LA CALENDULA
Quando si parla delle piante di calendula, è necessario sottolineare come si tratta di specie che riescono a resistere senza particolari alle carenze delle annaffiature, visto che riescono comunque a sopportare dei brevi periodi di siccità. Al tempo stesso, è fondamentale mettere in evidenza come le piante di calendula abbiano la capacità di svilupparsi meglio e di fiorire in modo più abbondante, quando vengono annaffiate con regolarità e costanza. In particolar modo, è importante annaffiare le piante di calendula nel periodo che va dal mese di aprile fino a quello di agosto, in particolar modo quando piuttosto frequentemente capita che le piogge tardino ad arrivare. Inoltre, è sempre meglio utilizzare del concime per piante da fiore, che deve essere mescolato ogni volta con l’acqua delle annaffiature. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come le piante di calendula si caratterizzano per crescere perfettamente in tutti quei terreni sciolti, leggeri e particolarmente ricchi. Al tempo stesso, è fondamentale che tali substrati siano drenati ottimamente, in modo tale da non avere problemi per quanto riguarda la formazione di pericolosi ristagni idrici. Ad ogni modo, la coltivazione di queste particolari piante può avvenire tranquillamente anche in semenzaio, cercando di sfruttare un letto caldo durante il periodo compreso tra gennaio e febbraio. Inoltre, si può anche decidere di provvedere alla semina delle piante di calendula nel corso dell’autunno piuttosto che nella stagione primaverile e, nello specifico, nel periodo che va da marzo ad aprile.