La radice-23
La radice si può considerare come uno degli organi di maggior importanza delle piante, visto che è proprio quello mediante cui la pianta è in grado di nutrirsi, ma al tempo stesso rimane ancorata al terreno. La radice, prima di tutto, è in grado di svolgere una funzione tipicamente di ancoraggio della pianta al terreno, in modo tale da farla rimanere estremamente salda. Ecco spiegato il motivo per cui la radice penetra piuttosto profondamente all’interno del terreno. Ci sono diverse tipologie di radice: prima di tutto troviamo quella ramificata, ovvero in cui la radice principale si caratterizza per essere in grado di ramificarsi in radice secondarie che presentano più o meno le stesse dimensioni. Un altro tipo di radice è quello che viene chiamato a fittone, ovvero in cui una radice principale estremamente sviluppata in verticale può contare su delle radici secondarie dalle dimensioni piuttosto limitate. Un’altra tipologia di radice è quella che prende il nome di fibrosa: in questo caso, si caratterizza per essere filiforme, ma soprattutto per non essere assolutamente ramificata; in caso contrario, prende il nome di radice fascicolata, ovvero che è costituita da tutta una serie di radici che presentano le medesime misure e dimensioni. Un altro tipo di radice è certamente quello tuberi forme, ovvero in cui vi è un’alta concentrazione di tessuti di riserva, mentre una tipologia di radice piuttosto diffusa è quella che prende il nome di tuberosa, nel caso in cui abbia una buona ricchezza di tuberi radicali.