Calendula-7
Nel momento in cui si parla delle piante di calendula si vuole fare riferimento a delle specie che sono in grado di vivere tranquillamente accontentandosi delle precipitazioni, senza dimenticare come siano assolutamente in grado di resistere a diversi periodi di siccità. Per tutti coloro che volessero ottenere una fioritura notevole dal punto di vista quantitativo, però, il suggerimento è quello di provvedere ad effettuare annaffiature regolari, soprattutto nel periodo che è compreso tra il mese di aprile e quello di agosto. In particolar modo, quest’ultima regola vale nel caso in cui si debba fare i conti con periodi di siccità. Quindi, con una cadenza pari a 10-15 giorni, è necessario mettere a disposizione delle piante di calendula del concime per piante da fiore, che ovviamente deve essere mescolato con l’acqua che proviene dalle annaffiature. Ovviamente, la coltivazione delle calendule passa dalla scelta del terreno: con queste piante, però, bisogna mettere in evidenza come sia possibile effettuare tale operazione in qualsiasi tipo di substrato. Importante notare come, ad ogni modo, si tratti di piante che prediligono svilupparsi all’interno di terreni particolarmente sciolti e leggeri, ma al contempo anche ottimamente drenati. Le calendule si possono tranquillamente coltivare anche all’interno di contenitori: in questo caso, però, è fondamentale impiegare anche delle ciotole che siano particolarmente spaziose, in modo tale che queste piante abbiano la possibilità di crescere senza dei problemi specifici.