Fiori di campo-6
I primi caldi della stagione primaverile ed il contemporaneo scioglimento degli ultimi residui di neve sulle zone collinari, così come su quelle montane, possono certamente portare allo sbocciare di un gran numero di fiori sulle distese verdi. Questi particolari vengono chiamati fiori di campo, dal momento che vanno ad occupare proprio dei prati decisamente estesi, anche se presentano svariate caratteristiche in comune, come ad esempio un alto livello di delicatezza, una colorazione che definire sgargiante è un eufemismo, ma anche delle dimensioni notevolmente ridotte, senza dimenticare la loro tendenza ad occupare sempre maggiori distese verdi. Sono esattamente i fiori di campo che segnano l’arrivo della stagione primaverile: in questa categoria di fiori possiamo sicuramente far rientrare le classiche margherite, che si possono cogliere appena si alzano le temperature, ma al tempo stesso anche i fiori di Veronica, ovvero gli Occhi della Madonna. Per quanto riguarda il sottobosco, dobbiamo certamente mettere in evidenza come la comparsa dei primi fiori è di solito rappresentata dalle primule, mentre un po’ più avanti nel tempo arriverà il turno dei fiori di trifoglio, di quelli di tarassaco e di camomilla. Non dobbiamo assolutamente dimenticare come tutte quelle distese e quei campi che sono tutto il giorno esposte ai raggi del sole, si caratterizzino per vedere lo sbocciare di fiori di campo come i papaveri; nelle zone di mezz’ombra, invece, dobbiamo sottolineare come i fiori di campo maggiormente diffusi siano certamente le campanule, così come in tutte le zone caratterizzate da un clima molto più fresco, sono i muscari a farla da padrone.