orchidee

Appartenente alla vasta famiglia delle Orchidaceae, non è possibile dare una numerazione precisa delle diverse specie di orchidee, se ne contano però approssimativamente 25.000, di cui ad esempio, 85 circa solo in Italia, presenti dalle zone umide montagnose fino alle zone di costiera. Come pianta ha un’origine tropicale, predilige infatti la molta luminosità e l’umidità, aspetti di cui tenere conto anche per allevare questa pianta in casa. Bellissimi sono i suoi fiori, di varie forme e colori, apprezzati fin dalla loro scoperta, con gli antichi greci ad esempio che li nominarono “sandali del mondo”. Vellutati e dal profumo molto delicato, i fiori d’orchidea hanno da sempre rappresentato un simbolo di raffinatezza, che insieme a delle foglie di semplice fattura, si sporgono da uno stelo quasi sempre eretto, anche se in natura è possibile trovarne di rampicante o strisciante. Sono piante per la maggior parte allogame, ... continua

Articoli su : orchidee


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      prosegui ... , ovvero ad impollinazione incrociata, e anche per questo motivo sono portate ad attirare molti insetti.La famiglia botanica delle orchidaceae comprende un elevato numero di specie,genere e varietà.Esse hanno habitat molto differenti:possono essere epifite,ossia hanno solo radici aeree per cui vivono sui rami o sulle rocce .Altre specie ritrovabili sono quelle terrestri,sotteranee ee anche semi-acquatiche.Lo stelo è eretto,strisciante o rampicante.Le radici hanno organi di riserva,i cosidetti tubercoli radicali,dal cui aspetto le orchidee prendono il nome.Difatti in greco orchis significa testicolo.I fiori,solitari o riuniti in infiorescenze sono di colore e dimensioni svariate.Le esigenze climatiche variano in relazione alla loro differente origine geografica.Le orchidee amano la luce ma non l'esposizione diretta ia raggi solari.L'umidità ambientale se eccessiva provoca la comparsa di macchie su fiori mentre se è bassa provoca ingiallimenti della vegetazione.L'irrigazione deve avvenire da 2 a 4 volte la settimana,riducendosi ad una sola volta nei periodi invernali.Evitare inoltre gli eccessi idrici.Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, quello delle orchidee è un genere che ha tantissime specie, e grazie alla capacità di adattamento, in natura, sono diffuse un po’ ovunque. Originarie di base delle zone tropicali, prediligono le zone luminose ed umide, necessitando di una temperatura media di 15°-18° C per quelle coltivate in casa. Tra le moltissime specie presenti in natura, a seconda degli habitat di dove crescono, le orchidee hanno caratteristiche differenti, in particolar modo per quanto riguarda le radici: quelle ad esempio che vivono su tronchi di altre piante o su rocce, hanno radici aeree e vengono dette epifite o semi-epifite, altre sono invece terrestri e altre ancora sono sotterranee o semi-acquatiche. Le loro foglie sono principalmente semplici, allungate e prive di picciolo. I loro fiori sono delle forme e dei colori più svariati, ma proprio a causa della scarsa produzione di nettare di questi ultimi, l’orchidea è generalmente una pianta ad impollinazione incrociata che riesce ad attirare moltissimi insetti. Le orchidee fanno parte della famiglia delle Orchidaceae e delle numerosissime specie di questa pianta se ne contano circa 25.000. Sono originarie dei paesi tropicali e sub-tropicali, due aspetti determinanti per la loro sopravvivenza sono infatti la luminosità e l’umidità. Particolarmente famose come piante per la bellezza dei propri fiori, fin dall’antichità hanno sempre affascinato l’uomo che, non senza difficoltà, ha provato da subito a riprodurle in serra. Simbolo della raffinatezza, la pianta ha nella maggior parte dei casi uno stelo eretto, ma se ne possono trovare anche di rampicanti e striscianti. Le foglie semplici e allungate, vanno a costituire una pianta che solo in Italia conta circa 85 specie diverse che crescono spontaneamente in habitat diversi, dalle zone più umide montuose, fino a quelle costiere. Sono principalmente piante denominate allogame, ovvero ad impollinazione incrociata, attirano a loro infatti numerosi tipi d’insetto grazie anche all’utilizzo di stratagemmi vari.Le orchidaceae sono la più ampia famiglia di angiosperme. Ce ne sono probabilmente 24000 specie, la maggior parte delle quali sono di origine tropicale mentre soltanto 140 specie sono spontanee e provengono dagli Stati Uniti e dal Canada.Infatti ogni evento di impollinazione può produrre una quantità enorme di semi.I tre petali delle orchidee sono modificati in modo che i due laterali formano delle ali e il terzo forma una struttura detta labello che è molto ampio e vistoso atto ad attirare gli insetti impollinatori. I sepali anch’essi in numero di tre, sono spesso colorati e simili ai petali. Ne esistono alcune con forma bizzarra come le orchidee epifite che posseggono solo radici aeree e crescono fissate agli alberi che utilizzano come supporto; i suoi fiori possono essere solitari o riuniti in infiorescenze a spiga, a pannocchia o a racemo.Le orchidee amano la luce ma non l'esposizione diretta al sole.Importante tener sotto controllo anche il tasso d'umidità,che se non adatto può provocarela la comparsa di macchie e la degradazione del fiore stesso.La famiglia botanica delle orchidaceae comprende un elevato numero di specie, genere e varietà tale da rendere la classificazione delle stesse molto complessa.Diffuse un pò ovunque,in Italia abbiamo circa 85 specie spontanee provenienti sia nelle zone umide di montagna che delle coste.Le orchidee hanno habitat molto differenti:la maggior parte sono epifite o semi-epifite per cui ben si adattano a vivere su rami e tronchi di altre piante;altre specie sono sotteranee e semi acquatiche,altre ancora terrestri.I fiori sono di forma,colore e dimensione differente.Pur appartenendo alla stessa famiglia,le orchidee sono differenti ed uniche nel loro essere, tutte però accumunate dalla spettacolare bellezza dei loro fiori.Amano la luce ma non l'esposizione diretta ai raggi solari.Vengono coltivate per la spettacolare bellezza da esse possedute.Solitamente vengono vendute come fiori recisi anche se non è da sottovalutare il loro valore ornamentale per cui posizionati in appositi vasi,composizione di altri fiori o cestini pensili possono creare un angolo verde di notevole valore suggestivo.L’orchidea appartiene alla famiglia delle Orchidaceae ma è una pianta di classificazione estremamente complessa, possiede un gran numero di specie, generi e varietà, tenendo conto sia di quelle presenti in natura di nascita spontanea che di quelle coltivate. Sono originarie dei paesi tropicali, prediligono infatti la luminosità e l’umidità, ma grazie alla loro grande capacità di adattamento, possono sopravvivere in diversi habitat. Sono piante per lo più allogame, cioè ad impollinazione incrociata, hanno infatti la facoltà di attirare a sé molti insetti. I fiori d’orchidea sono famosi per la loro bellezza, caratterizzati dal delicatissimo profumo e dalle forme e colori più variegati. Come pianta ha generalmente uno stelo eretto ma ve ne sono specie anche striscianti o rampicanti. In Italia si trovano circa 85 specie diverse che crescono spontaneamente sia in montagna che lungo la costa. E’ un fiore che simboleggia la raffinatezza e la temperatura media per coltivarla in casa, viste le sue origini, si aggira attorno ai 15°-18° C di media.L’orchidea è una pianta che conta tantissime specie, anche se quelle coltivate in casa non sono molte. Ha una grande capacità di adattamento in natura, infatti, nonostante sia originaria di zone tropicali, può trovarsi un po’ ovunque nel globo. Vista la sua origine predilige senza dubbio un ambiente umido e molto luminoso. Quasi tutte le specie sono allogame, ovvero ad impollinazione incrociata, motivo per il quale è un pianta in grado di attirare molti insetti. I fiori dell’orchidea si distinguono per la forma ed il colore variegato, quindi per la loro bellezza, una delle ragioni più comune che spinge di fatto alla coltivazione di questa pianta che appartiene alla famiglia delle Orchidaceae. Lo stelo è generalmente eretto, ma tra le varie specie è possibile trovarne anche strisciante o rampicante. Simbolo della raffinatezza, in Italia vi sono circa 85 specie diverse di orchidee che crescono spontaneamente in varie zone, da quelle più umide di montagna, fino ai pressi delle zone costiere.Distribuite nelle zone umide sia di montagna che in prossimità delle coste,le orchidee pur appartenendo ad un'unica famiglia botanica,comprendono un elevato numero di specie,genere e varietà tale da rendere la loro classificazione molto complessa.Hanno habitat molto differenti:la maggior parte sono epifite o semi-epifite,altre specie invece sono terrestri,mentre altre ancora sono sotterranee e semi-acquatiche.Vanno coltivate per la spettacolare bellezza dei loro fiori.Difatti è doveroso costatate il valore ornamentale che assumono nei nostri appartamenti,anche se vengono spesso commercializzate come fiori recessi.Le orchidee amano la luce ma l'esposione diretta risulta nociva provocando deturpazioni nelle foglie e nei fiori.Formazione di germogli deboli e sottili o mancata formazione della gemma floreale sono sintomi di scarsa illuminazione a cui si può rimediare con l'illuminazione artificiale alternando 2 12 ore di luce con 12 ore di buio.L'irrigazione deve avvenire dalle 2 alle 4 volte la settimana,ridotte ad un'unica volta in invernoPianta che conta tantissime specie in natura, l’orchidea è un genere sparsa per tutto il globo eccetto che nei deserti e ghiacciai. E’ originaria di zone tropicali e sub-tropicali, con grande spirito di adattamento ai diversi habitat. Per questo motivo propone ulteriori sottogruppi specie in relazione alla conformità delle proprie radici: è una pianta infatti che può possedere radici aeree (epifite), terrestri, sotterranee o semi-acquatiche. Predilige zone luminose e umide, aspetto da tenere molto in considerazione quindi, anche per la coltivazione in casa. Generalmente, anche se non tutte, a stelo eretto, è una pianta che si distingue per la bellezza dei propri fiori di forma e colori variegati. Appartenente ad un’unica famiglia botanica, quella delle Orchidaceae, conta circa 650 generi e 25.000 specie. Le orchidee sono quasi tutte ad impollinazione incrociata, in grado quindi di attuare in natura tutta una serie di stratagemmi per facilitare il contatto del polline con gli insetti. Le foglie sono generalmente semplici, allungate e prive di picciolo. Solo in Italia se ne contano circa 85 specie spontanee.Le orchidee sono piante monocotiledoni appartenenti alla grande famiglia botanica delle orchideacea. Comprendono un grande varietà di specie, la maggior parte delle quali originaria delle zone tropicali o sub-tropicali. Esse sono in grado di adattarsi a ogni tipo di habitat eccetto quelli desertici o innevati ove le temperature raggiungono eccessi non sostenibili per la loro vita. Il fiore è costituito da tre petali e tre sepali(foglie modificate) molto colorati e dalle forme stravaganti. Uno dei tre petali prende il nome di labello che simula alla perfezione l'addome della femmina dell'insetto impollinatore. Un esempio è l’ Ophrys apifera che ha il labello che riproduce l’addome dell’ape. Alcune specie di orchidee hanno fiori molto piccoli(ex Sophronitis coccinea con fiori rossi di 5-6 cm) altre invece(ex Grammatophillum Speciosum)con fiori di più di 20 cm di diametro. Le orchidee amano la luce ma diviene vitale per loro la diretta esposizione ai raggi solari.L'irrigazione deve avvenire da 2 a 4 volte la settimana,mentre in inverno è sufficiente una volta sola.Molto dannosi sono gli eccessi idrici.L’orchidea è una pianta di classificazione estremamente complessa. Appartiene alla famiglia delle Orchidaceae ma possiede un gran numero di specie, generi e varietà, tenendo conto tra quelle presenti in natura di nascita spontanea che quelle coltivate. Solo in Italia sono presenti ad esempio circa 85 specie spontanee. E’ una pianta originaria delle zone tropicali e sub-tropicali, ma grazie al suo spirito di adattamento davvero eccelso, può essere presente in varie parti del globo, prediligendo però zone molto luminose e umide. La temperatura media per quelle da coltivare in casa ad esempio, si aggira attorno ai 15°-18° C. Una delle particolarità principali di questa pianta, che ne spinge la coltivazione, sta nella bellezza dei suoi fiori, vellutati, di forme e colori dei più variegati, a differenza invece delle foglie, quasi sempre semplici ed allungate che partono da uno stelo generalmente eretto. E’ proprio la forma della pianta che ne ha sempre suscitato grande curiosità, i greci ad esempio lo avevano denominato 'kosmosandalon' (sandalo del mondo).Le orchidee sono piante erbacee perenni, in grado di germinare solo in presenza di un fungo simbionte la cui presenza fornisce alla pianta particolari sostanze necessarie per la crescita e per lo sviluppo dell’embrione. Il nome orchidea fu usato per la prima volta da Teofrasto filosofo greco nella 'De historia plantarum' in cui descrive una specie di pianta che presentava due tubercoli rotondeggianti alla base delle radici. Dalla somiglianza con i testicoli dell'uomo, Teofrasto le chiamò 'Orchis' che in greco significa appunto 'testicoli'. Questi tubercoli sono dei tuberi che contengono sostanze di riserva: uno viene usato l’anno stesso, il secondo serve per l’anno successivo. Le orchidee sono rinomate soprattutto per i fiori di forma colore e dimensioni differenti,caratteristiche che servono per attirare gli insetti impollinatori.Amano la luce del sole,anche se è da evitare categoricamente l'esposione diretta.I Fiori sono molto duraturi e poco esigenti in elementi nutritivi.La famiglia delle Orchidaceae, alla quale appunto appartiene l’orchidea, è una delle più numerose tra i vegetali, contando circa 650 generi e 25.000 specie di una pianta sparsa per tutto il globo, fatta eccezione per i deserti e i ghiacciai. L’orchidea ha principalmente un’origine tropicale e sub-tropicale, motivo per il quale predilige le zone umide e molto luminose, ma visto anche la sua grande capacità di adattamento, è possibile trovarla in diversi habitat e di fatto con caratteristiche diverse, una su tutte quella delle radici. L’orchidea può infatti avere radici aeree (epifite), terrestri, sotterranee o semi-acquatiche. E’ famosa, fin dalla sua scoperta, per la bellezza dei suoi fiori, avendone di diverse forme e colori, vellutati e dal profumo delicato. Per la scarsa produzione di nettare però, usa diversi stratagemmi per attirare molti insetti, come piante sono generalmente allogame, ovvero ad impollinazione incrociata. Le sue foglie sono per lo più allungate, di semplice composizione e partono da uno stelo, in quasi tutte le specie, eretto, ma se ne possono trovare anche di strisciante o rampicante.Le orchideaceae fanno parte di una grande famiglia di piante monocotiledoni; ne sono presenti in tutto il mondo circa 25 mila ma In Italia ne crescono spontaneamente circa 29 generi, per circa 189 tra specie e sottospecie. I fiori hanno una struttura particolare costituita da tre sepali molto colorati e da tre petali, di cui i due laterali formano delle ali e il terzo forma un labello il cui aspetto serve da richiamo per gli insetti impollinatori. Man mano che l'orchidea fiorisce questo subisce un processo detto 'resupinazione' ovvero una rotazione di 180° che lo sposta dalla parte posteriore a quella anteriore del fiore per essere più visibile agli insetti. Le foglie di solito hanno una disposizione alternata possono presentarsi in coppia o essere solitarie, alcune appaiono carnose ma in questo caso fungono da organi di riserva per i periodo di riposo vegetativo,anche la forma può essere molto varia: ellittica, lanceolata, lineare, ecc. Nel medioevo le orchidee venivano usate come filtro d'amore infatti si credeva che fossero capaci di allontanare la sterilità.Amano la luce ma non possono essere esposte direttamente ad essa.Importante è tener sotto controllo l'umiditàQuello delle orchidee è un genere che conta migliaia di specie, pur appartenendo però ad una sola famiglia botanica, quella delle Orchidaceae. In natura sono diffuse un po’ ovunque, proprio per la loro capacità di adattamento, tranne però che nei deserti o nei ghiacciai. Per la maggior parte sono originarie delle zone tropicali, in generale necessitano infatti di luoghi molto luminosi ed umidi. In Italia, distribuite in varie zone, ci sono circa 85 specie spontanee, molte delle quali rare ed in via d’estinzione, quindi protette. Tra le varie specie, vivendo in habitat molto differenti, sia spontanee che coltivate quindi, si distingue la loro natura, per la maggior parte sono epifite (posseggono cioè solo radici aeree) o semi-epifite, altre sono terrestri, e altre ancora sono sotterranee e semi-acquatiche. E’ la forma strana a distinguere i fiori di orchidea, il profumo molto delicato e i petali dall’aspetto vellutato. E’ una pianta che tende ad attirare molti insetti, ma nello stesso tempo è anche il simbolo della raffinatezza.Coltivata spesso per la bellezza dei suoi fiori, da un aspetto vellutato e di forme e colori di diversa natura, l’orchidea è una pianta che ha origine tropicale, la grande luminosità e l’umidità sono infatti due caratteristiche delle quali necessita principalmente per la sopravvivenza. Ne esistono migliaia di specie in natura e fin dalla sua scoperta ha sempre affascinato l’uomo, gli antichi greci ad esempio avevano denominato il suo fiore 'kosmosandalon' (sandalo del mondo), Plinio il Vecchio riteneva l'orchidea un incrocio fra un coleottero ed un vegetale. Presente in varie parti del globo in diversi habitat, è una pianta che possiede un grande adattamento all’ambiente, grazie anche alla molteplicità delle specie presenti in natura, solo in Italia ad esempio ve ne sono circa 85 specie spontanee che crescono dalle zone umide di montagna, fino alle zone costiere. Tra le varie specie una particolarità possono essere le radici, se ne trovano infatti con radici aeree (epifite), terrestri, sotterranee o semi-acquatiche. Per la sua struttura e bellezza è il simbolo della raffinatezza.Quella delle orchidee è in assoluto la più vasta famiglia di piante da fiore con oltre 30.000 specie botaniche ed oltre 120.000 ibridi. Orchidee di ogni tipo sono diffuse in ogni parte del globo, dalla tundra artica, alle foreste equatoriali fino ai deserti, occupando quasi ogni nicchia ecologica. Sono rinomate per i loro fiori davvero spettacolari, dalle forme bizzare,decisamente profumati e molto colorati tali da attrarre gli insetti impollinatori.. All'interno del frutto delle orchidee sono presenti molti semi che richiedono un'enorme quantità di polline per fecondare gli ovuli ed è quindi necessario quindi un numero elevato di insetti. Nell'orchidea l'impollinazione o avviene totalmente o non avviene pertanto il fiore è sottoposto anche ad un lungo periodo d'attesa prima di esser fecondato.Le orchidee a,ano al luce ma potrebbe essere nocivo per le stesse una loro esposizione diretta.Il tasso d'umidità è un fattore fondamentale da tner costantemente sotto controllo.Coltivate per la bellezza dei loro fiori,le orchidee si prestano ad essere piante da arredamento o vendute come fiori recisi.In entrambi i casi il successo è assicurato.Le orchidee possono essere coltivate sia in vaso e sia nelle serre, l'unico accorgimento è quello di ricreare l'habitat ideale dove farle crescere e sviluppare. La creazione delle serre per la coltivazione delle orchidee ha proprio lo scopo di ricreare il microclima perfetto per queste piante, al fine di garantirne la perfetta fioritura. Ci sono alcuni tipi di riscaldamento possibili: se si ha intenzione di ricreare una serra all'interno della propria abitazione possono essere utilizzati dei tubi alettati, se invece si decide di creare una serra esterna è meglio ricorrere ad un generatore di aria. Durante il periodo estivo è importante immettere nella nostra serra dell'aria fresca, mentre per ricreare l'umidità perfetta bisogna aggiungere all'atmosfera delle particelle di acqua vaporizzata così da ricreare l'habitat ideale. La maggior parte delle orchidee vive nelle aree tropicali e subtropicali del globo, ma sono anche molto diffuse in Italia, specialmente allo stato selvatico. Le orchidee più diffuse sono le epifite, le quali vivono su tronchi, rocce ricoperte di muschio e rami di alberi. Le orchidee si presentano con foglie lineari ed intere, generalmente alternate tra loro, i fiori possono essere solitari o raccolti in racemi composti da tre sepali e tre petali. Uno di questi è chiamato labello, ed il suo scopo è quello di attirare gli insetti impollinatori. Le orchidee epifite sono caratterizzate da radici aeree che, grazie al loro particolare rivestimento, sono capaci di assorbire l'umidità dell'ambiente circostante fondamentale per la sopravvivenza della pianta.