Coltivazione agrumi
Gli agrumi sono un gruppo di piante, generalmente arboree, della sottofamiglia delle Aurantioidaeae, parte della famiglia delle Rutaceae, con cui vengono identificati anche i frutti, tutti discendenti probabilmente tra tre progenitori, il cedro, il pompelmo e il mandarino. Sono native delle Indie, poi importate in tutto il mondo e nel Mediterraneo già in tempi antichi, seguendo quello che è stato il percorso delle prime civiltà. Il primo conosciuto sul nostro territorio fu probabilmente il cedro, poi l'arancio amaro e il limone, ma fu con i Saraceni, una volta caduto l'Impero Romano e invasa la Sicilia che la coltivazione degli agrumi conobbe lo splendore che porterà l'isola e poi la Calabria ad essere le realtà produttive di oggi. L'Italia, anche se con un notevole distacco rispetto ai primi due produttori mondiali, Brasile e Stati uniti rispettivamente con il 25 e il 20 per cento della produzione, si pone con il suo 5 per cento, coltivato in tutto il sud e in Sicilia in particolare, come il terzo produttore insieme a Giappone e Spagna. Dei tre generi che fanno parte di questa famiglia, Citrus, Fortunella e Poncirius, quello sfruttato industrialmente per la fruttificazione è il Citrus, che raccoglie tutti gli agrumi conosciuti oggi sulle tavole di tutto il mondo. Tutti gli agrumi si distinguono per il loro comportamento generalmente arboreo, sempreverde, con foglie lanceolate e infiorescenze molto appariscenti e profumate. I frutti, gli agrumi, hanno in genere una buccia rugosa, spessa e una polpa citrina, dolce o aspra a seconda delle varietà. Oltre alla produzione di frutti possono, per la bellezza dei loro fiori, essere utilizzati come piante ornamentali.