Coltivare il castagno

Coltivare il castagno

Quando si ha intenzione di coltivare delle piante come il castagno, una delle prime cose da mettere in evidenza è sicuramente quella relativa alla scelta del terreno.

infatti, gli alberi di castagno devono essere coltivati all’interno di un terreno decisamente sabbioso, ma che al tempo stesso sia anche drenato alla perfezione.

In questo modo, quindi, c’è la possibilità di evitare che dei pericolosi ristagni idrici possano provocare un gran numero di danni alle piante di castagno. Un altro pericolo per le piante di castagno è quello che senz’altro deriva dalla siccità: in questi casi, quindi, sarà necessario provvedere a garantire sempre delle annaffiature costanti.

Un aspetto davvero molto importante nella coltivazione degli alberi da castagno è certamente quello legato alle annaffiature. Infatti, è fondamentale che tutte le piante di castagno più giovani ricevano delle annaffiature costanti, specialmente nel corso dei mesi della stagione estiva, quando il forte caldo potrebbe far soffrire notevolmente queste specie.

Infatti, senza un’adeguata annaffiatura agli esemplari più giovani, è fondamentale mettere in evidenza come ci sia il rischio che non assumano mai un portamento da vero e proprio albero.

Dal punto di vista della moltiplicazione, è bene sottolineare come le piante di castagno devono essere propagate mediante seme, cercando di utilizzare le stesse castagne che vengono raccolte nel medesimo periodo.

Le castagne da poco raccolte, quindi, devono essere collocate all’interno di un contenitore formato da torba e sabbia.

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