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Ficus beniamino

Come realizzare una talea di ficus benjamin

Come ottenere una talea di Ficus Benjamin. Tutti gli accorgimenti per eseguire al meglio l'operazione.

di Redazione

talea di ficus benjamin

Per riprodurre la pianta il metodo più semplice è sicuramente quello della talea apicale. La talea di ficus benjamin è il frammento di una pianta reciso e sistemato in terra o in acqua fino a che esso non produrrà delle radici, generando così un nuovo esemplare. Nel caso dei nostri beneamati Ficus, occorre prelevare una talea di ramo di almeno 20 centimetri, che può interessare un tratto intermedio del ramo stesso (occhio allora a distinguere la estremità superiore dalla basale, cioè quella che sarà interrata),oppure la sua estremità (in questo caso andrà ovviamente interrato il lato su cui si è verificata l'incisione). La regola generale per cui nella maggior parte dei casi si privilegiano le talee giovani rispetto a quelle molto lignificate, non è molto indicata nel caso dei Ficus Benjamin, dove al contrario riesce meglio l'attecchimento di talee più lignificate, dotate di maggiori sostanze di scorta e poco fogliame. Il ramo prescelto per la riproduzione va in genere tagliato poco al di sotto dell'attaccatura del picciolo di una foglia con un coltello ben affilato e pulito per evitare il rischio di infezioni. Si procede dunque ad interrare la talea (o a metterla in acqua) e posizionarla in ambiente luminoso ma non ai raggi diretti del sole.

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