Fiori di campo-3

Piante

Fiori di campo luoghi secchi

I fiori di campo sono estremamente facili da coltivare e hanno un'ottima resistenza. Utilizzati a scopi ornamentali per le belle infiorescenze, trovano spazio anche in farmacologia.

di Redazione

Fiori di campo-3

I fiori di campo non sono un genere botanico ma una indicazione generica per indicare quei fiori che crescono spontaneamente nei campi incolti o degradati di tutto il mondo. Sono piante erbacee che generalmente si propagano per seme con un raggio di diffusione molto ampio e con estrema facilita. Un fiore di campo ad esempio è considerato la margherita, che colonizza qualsiasi prato con veri e propri tappeti, o il papavero, altro fiore che riesce a colonizzare ampie estensioni di terreno. Moltissimi fiori di campo sono utilizzati per scopi ornamentali grazie a delle infiorescenze di incredibile bellezza, come nel caso del fiordaliso, mentre molti altri hanno utilizzi officinali anche di notevole importanza come nel papavero. Non è quindi solo l'industria del fiore reciso ad essere interessata alla loro coltivazione, ma anche quella erboristica e quella farmaceutica, che trova in queste piante numerosi elementi essenziali per studi ed estrazione di principi attivi. Il simbolo di questo utilizzo è probabilmente il papavero, con la sua produzione di oppiacei impiegati nelle terapie antidolorifiche drastiche, e la camomilla, molto più leggera invece e acquistabile senza alcuna prescrizione medica e senza casi seri da curare. Tutti i fiori di campo inoltre hanno caratteristiche in comune. Oltre alla diffusione spontanea e molto veloce, hanno grande resistenza alle malattie, alla siccità e un'estrema adattabilità a tutti i tipi di terreni, anche quelli salmastri e rocciosi, dove molte altre piante non riescono ad attecchire. Sono tutti contraddistinti da un'estrema facilità di coltivazione.

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