Presepe

presepe napoletano-14

Breve storia della nascita del presepe napoletano: dove e quando fu creato

di Redazione

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Il presepe napoletano si sviluppa come già detti giustamente a Napoli tra il XVII e il XIX secolo quando ormai, perduto il buon vecchio rapporto con le sacre rappresentazioni della natività nelle chiese, ( rappresentate attraverso enormi sculture in legno, che avevano lo scopo di suscitare sentimenti di devozione); le famiglie borghesi, reali e nobili compresa la famiglia reale borbonica, iniziano a farsi realizzare delle scene della natività da tenere lontano dalle chiese, dentro le mura domestiche, dove solo loro potevano mirarlo e gustarne la fattura. Nasce in questo modo burlesco il presepe napoletano,che si trasforma in una messa in scena per uso privato, composto da statuine, oggetti e un ricchissimo apparato scenografico, dove alle figure essenziali( la Madonna , S. Giuseppe e il bambino, i Re Magi, e ovviamente il bue e l'asinello) si aggiungono tutta una moltitudine di personaggi, di animali, di situazioni, oggetti, architetture, elementi paesistici e scenografici.

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Domande frequenti

  • Dove e quando è nato il presepe napoletano?
    Il presepe napoletano nasce a Napoli tra il XVII e il XIX secolo. Inizialmente legato alle sacre rappresentazioni religiose nelle chiese, con grandi sculture in legno, si evolve grazie all'iniziativa delle famiglie borghesi, nobiliari e della corte borbonica. Questi committenti desideravano riprodurre la scena della Natività all'interno delle proprie dimore private, allontanandola dagli spazi ecclesiastici pubblici.
  • Qual era la differenza tra il presepe religioso tradizionale e quello napoletano?
    Mentre il presepe tradizionale era una sacra rappresentazione pubblica nelle chiese volta a suscitare devozione collettiva, il presepe napoletano diventa una messa in scena privata. Viene allestito all'interno delle case nobiliari per essere ammirato esclusivamente dai proprietari e dai loro ospiti, trasformando l'evento religioso in un'esibizione artistica e sociale esclusiva.
  • Chi commissionava la realizzazione dei presepi napoletani?
    La realizzazione era affidata ad artigiani specializzati su commissione di famiglie facoltose. Tra i principali committenti vi erano le famiglie borghesi, l'aristocrazia locale e, in modo particolare, la famiglia reale borbonica. La richiesta proveniva dall'esigenza di avere una rappresentazione della Natività curata nei minimi dettagli, accessibile solo nell'ambito domestico.
  • Com'è composta la scena del presepe napoletano?
    La scena si distingue per la sua ricchezza scenografica. Oltre alle figure bibliche essenziali (Madonna, San Giuseppe, Bambino, Re Magi, bue e asino), include una moltitudine di personaggi secondari, animali, oggetti quotidiani, architetture realistiche ed elementi paesaggistici. Questo arricchimento trasforma il presepe in un vero e proprio teatro di figura complesso e narrativo.

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