Domanda : bonsai ammalato
Con la parola bonsai si indica una tecnica nata in Cina e poi perfezionata in Giappone ed elevata a vera e propria arte con la quale si effettua la coltivazione di piante arboree in miniatura, riproducendo alberi anche di dimensioni notevoli, in pochi centimetri per allevamenti in vaso ed esposizione casalinga. I Giapponesi in particolare considerano la tecnica del bonsai non solo una forma d'arte, ma una vera e propria filosofia zen, con cui avere un contatto individuale e spirituale con la pianta. L'applicazione di questa tecnica infatti richiede un amore e una conoscenza approfondita delle esigenze della pianta, ed una pazienza tipica orientale. Al contrario di quel che si potrebbe pensare infatti, le piante sono amorevolmente curate e non soffrono in nessun modo la coltivazione in vaso e le dimensioni ridotte, crescendo “normalmente” ma in miniatura. Esse non sentono affatto nessuna restrizione dimensionale e la loro crescita naturale non è influenzata assolutamente. La descrizione della tecnica è molto lunga e complicata, e al proposito si consiglia l'acquisto di un manuale, preferibilmente redatto da un maestro giapponese. La potatura è certamente l'operazione più delicata e importante nella realizzazione di un albero in miniatura. Essa serve a dare le dimensioni alla pianta, la forma voluta e creare gli giusti spazi fra i rami affinché tutte le parti dell'albero ricevano la stessa luce e gli stessi nutrienti. Con la potatura si realizza l'equilibrio perfetto tra i rami, eliminando quelli non necessari. Gli alberi preferiti dagli appassionati per la realizzazione del bonsai sono le conifere e i grandi alberi boschivi, come il faggio, l'acero e la quercia, ma anche quelli da frutto con splendide infiorescenze come il ciliegio, il pesco o l'arancio. I maestri giapponesi hanno anche definito quelli che sono i canoni di bellezza da rispettare nell'arte del bonsai, classificando anche i vari tipi di tronco e il loro aspetto, come ad esempio contorto o diritto.