La menta in cucina
La menta è un genere di piante erbacee di origine mediterranea e asiatica presente già in epoca antica come testimoniano molti testi latini ed egizi. Fa parte della famiglia delle Labiate ed è molto aromatica, utilizzata sia in cucina che nell'industria ma anche in fitoterapia per i suoi poteri rinfrescanti e tonificanti, di cui non bisogna esagerare per non causare addirittura disturbi del sonno. La pianta si presenta con fusti che possono andare da altezze di pochi centimetri fino ad oltre un metro, con un bel fogliame aromatico fatto di foglie opposte, di forma semplice, piene di oli essenziali. Al culmine del fusto vi sono le infiorescenze in spighe di colore che va dal bianco al violetto. Le radici sono a rizoma, e possono essere separate per la moltiplicazione. La pianta ama le buone esposizioni o la penombra, a seconda delle molte specie che fanno parte del genere. Molto sono adattate anche a climi diversi da quelli originari, caldi e temperati, e resistono al freddo e all'umidità. Riesce a crescere anche a latitudini ove il gelo è presente per la maggior parte dell'anno. Attualmente cresce più vigorosa proprio nei climi freschi anche se le temperature calde aumentano le concentrazioni aromatiche. Nella coltivazione domestica si tende a fornire un terreno ben organico concimato con humus e torba, ma deve essere leggero e non contenere argilla. Si preferisce un Ph leggermente acido. Di notevole importanza è l'apporto potassico, fondamentale per la sua crescita, ma necessita anche di un forte apporto azotato e fosforico. Anche le irrigazioni devono essere frequenti.