Primula-28
La primula è stato sempre un fiore molto importante per il simbolo che porta con se del risveglio primaverile. Il suo nome già svela la sua caratteristica principale, derivante dal latino primus con il significato di primo fiore che sboccia appena terminato il disgelo. Viene considerato anche come il fiore delle fate, perché secondo la leggenda mangiarlo rappresenta l'unico modo per vederle. La primula è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Primulaceae ed è nativa dell'Europa temperata e delle zona similari dell'Asia e dell'America. Le oltre 500 specie di primula possono essere sia annuali che perenni, e si distinguono anche dall'altezza del fusto che varia da una decina di centimetri fino a quasi il metro nelle specie più grandi. Utilizzata per scopi ornamentali, la primula presenta un'infiorescenza ad ombrello, o a capolini o a grappoli a seconda della specie. I fiori si presentano comunque sempre colori delicati gialli, o rossi ma anche arancio e violetti, con brattee poco evidenti. L'habitat ideale della primula è quello dell'arco prealpino e delle zone pedomontane degli appennini, anche se esistono varietà esotiche che hanno notevoli difficoltà con i climi freddi e possono comunque essere coltivate in vaso per la decorazione degli interni. Per la loro coltivazione il luogo prescelto deve essere in ombra, o semi-ombra, con terreni freschi dotati di una buona acidità. L'umidità relativa deve essere alta, da rinforzare con abbondanti annaffiature. La moltiplicazione più efficace resta quella per semina, da praticare direttamente nel terreno o in vasi separati. La divisione dei cespi invece è mal sopportata. Alcune varietà hanno anche proprietà officinali con cui si preparano infusi e sciroppi dalle caratteristiche espettoranti e diuretiche.