Camomilla
La camomilla risulta essere una di quelle piante che provengono dal Vecchio Continente e che perlopiù si è diffusa sotto delle altitudini pari a 300-400 metri, dove comunque è piuttosto rara. La camomilla è una pianta decisamente comune all’interno di particolari zone, come ad esempio gli orti, piuttosto che i seminati, ma in alcuni casi può anche essere oggetto di coltivazione. Non dobbiamo dimenticare come la camomilla sia una pianta che viene coltivata in alcuni paesi ben precisi rispetto ad altri: il riferimento è sicuramente all’Ungheria, alla Germania, alla Russia, Egitto ed Argentina, oltre che in diversi altri paese appartenenti al Vecchio Continente. Nonostante la pianta di camomilla si caratterizzi per essere una pianta tipicamente annuale, questa coltura si caratterizza per potersi spingere anche fino a sette anni, con una durata minima che invece si aggira intorno ai 3 anni. Questa durata è favorita senz’altro dai capolini che si conservano sulla pianta e, una volta che vengono disseminati, permettono di dare una buona continuità all’intera specie. Ad ogni modo, per la coltivazione della pianta di camomilla, nella maggior parte dei casi si impiega l’impianto nel corso della stagione estiva, andando a distribuire secondo la tecnica dello spaglio direttamente su un terreno che, prima di qualsiasi operazione, deve essere stato sminuzzato e livellato ottimamente. Dobbiamo mettere in evidenza come le semine precoci della pianta di camomilla permettono di ottenere senz’altro dei risultati migliori in confronto alle semine tardive e a quelle estremamente precoci.