Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

Piante

Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

Le calendule vengono coltivate sia per una ragione ornamentale che officinale.

di Redazione

Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

La calendula si può considerare come una pianta rustica che è in grado di adattarsi alla perfezione ad un gran numero di ambienti e di substrati. Questa pianta si caratterizza per poter essere coltivata anche in ambienti collinari, visto che si può spingere fino a 600 metri di altitudine, ma soprattutto è importante mettere in evidenza come questa pianta necessiti sempre di una buona esposizione. Infatti, la pianta della calendula deve essere coltivata in pieno campo, con delle temperature che dovrebbero aggirarsi intorno a 15 gradi centigradi, mentre i semi germogliano in circa due settimane: in ambienti in cui, invece, le temperature sono maggiori (all’incirca sui 20-30 gradi centigradi), il germoglio dei semi avviene in circa 8-10 giorni. I substrati migliori per la coltivazione della calendula sono senz’altro quelli in cui vi è un’elevata concentrazione organica, caratterizzati da un alto livello di aerazione e di drenaggio, ma bisogna mettere in evidenza come questa pianta ha l’esigenza di svilupparsi in terreni caratterizzati da un buon livello di umidità. Il consiglio migliore per poter raggiungere una perfetta coltivazione delle piante di calendula è quello di non ripetere la coltura sul medesimo terreno per un periodo intorno ai 4-5 anni. La pianta di calendula, nel corso degli anni, ha subito un gran numero di miglioramenti, in particolar modo per fini ornamentali, ma al tempo stesso tali modifiche hanno apportato anche diversi benefici alla coltivazione con obiettivi prettamente erboristici.

Naviga per:

Potrebbe interessarti anche