Calendula-8
La calendula è un genere di piante erbacee, della famiglia delle Astaraceae, nativa del Mediterraneo, con circa 12 specie conosciute. Il suo nome anche scientifico, etimologicamente proviene dal latino Calendae, utilizzato per il primo giorno del mese. Questo perché la particolarità della sua infiorescenza è quella di sbocciare una volta al mese durante la stagione estiva. Il suo utilizzo è prevalentemente ornamentale, mentre per una specie in particolare, la Calendula Officinalis, è utilizzata in fitoterapia come antispasmodico e cicatrizzante, e viene usato anche come cura per ustioni e infezioni ai denti. La calendula è annuale e si presenta con fusti di circa 70 centimetri, con un fogliame denso costituito da pelose foglie allungate di colore verde carico. Appare come un fogliame a ciuffi, in cui spuntano in estate bellissimi fiori doppi o stradoppi o a margherita nelle forme più semplici, di colore giallo-arancio e un lieve profumo citrino. Essendo commestibili vengono utilizzati anche in cucina, crudi o in infusi speziati. Ama il caldo e le buone esposizioni, con timori per le gelate. Il terreno deve essere leggero, organico, ma può crescere anche su terreni sassosi. Le concimazioni indicate sono potassiche e azotate. Le irrigazioni, da effettuare solo a terreno asciutto, hanno cadenze di tre o quattro giorni. La moltiplicazione ideale è la semina, in terreno caldo da effettuare in inverno, primavera o autunno. Ha una notevole resistenza alle avversità e ai parassiti e non si segnalano particolari sofferenze a patologie, funghi o insetti.