Sciroppo di mele e foglie di alloro
Gli agrumi sono un gruppo di alberi fruttiferi di grandissima importanza per l'uomo, fin dall'antichità quando le prime civiltà indiane ne iniziarono le coltivazioni e le esportazioni verso il bacino del Mediterraneo attraverso quella che sarebbe poi stata conosciuta come la via della seta, che attraversava l'antica Mesopotamia per giungere sulla costa del bacino di Levante. Da qui furono i Fenici, antico popolo di commercianti e navigatori, colonizzatori di Spagna, Sardegna e Sicilia, a diffondere i primi agrumi nei nostri territori. Gli agrumi non giunsero tutti in una volta nei nostri mari, ma a scaglioni. Si pensa che il primi ad essere introdotti furono i cedri, i mandarini e i pompelmi. Questi sembrano i capostipiti degli agrumi, poi evolutisi in moltissimi ibridi e modificazioni genetiche naturali. Poi vennero le arance amare, conosciute già dai Romani e con le invasioni arabe anche quelle dolci, i limoni, forse già conosciuti prima e via via tutti gli altri agrumi. Al tempo della dominazione araba in Sicilia risale la grande diffusione delle arance oggi simbolo dell'isola. I loro alberi erano coltivati in vasti giardini sia per motivi ornamentali, viste le bellezze dei fiori e le loro profumazioni, che per motivi nutrizionali. Gli agrumi infatti si distinguono anche per la loro bellezza, sfruttata nei giardini ornamentali. I loro frutti hanno quasi tutti le stesse caratteristiche, con contenuti acidi e zuccherini notevoli, una buccia spessa e rugosa e un fogliame abbastanza denso, di foglie lucide di un bel verde scuro, di forma ellittica. La loro importanza è fondamentale anche per l'industria agroalimentare nella produzione di bevande, confetture ed altri ottimi prodotti molto conosciuti, e da quella profumiera.