pastori del presepe-1

Presepe

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Il coraggio dei pastori del presepe viene ricordato ancora oggi grazie alle loro statuine

di Redazione

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Il verbo allevare significa “prendersi cura di”. Il termine pastore sta ad indicare invece l'atto del pascolare le pecore, guidandole da un posto all'altro e al suo interno contiene l'atto dell'allevare. I pastori (e appunto anche i pastori del presepe) sono le figure più povere di tutti i tempi, eppure le più famose. Sarà che il Cristianesimo ha rivoluzionato un tantino le cose dicendo che sono gli ultimo quelli che diventano primi, fatto sta che il pastore sarà pure povero, ma avrà per sempre una ricchissima tradizione. Chi di voi si fa mancare i pastori sul presepe? Nessuno, vero? Ecco, la loro tradizione continua sul nostro amato presepio! Sono figure essenziali, basta anche solo il Bambinello e un pastore a fare di un pezzo di prato sintetico, un grande presepe! Essi sono stati i primi ad adorare il Cristo e sicuramente hanno rischiato più dei Re Magi, questo perché questi ultimi di certo non avevano abbandonato un gregge chissà dove per andare a rendere onore ad un bambino sconosciuto. Insomma, a nostro avviso, solo le statuine sul presepe non saranno mai abbastanza per far capire al mondo intero chi sono stati quei famosi pastori, ma almeno è un buon inizio.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico dei pastori nel presepe?
    I pastori rappresentano le figure più umili e povere della storia, tuttavia rivestono un'importanza fondamentale nella narrazione cristiana. Simboleggiano l'inversione dei valori promessa dal Cristianesimo, dove gli ultimi diventano i primi. La loro presenza sul presepe ricorda il coraggio di coloro che, pur nella povertà, furono i primi ad accogliere e adorare il Bambin Gesù, distinguendosi per la loro fede semplice e diretta rispetto alla complessità dei Re Magi.
  • Perché i pastori sono considerati più coraggiosi dei Re Magi?
    Secondo la tradizione narrata nell'articolo, i pastori hanno mostrato un coraggio superiore perché hanno lasciato immediatamente il loro lavoro e il loro gregge, affidandosi ciecamente a una voce divina per raggiungere un bambino sconosciuto. Al contrario, i Re Magi, pur essendo figure nobili e dotte, probabilmente non dovettero affrontare lo stesso abbandono immediato delle proprie responsabilità materiali per compiere il viaggio, rendendo l'atto dei pastori un gesto di totale sacrificio e fiducia.
  • È possibile realizzare un presepe minimalista con pochi elementi?
    Assolutamente sì. L'articolo sottolinea che i pastori sono figure essenziali per la composizione del presepe. È sufficiente avere il Bambinello e anche un solo pastore per dare vita a una scena significativa. Questa semplicità permette di trasformare spazi minimi, come un piccolo angolo di prato sintetico, in un grande presepe simbolico, dimostrando che non serve una grande quantità di statuine per trasmettere il messaggio spirituale della nascita di Cristo.
  • Cosa implica etimologicamente il termine 'pastore'?
    Il termine pastore deriva concettualmente dall'atto del pascolare le pecore, guidandole da un luogo all'altro. Questo atto contiene intrinsecamente il concetto di 'allevare', che significa prendersi cura. Quindi, il pastore non è solo un conduttore di animali, ma una figura dedicata alla protezione e alla gestione del gregge, una qualità che viene estesa metaforicamente alla sua capacità di guidare spiritualmente e di custodire il mistero divino.

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