pastori sul presepe

Presepe

pastori sul presepe

Dopo duemila anni da quel giorno, i pastori sul presepe ancora rendono onore ad un bimbo sconosciuto, arricchendolo con la loro umiltà

di Redazione

pastori sul presepe

Non esiste cultura senza allevamento. Che frase bizzarra, eppure ha il suo senso. Cultura deriva da coltivare. E l'allevamento e la coltivazione vanno da sempre a braccetto. I pastori sono anche agricoltori, il contrario alle volte risulta un po' difficile, ma possibile. Di sicuro però i pastori sono onnipresenti a differenza dei primi. Prendersi cura dei campi viene considerato più semplice che prendersi cura degli animali. Ed ecco che in tutti i libri sacri e profani la figura del pastore è una figura umile ma di rilievo. E, tanto per continuare, non esiste una natività che faccia a meno dai pastori. I pastori del presepe sono l'emblema del cristianesimo. Pensateci: essi furono i primi a vedere il Bambino e ad adorarlo. Non gli portarono né oro né mirra, ma animali per farlo riscaldare e latte per farlo mangiare. Che cosa sarebbe successo se non ci fossero stati i pastori? Chi lo sa. Noi sappiamo soltanto che molti autori dopo la nascita di Cristo iniziarono a utilizzare la loro figura come esempio morale. E quest'opera continua fino ad oggi. Paulo Coelho, autore contemporaneo, trova sempre il modo per citare i pastori nelle sue opere e di certo non è un caso. Nella stessa parola “Pastore” si può racchiudere un intero mondo e soprattutto, duemila anni di religione. Ecco perché gli artisti non li dimenticano mai sui loro presepi. Non sarebbero veramente presepi se non ci fossero i pastori sul presepe, come allora, queste figure tanto umili quanto importanti.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico dei pastori nel presepe?
    I pastori rappresentano l'umiltà e la semplicità, essendo considerati l'emblema del cristianesimo. Furono i primi a visitare il Bambino Gesù, offrendogli doni pratici come animali per il calore e latte per il nutrimento, invece di oggetti preziosi come oro e mirra. La loro presenza sottolinea l'importanza della fede popolare e della devozione sincera rispetto alla ricchezza materiale.
  • Perché i pastori sono indispensabili nella scena della Natività?
    Secondo la tradizione religiosa, nessun presepio è completo senza i pastori poiché furono i destinatari della prima annunciazione angelica. La loro inclusione rende onore al fatto che il messaggio divino fu rivolto inizialmente agli umili e ai lavoratori dei campi, rafforzando il legame tra la spiritualità e la vita quotidiana contadina.
  • Cosa hanno portato i pastori come dono al Bambino Gesù?
    A differenza dei Re Magi che offrirono oro, incenso e mirra, i pastori portarono doni legati alla loro condizione sociale e lavorativa. Offrirono principalmente animali per aiutare a riscaldare il neonato e latte per nutrirlo. Questi regali simbolizzano la cura pratica e la disponibilità immediata verso le necessità immediate del bambino.
  • Come viene utilizzata la figura del pastore nella letteratura moderna?
    La figura del pastore rimane un potente archetipo morale anche nella narrativa contemporanea. Autori come Paulo Coelho continuano a citarla nelle loro opere per evocare temi di guida spirituale, umiltà e connessione con la natura. Questo dimostra come il simbolo pastorale trascenda il tempo, mantenendo rilevanza culturale e religiosa per duemila anni.

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