Fiori di campo-24
L’innalzarsi delle temperature appena terminato l’inverno, porta sicuramente a quel risveglio di colori e suoni che prende il nome di primavera. Con la primavera lo strato di neve tende a ridursi sempre di più, ma la principale “novità” è rappresentata dallo sbocciare di tantissimi fiori, che vanno a tappezzare immense aree verdi. Ecco spiegato il motivo per cui i fiori di campo sono così importanti “nell’economia” della natura, dal momento che vanno proprio a segnalare il risveglio della natura e l’arrivo della stagione primaverile. Inoltre, nella maggior parte dei casi, i fiori di campo si caratterizzano per avere dimensioni piuttosto risicate, ma al tempo stesso anche per essere particolarmente delicati e con dei colori decisamente poco appariscenti. La principale capacità dei fiori di campo è, senza ombra di dubbio, quella proprio di andare ad occupare delle vastissime aree verdi, andando pian piano a prendere il posto occupato fino a quel momento dalla neve. Tra le categorie di fiori di campo maggiormente diffuse, possiamo sicuramente annoverare la margherita, così come gli Occhi della Madonna, che sono probabilmente le prime specie a comparire sui prati verdi. Al tempo stesso, bisogna considerare come nelle zone di sottobosco, i fiori di campo maggiormente diffusi sono rappresentati dalle primule, che a breve verranno accompagnate anche dallo sbocciare dei fiori di camomilla, di tarassaco e di trifoglio. In tutti i vari campi assolati nella tarda stagione primaverile c’è la possibilità di notare lo sbocciare dei papaveri e di tante aiuole.