Primula-26
Quando si parla di primule, si fa riferimento ad un genere al cui interno si possono trovare la bellezza di quattrocento specie di piante, che possono essere erbacee, ma anche perenni o annuali. Si tratta di tutta una serie di piante che si caratterizza per essere particolarmente presente soprattutto nell’emisfero settentrionale. Non dobbiamo dimenticare, al tempo stesso, come le primule siano estremamente diffuse anche allo stato selvatico, visto che si possono trovare circa una ventina di specie estremamente diffuse e comuni. In tutti i giardini c’è la possibilità di coltivare svariate specie di primule, anche se soprattutto vengono in considerazione quelle che si possono definire specie ibride, come ad esempio quella che prende il nome di primula vulgaris. In quest’ultimo caso, si parla di quella particolare specie che cresce nel sottobosco italiano, che può contare allo stato selvatico su dei fiori dalle dimensioni particolarmente ridotte, ma con una colorazione gialla decisamente pallida. La primula vulgaris si può ritenere indubbiamente una pianta perenne, dal momento che va a crescere soprattutto nel corso di tutti quei mesi che denotano un clima tipicamente caldo, mentre al contrario quando arriva la primavera inizia a disseccare la parte aerea, per poi fare nuovamente la sua comparsa quando arrivano autunno ed inverno. A partire da questa particolare tipologia di primula, che è quella maggiormente comune in tutta la penisola italiana, durante i secoli sono state ricavate davvero tantissime tipologie di ibridi, che presentano le più svariate caratteristiche, come delle colorazioni tipicamente sgargianti, oppure dei fiori doppi.