Camomilla-16
Quando si parla di camomilla, bisogna sottolineare come si faccia riferimento ad un elevato numero di specie che, in molte occasioni, possono anche essere confuse tra loro. Ecco spiegato il motivo per cui è bene effettuare una prima distinzione in relazione alle proprietà terapeutiche che le caratterizzano: per questa ragione, possiamo differenziare la matricaria camomilla, che prende anche il nome di camomilla comune o camomilla tedesca e che fa parte della grande famiglia delle Asteracee. In secondo luogo, troviamo quella che viene chiamata Anthemis nobilis, ma è meglio conosciuta con il nome di camomilla romana e che appartiene alla grande famiglia delle Asteracee. L’etimologia del nome camomilla ci riporta, secondo diverse teorie, alla parola latina “Chamomilla”, che a sua volta deriva da un termine greco, ovvero “khamaimelon”, che è composto da chamai, ovvero piccolo e mélon, ovvero mela. In poche parole, il significato originario attribuibile alla camomilla potrebbe essere quello di piccola mela, dal momento che sono davvero numerose le varietà che ricordano il profumo delle mele. Si tratta di una teoria piuttosto affidabile, dal momento che anche in altre lingue il termine camomilla si può tradurre nello stesso identico modo, ovvero piccola mela. Ad ogni modo, la camomilla è una pianta erbacea annuale, che si può ritrovare molto facilmente soprattutto in tutti quei terreni incolti, ma anche in tantissime aree asciutte e sassose, fino ad un’altitudine che non supera mai i 400-500 metri.