Concimare camomilla

Piante

Concimare camomilla

La camomilla è una delle piante officinali più utilizzate da secoli, grazie alle proprietà rilassanti e antinfiammatorie.

di Redazione

Concimare camomilla

La camomilla è una pianta erbacea da sempre sfruttata dall'uomo per le sue proprietà officinali e non per scopi ornamentali. Il suo nome botanico, Matricaria chamomilla, suggerisce questo uso già in tempi antichi, con la derivazione del termine sia dal latino che dal greco. Dal latino infatti si usa il nome romano utilizzato per la camomilla, Matricaria, dalla parola Matrix, che vuol dire utero. La camomilla infatti veniva usata per combattere i dolori, specialmente quelli mestruali. Il termine greco chamomilla invece ne descrive le caratteristiche fisiche, con la parola composta dai due termini chamái e mēlon, per indicare il significato di melone del terreno per il suo profumo penetrante e aromatico. È molto utilizzata in campo terapeutico, soprattutto in omeopatia e fitoterapia, per i suo poteri rilassanti e antinfiammatori sia dei tessuti interni che di quelli esterni, oltre che digestive, antidolorifiche e ristrutturanti specialmente per il cuoio capelluto. Gli elementi che forniscono queste proprietà sono contenuti nel fiore sotto forma di oli essenziali come l'alfa-bisabololo, il guaiazulenee altri e dei flavonoidi come apigenina, apiina, matricina e altri. La pianta è di comportamento cespitoso con radici a fittone con fusti alti al massimo 80 centimetri nelle specie domestiche e solo mezzo metro in quelle rustiche. Il fogliame appare alterno e rado. Il fiore è un piccolo capolino giallo con numerosi petali semplici e lunghi di colore bianco. Questi vengono raccolti e seccati per realizzare tisane e infusi di fama mondiale.

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