La radice-16
La radice ancora la pianta al terreno ed oltre alla sua funzione di sostegno alla parte aerea, è l'organo designato a fornire tutte le sostante minerali e l'approvvigionamento idrico presentio nel terreno necessari per i processi di fotosintesi e la crescita. La funzione della radice è quindi quella di ancoraggio, rifornimento e riserva, nei casi delle piante bulbose o tuberose ed alcune con apparato radicale a rizoma. La radice è composta da uno strato più esterno, detto epidermide che si presenta con una zona liscia, chiamata cuffia, con la funzione di rivestimento e protezione. Con la crescita la cuffia si sfalda e rilascia una sostanza lubrificante che favorisce il penetramento nel terreno. La corteccia è invece la parte che si trova sotto l’epidermide, attraverso la quale vengono assorbite le sostanze minerali e l'acqua per mezzo dei vasi capillari. Il cilindro vascolare è il cuore della radice, dove sono presenti i vasi che distribuiscono alla pianta, e in particolare alle foglie, gli elementi assorbiti destinati alla fotosintesi. La parte iniziale della radice è invece definita con il termine di colletto. Le radici si distinguono secondo varie tipologie quali: radici a fittone , costituita da una dritta più importante e due secondarie laterali dette radichette; radici fascicolata, quelle delle graminacee si diramano dal colletto delle radici suddivise in fasci, aerea, tuberiforme, ramosa, a rizoma, avventizie e radici specializzate. Possiamo associare alcune di queste tipologie di radice a delle piante conosciute, in modo che il lettore possa individuarne la forma. Le radici a fittone sono quelle classiche commestibili della carota o altrimenti della margherita. Quelle fascicolate sono rappresentate dalla cipolla mentre le ramose sono le classiche radici dell'albero.