Porro-9
Piuttosto frequentemente l’obiettivo della coltivazione delle piante di porro è quello di fare in modo di ottenere una porzione bianca dalla lunghezza maggiore: ecco spiegato il motivo per cui spesso di ricorre a degli interventi di rincalzo del terreno. Infatti, il substrato che si trova proprio tutto attorno alla pianta di porro deve essere rincalzato durante la stagione di vegetazione: è sempre meglio anche provvedere alla legatura di alcuni pezzettini di carta alle piante, in maniera tale da scongiurare il pericolo che la terra possa addentrarsi nelle foglie. L’intervento di rincalzo deve necessariamente avere un termine quando arriva novembre: è proprio in questo periodo, infatti, che dal substrato comincerà a crescere solamente la parte superiore delle foglie. Nel corso della fase di vegetazione e durante i periodi maggiormente aridi, il consiglio migliore da seguire è quello che prevede la pacciamatura del terreno, in maniera tale da fare in modo che il grado di umidità si mantenga sempre piuttosto elevato. Tutti i vari coltivatori bio utilizzano un noto sistema per evitare che la tignola possa provocare dei danni alla pianta di porro: vanno, infatti, a spargere della farina di roccia (che al tempo stesso è molto utile per tenere lontani pure i millepiedi), per poi cercare di irrigare le piante utilizzando un particolare infuso di equiseto, che deve essere somministrato circa ogni due o tre settimane. Nel caso in cui qualche pianta di porro venga comunque attaccata dalla tignola, allora è meglio effettuare un taglio netto.