica, infatti è chiamato proprio fico del caucciù. Il caucciù viene estratto dalla corteccia incidendola, e ottenuto quel liquido bianco e appiccicoso, viene trattato e trasformato in caucciù. Nel diciottesimo-diciannovesimo secolo viene importato in Europa, e utilizzato per un po’ di tempo, ma venne quasi subito soppiantato dall’utilizzo dell’havea brasiliensis, un’altra pianta originaria delle foreste brasiliane, che produceva un liquido che trattato aveva qualità migliori di quelle del caucciù prodotto dal fico. Sia il caucciù del fico che quelle dell’havea sono torpenidi.Notoriamente il ficus è una delle piante più utilizzate per la decorazione dei nostri ambienti, esistono molte specie, ma le più conosciute, sono la benjamina e l’elastica. In particolare la seconda specie, l’elastica, è una delle più diffuse sia per le sue caratteristiche estetiche che per alcune proprietà della sua linfa. Il ficus elastica possiede un tronco molto sottile, di colore scuro, dotato di estrema flessibilità. Le fogli sono estremamente ampie e di forma ovale, di solito venticinque- trenta centimetri, dove la pagina superiore è verde scuro, lucido alla vista, estremamente resistente, quasi cuoiosa. La pagina inferiore è di un verde più chiaro con marcate venature rosse che l’attraversano totalmente. Nei paesi di origine, foreste tropicali asiatiche, raggiunge un’altezza che supera anche i trenta metri, estendendo la sua chioma in orizzontale e producendo delle radici aeree, che raggiungono il terreno e fungono sia da vere e proprie radici che da sostegno. Molto utilizzata anche per le sue proprietà, in quanto la sua linfa ha caratteristiche che le permettono di creare un materiale molto elastico e resistente, il caucciù.Il caucciù è un materiale che nel corso dei secoli ha riscosso un notevole successo e una grande produzione. Il caucciù è un derivato del processo di raffinazione della linfa di alcune piante dotato di grande elasticità e resistenza alla trazione. Proviene da alcune specie particolari di piante sia asiatiche che brasiliane. La prima qualità di caucciù, utilizzata in Europa proviene dal fico del caucciù, il cui nome scientifico è ficus elastica, originari della foresta tropicale asiatica. È una pianta sempreverde che può raggiungere anche i trenta metri di altezza, con un tronco non molto robusto ma estremamente flessibile, scuro, da cui producendogli un taglio, si estrae l’ambita linfa con cui si raffina il caucciù. È entrato per la prima volta in Europa nel diciottesimo- diciannovesimo secolo venendo utilizzato per più vari scopi. Il ficus elastica è utilizzato anche come pianta ornamentale, nel nostro paese, viene piantata nei vasi e raggiunge un massimo di due o tre metri, questa differenza di dimensioni è data dalla differenza di clima che essendo molto diverso da quello di origine non permette un regolare accrescimento della pianta, che si riduce notevolmente.Dopo avere approfondito gli argomenti più disparati oggi parliamo del Ficus Elastica. Quanti di voi lo conoscono? Forse non molti, dato che non è proprio una pianta d'arredo e nemmeno da giardino. Nasce favorita dal clima tropicale, che proprio non è delle nostre zone insomma.

      Però crediamo che tutti voi conosciate il caucciù. Ebbene esso si forma dagli estratti di questa pianta, d'altronde non ci vuole un botanico per capire che il nome della stessa abbia comunque un significato, in questo caso non ci vuole un botanico a darci l'input necessario per comprendere che l'attributo elastica al ficus significa proprio un qualcosa di preciso, no?

      Strano che da un qualcosa di così naturale come questa pianta nascano poi prodotti di plastica. Come al solito molte volte la natura è davvero inspiegabile..

      Inspiegabile anche la fragilità di questo tipo di ficus, è come se avesse un basso sistema immunitario: muore facilmente nonostante sia apparentemente molto ma molto forte.La natura, la tanto bistrattata natura, non smetterà mai di stupirci, nel bene e nel male. Riesce a farci spaventare con le sue piante carnivore ed i suoi mille cataclismi, ma anche ad ammaliarci con piante come il Ficus Elastica.

      Pianta autonoma, ma molto fragile. Somiglia molto ad un bambino: ha bisogno dei suoi tempi e dei suoi spazi per poter crescere e sviluppare difese.

      Con le piante alle volte è meno facile fare collegamenti a noi stessi, perché non hanno un'anima. Eppure noi siamo convinti che non siano però del tutto privi di cuore.

      Magari non ne sentiamo il battito eppure c'è.

      In più ricordiamoci che i ficus, come tutte le piante, beh, respirano! A modo loro respirano e han bisogno del sole proprio come ne abbiamo bisogno noi! I più grandi autori latini e greci han dedicato più opere alla natura, alle sue piante e ai suoi frutti che all'uomo. Lo stesso Dio ha pensato prima alla Natura..non dimentichiamocelo mai perchè faremmo un errore!