Primula-27
Quando si fa riferimento al genere delle primule, bisogna sottolineare come si parla della bellezza di più di quattrocento specie, che possono assumere caratteristiche decisamente differenti, ma che hanno come principale caratteristica in comune quella di avere una forte diffusione all’interno dell’emisfero settentrionale. E’ importante mettere in evidenza come anche all’interno della penisola italiana, le primule rappresentino dei fiori particolarmente diffusi ed apprezzati che vanno a tappezzare le distese verdi in quantità davvero industriali. Ad ogni modo, tra l’incredibile quantità di specie ibride che fanno parte del genere delle primule, troviamo indubbiamente da rimarcare il ruolo di quella che viene definita con il termine di primula vulgaris (altrimenti conosciuta con il nome di primula acaulis), che si caratterizza per essere quella specie che si può trovare con maggiore frequenza nella maggior parte delle zone del sottobosco italiano. Come abbiamo avuto modo di sottolineare, la primula vulgaris è quella che si può trovare più frequentemente in tutta la penisola italiana: durante la stagione invernale comincia già a comparire, ma è durante la primavera che ha la tendenza a disseccare la parte aerea, mentre compare ancora con l’arrivo dell’autunno e, successivamente, dell’inverno. Le primule sono dei fiori decisamente gradevoli da vedere, anche perché sono in grado di formare un paesaggio naturale davvero da mozzafiato, visto che sono capaci di coprire vastissime aeree del sottobosco, colorandole con la caratteristica colorazione gialla pallida. La primula vulgaris è una di quelle piante che vengono chiamate perenni.