Calendula-28
Coltivare delle piante di calendula non presenta particolari difficoltà, dal momento che si possono considerare delle piante che sono in grado di svilupparsi anche senza ricevere delle annaffiature regolari, soprattutto in virtù del fatto che riescono a farsi bastare l’acqua derivante dalle precipitazioni. Ad ogni modo, nel caso in cui si avesse intenzione di raggiungere una fioritura decisamente abbondante, allora sarà meglio provvedere ad annaffiare con maggiore regolarità la pianta, soprattutto durante il periodo che va dal mese di aprile a quello di agosto. Dal punto di vista del terreno, il consiglio per chi avesse intenzione di coltivare le piante di calendula non può che essere quello di puntare sempre su dei substrati particolarmente ricchi, ma che siano al contempo sciolti e piuttosto leggeri, con un buon livello di drenaggio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come le calendule siano delle piante che hanno la capacità di crescere senza problemi in ogni tipologia di terreni, compresi quelli molto sassosi. Inoltre, c’è pure la possibilità di coltivare queste piante in contenitore, a patto però che vengano utilizzate delle ciotole piuttosto capienti. Per quanto riguarda la moltiplicazione, è importante mettere in evidenza come si tratti di un’operazione che, nella maggior parte dei casi, avviene per seme. Inoltre, c’è anche la possibilità di seminare le calendule all’interno di un semenzaio, in un letto caldo nel corso del periodo che va dal mese di gennaio fino a fine febbraio.