Fiori di campo-27
I fiori di campo comprendono numerose specie diverse, appartenenti a varie famiglie, che hanno tutti caratteristiche di spontaneità e rusticità nella diffusione con notevoli resistenze alle avversità. Grazie a queste caratteristiche che li rendono molto diffusi allo stato selvatico e praticamente adatti a quasi tutte le condizioni ambientali, i fiori di campo sono tra i più apprezzati e coltivati tra le piante a scopo ornamentale dalla fiorente industria del fiore reciso. Alcune di queste piante hanno anche forti proprietà officinali, per cui vengono utilizzate anche dall'industria farmaceutica per la ricerca e la produzione di medicinali. Più raramente vengono utilizzati in cucina, come il croco, da cui si ricava lo zafferano. Parlare quindi di fiori selvatici, anche se crescono spontaneamente ovunque, è oramai sbagliato, visto il loro allevamento intensivo per gli scopi più svariati. Tra i fiori di campo più utilizzati a scopi ornamentali ci sono la margherita, la ginestra, il fiordaliso e tanti altri. I papaveri sono utilizzati per scopi ornamentali e anche per scopi officinali nella preparazione di medicinali molto forti, per il loro contenuto oppiaceo. Tutti i fiori di campo colonizzano i campi incolti e i terreni più impervi e difficili, spesso aridi o nei pressi di fabbricati o in campi di grano. Hanno spesso natura infestante se non tenuti sotto controllo. Non hanno esigenze particolari sia dal punto di vista nutrizionale che idrico, e questo li rende molto vantaggiosi sia per gli appassionati che per l'industria. La loro moltiplicazione risulta semplice, generalmente effettuata per semina, per cui non vi sarà difficile reperire le semenze dal vostro vivaista di fiducia.