presepe arabo-12
Possono cambiare i luoghi, gli sfondi e le case, ma il cielo, il cielo non cambia proprio mai! E nemmeno le stelle, le costellazioni permettono di farci orientare, sono belle da farci perdere, ma ci donano l'orientamento. E sul presepe arabo, così come su tutti gli altri presepi, cambiano luoghi, ambientazioni e tutto il resto, ma il cielo e soprattutto la stella cometa resta proprio la stessa fissa e sola. Il presepe arabo è caratterizzato da costumi diversi e anche da un'assenza di mestieri presenti invece su quello classico napoletano. Non troviamo su di esso il pizzaiolo, ne il ciabattino per le strade, ma c'è un musulmano che prega la mecca e un ebreo che legge il vecchio testamento. Come presepio non è il massimo di bellezza, ma diventa il top della tolleranza. L'arte non è solo bellezza, ma anche esposizione. Esposizione di una qualsiasi cosa, non solo di un bambino in una capanna. Esposizione di un qualcosa che ancora non c'è ma di cui si spera la venuta, come ad esempio la pace tra le religioni che sul presepe arabo non c'è, ma in fondo si vede.