Risposta : BONSAI OLIVO
I bonsai sono entrati oramai nell'immaginario collettivo come simbolo di pazienza e bellezza, ornamento della casa. Rappresentano anche l'amore per le piante e la pazienza del lavoro da dedicare alla loro coltivazione. Coltivare un bonsai infatti non è assolutamente semplice e bisogna dedicare parte del proprio tempo prima a studiare la teoria e poi per fare pratica. Nasce in Cina ma è in Giappone che il bonsai diventa una vera e propria arte per realizzare alberi in miniatura. Si tratta di abituare la pianta a crescere normalmente ma in dimensioni ridotte, in un vaso di piccole dimensioni. Per fare questo la potatura è fondamentale sia della parte aerea che di quella radicale. Le radici infatti si devono sviluppare in orizzontale e non in profondità, in modo da dare stabilità alla pianta e non farla soffrire nella ricerca della verticalità. La parte aerea invece deve crescere ed essere potata secondo canoni di bellezza determinati dai maestria del Sol Levante, in modo da dare senso estetico all'alberello. La potatura deve essere drastica nella parte frontale, in modo che l'albero si sviluppi sugli altri tre lati e sia ben visibile dalla prospettiva dell'osservatore. Inoltre deve sempre essere praticata per rinnovare la nascita delle nuove foglie, in modo da farle apparire piccole e non far crescere troppo le vecchie disequilibrando quindi le proporzioni tra l'insieme e la grandezza delle foglie. Se le vecchie foglie crescessero si perderebbe il senso della miniaturizzazione dell'albero e con esso l'estetica della pianta. Il bonsai, nei cultori di questa tecnica, rappresenta una filosofia orientale e non un semplice passatempo.