progetto impianto irrigazione

La stagione estiva rappresenta quel periodo in cui vi è un'attività vegetativa più intensa e quindi è da considerare alla stregua di un potenziale pericolo per piante e giardini.

I principali rischi per la flora derivano dalle alte temperature, afa e dalle poche piogge: tutti condizionamenti di non poco conto.

Per fare un'adeguata prevenzione a questi agenti atmosferici, è necessario curare il nostro giardino, ma soprattutto installare un impianto di irrigazione che possa garantire e mantenere una giusta ed equilibrata distribuzione idrica e, ancora prima, avere un buon progetto impianto irrigazione.

Nella maggior parte dei casi, l'impianto di irrigazione deve far parte di quei lavori da effettuare in un momento precedente alla messa in opera del giardino.

Fatta questa doverosa premessa, l'attività di progettazione comincia con la fase di disegno, ... continua


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        prosegui ... , in scala, della pianta che rappresenta l'area che bisogna provvedere ad irrigare, sottolineando su tale “carta”, quale sia la posizione migliore per le prese d'acqua, per i cespugli, gli alberi, le siepi e così via.

        Il progetto impianto irrigazione del nostro giardino è un'attività che, di solito, deve precedere tutte le diverse fasi di arredamento o di installazione della piscina.

        Quindi l'impianto di irrigazione, in teoria, dovrebbe essere realizzato prima di agire sul giardino, in modo tale che questo possa, per quanto riguarda la distribuzione idrica, creare meno problemi possibili.

        La progettazione di un tale impianto comprende diverse fasi: la prima consiste nel disegno, in scala, della pianta che indica quella zona in cui si dovranno mettere le prese d'acqua, gli alberi, le piante, con l'obiettivo di dare un corretto equilibrio all'irrigazione del giardino.

        Un punto fondamentale di questa fase riguarda la predisposizione di diversi punti d'acqua a cui collegarsi, in particolar modo se le dimensioni del giardino sono decisamente elevate.

        Questo è un consiglio importante, dato che un corretta e numerosa predisposizione dei punti d'acqua costituisce anche un vantaggio per non ridurre in modo troppo elevato la pressione con tubi di irrigazione eccessivamente lunghi.

        Stilare un progetto impianto irrigazione è sempre un'operazione piena di complicazioni e difficoltà.

        E' sempre bene, per questi motivo, farsi aiutare da un ingegnere o da una ditta specializzata, in modo tale da evitare conteggi sbagliati, soprattutto nella redazione della pianta dell'area da irrigare.

        In ogni caso, prima di procedere all'installazione di un impianto che permetta una migliore distribuzione dell'acqua nel nostro giardino, al fine di combattere la siccità e il caldo intenso, è sempre bene conoscere la portata e la pressione dell'acqua che abbiamo a disposizione.

        La misurazione della portata dell'acqua è un'operazione non troppo complicata, dato che bastano un semplice secchio ed un orologio: tutto ciò che dovremo fare è aprire interamente il rubinetto e, con l'orologio, cronometriamo quanti secondi ci impiega il secchio a riempirsi.

        Facciamo un semplice esempio: nel caso in cui un secchio di 15 litri si riempe in 30 secondi, la portata massima che abbiamo a disposizione è pari a 1800 l/h.

        La progettazione dell'impianto di irrigazione è un'attività assolutamente necessaria se vogliamo prevenire qualsiasi pericolo, per il nostro giardino, legato alle alte temperature e alla siccità.

        Due importanti parametri del progetto impianto irrigazione, ovvero quelli della portata e della pressione dell'acqua, devono assolutamente essere verificati prima di procedere con l'installazione dell'impianto.

        Per quanto riguarda la portata dell'acqua che abbiamo a disposizione, la misurazione è un'operazione molto semplice.

        Sono sufficienti un secchio e un orologio: apriamo il rubinetto, facciamo partire il cronometro, lasciamo scorrere l'acqua fino al momento in cui il secchio si riempie del tutto e, nello stesso istante, fermiamo anche il cronometro.

        Calcolare la portata sarà poi un gioco da ragazzi: immaginiamo che un secchio da 15 litri diventi pieno in 30 secondi, la portata massima corrisponderà a 1800 litri all'ora.

        Invece il calcolo della pressione è un po' più complicato: in questo caso, infatti, è necessario un manometro, strumento che deve essere collegato ad una presa, ovviamente che risulti il più vicino possibile al contatore dell'acqua.

        Una volta che avremo innestato il manometro, potremo aprire il rubinetto e il nostro strumento ci indicherà qual'è la pressione dell'acqua che abbiamo a nostra disposizione.

        Molte persone sono delle grandi fan del “fai da te” e hanno l'hobby di curare da soli il proprio giardino, senza farsi aiutare da nessuno, a volte ingegnandosi per trovare le soluzioni ideali ai numerosi problemi che uno spazio verde può creare.

        La prima “mossa” da fare è quella di decidere quale progetto impianto irrigazione si presta meglio alle esigenze e caratteristiche del giardino: ci sono diversi parametri che incidono su tale scelta.

        Ad esempio, vivere in un giardino di grandi o ridotte dimensioni, il fatto che la zona ospiti frequenti precipitazioni oppure che sia, nella maggior parte dell'anno, sotto un sole cocente, o ancora il terreno sabbioso, con l'acqua che viene assorbita con più rapidità, oppure argilloso, quindi particolarmente soggetto a dei ristagni che si formano in superficie.

        Infine, c'è un dettaglio di non poco conto che dovete considerare: siete spesso fuori casa oppure date un'occhiata quotidiana al vostro giardino?

        Da tutti questi parametri dipende infatti la scelta di un corretto ed equilibrato impianto di irrigazione.

        Dopo aver capito quali sono le caratteristiche principali del vostro giardino e del terreno in particolar modo, allora dovrete passare ad un'altra importante fase che riguarda il progetto impianto irrigazione.

        Sì, perché c'è un altro parametro molto importante, ossia la disponibilità d'acqua ed è una delle cose che dovete accertare con più urgenza.

        La conoscenza delle disponibilità d'acqua è fondamentale per poi determinare la pressione e la portata che avrà l'impianto che andremo ad installare.

        Quindi sarà sufficiente, nel caso in cui dovete misurare la pressione dell'acqua, applicare un manometro al rubinetto, mentre per quanto riguarda la portata, sarà semplicemente sufficiente misurare quanto tempo impiega un comune secchio d'acqua a riempirsi del tutto: saranno sufficienti un taccuino con una penna ed un orologio, e il gioco è fatto.

        La terza fase di una progettazione è quella di definire le zone da irrigare e segue la progettazione vera e propria, ossia la stesura di una piantina in scala del proprio giardino.

        Una delle più importanti fasi della progettazione del vostro nuovo giardino è senza dubbio quella che riguarda la scelta del progetto impianto irrigazione da installare.

        Proprio per quanto riguarda gli impianti di irrigazione, sono diverse le opzioni a disposizione del cliente, in base alle caratteristiche del terreno su cui si andrà poi ad operare.

        La prima cosa da fare, nel corso della progettazione dell'impianto, è quella di definire le caratteristiche del proprio giardino e quelle del terreno.

        La seconda cosa corrisponde alla conoscenza di quanta acqua disponiamo, in base a due parametri, ovvero la portata e la pressione.

        Il terzo punto, un po' più complesso, riguarda il disegno di una piantina in scala del proprio giardino, in modo tale che possa essere suddiviso in circonferenze o settori di cerchio.

        Saranno, infatti, proprio queste zone circolari a rappresentare la superficie bagnata a cui provvederà ogni irrigatore e devono sovrapporsi tra loro in modo tale da ricoprire la zona intera, senza lasciare dei buchi vuoti.

        Il progetto impianto irrigazione non corrisponde mai ad un'operazione così semplice come un hobbista può pensare.

        Sì, perché se è abbastanza semplice verificare le caratteristiche del terreno e del clima circostante, oltre a misurare portate e pressione della acqua che abbiamo a disposizione, non corrisponde altrettanta facilità però la realizzazione di una piantina, in scala, del giardino.

        Ovviamente è un'operazione che si può anche fare da soli, ma il fai-da-te in questi casi è un po' rischioso: meglio farsi aiutare da qualcuno con più esperienza, per il semplice fatto che delimitare le circonferenze e i settori in cui andranno inseriti gli irrigatori, in modo tale da coprire l'intera area del vostro giardino non è assolutamente facile.

        Il vero segreto per non sprecare acqua per niente e per un'irrigazione corretta ed equilibrata, è di ridurre al massimo tali sovrapposizioni che si possono creare tra i diversi cerchi.

        Dovete sempre tenere in considerazione che gli irrigatori a 90° si devono inserire negli angoli, mentre quelli a 180° devono essere posizionati lungo i lati e, infine, quelli a 360° al centro delle zone verdi.

        Ogni fase del progetto impianto irrigazione per il vostro giardino deve, per forza di cose, prevedere delle spese.

        Quindi è meglio, una volta stilato il piano di progettazione, far corrispondere ad ogni fase un certo tetto di speso, in modo da avere un budget generale da non sforare.

        Il tutto considerando che il fai-da-te dà sicuramente un risparmio in termini di costi, ma comporta un elevato dispendio di energia mentali e fisiche, oltre che il rischio di non aver agito correttamente.

        Quindi stiamo sempre attenti: se non abbiamo le necessarie nozioni per progettare un impianto di irrigazione, meglio rivolgerci a qualcuno che lo fa come professione.

        Anche se le diverse fasi sono a portata di “hobbista”, dato che, ad esempio, la conoscenza della disponibilità d'acqua è un'operazione abbastanza semplice.

        Più complicato il discorso riferito alla definizione delle aree da irrigare, soprattutto con lo stabilire quali zone non devono essere sovrapposte: quindi quali irrigatori vanno posizionati al centro, quali ai lati e quali invece negli angoli.

        Infine, il consumo d'acqua totale, non deve assolutamente essere superiore alla portata disponibile che abbiamo calcolato in precedenza: se c'è un'eccedenza, vuol dire che abbiamo fatto male i nostri conti.

        E' possibile creare da soli dei piccoli impianti di irrigazione: attenzione però, perché ci vuole davvero tanta pazienza ed un'ottima predisposizione nelle attività fai-da-te.

        Per un migliore progetto impianto irrigazione, il suggerimento è sempre quello di far realizzare una piantina ed un progetto su carta da un professionista, in modo tale che si possano avere delle informazioni utili per portare avanti l'esecuzione dell'impianto di irrigazione.

        Sono sufficienti, euro più euro meno, circa 1000 euro per comprare tutto il materiale che ci servirà e, cosa molto importante, potremo sfruttare quella trasparenza necessaria per decidere quale tipo di materiale sia meglio utilizzare.

        Ovviamente, la scelta di realizzare in proprio l'impianto di irrigazione, è senza dubbio conveniente per quanto riguarda il lato economico, dato che il costo della manodopera si abbassa notevolmente.

        Per quanto concerne invece la creazione di un impianto di irrigazione di grandi dimensioni, è sempre meglio lasciare che siano dei professionisti del settore ad occuparsi di tale attività.