Calendula
La calendula è una bellissimo fiore sviluppato dall'omonima pianta erbacea annuale della famiglia delle Arastaceae, molto diffusa nel Mediterraneo e nell'Asia centrale, dove probabilmente trova la sua origine. È un fiore di campo che cresce spontaneo e rigoglioso in tutti i campi incolti e ai bordi delle strade extraurbane fino a quote superiori ai 600 metri sul livello del mare. La radice a fittone penetra nel terreno fino ai 30 centimetri di profondità, mentre la parte aerea si sviluppa con un fusto di circa mezzo metro, con fogliame grande e sviluppato a foglie opposte e pelose, lanceolate. La graziosa infiorescenza è un capolino di sue centimetri con colori che vanno dal giallo all'arancio. La fioritura è estiva e autunnale, con prosecuzione fino a quasi l'inizio del periodo invernale. Tra tutte le varietà ornamentali, vi è anche una varietà dalle apprezzate proprietà officinali, la calendula officinalis appunto. La calendula adora il sole, essendo un fiore di campo, e preferisce gli esterni anche se può essere coltivata anche in vaso. Soffre in appartamento anche se gli si potrebbe offrire la necessaria luminosità e temperatura. Ama il sole e le buone esposizioni anche dirette, ma riesce ad adeguarsi anche a climi diversi. Le innaffiature devono essere moderate ma indirizzate a far si che il terreno sia sempre leggermente umido. Meglio predisporre comunque un terreno abbastanza fertile ma leggero, con concimazioni ricche di tutti i minerali necessari alla pianta, a cominciare da azoto e potassio ma anche con manganese e rame. L'azoto comunque non deve essere eccessivo in quanto provoca una crescita sostenuta del fogliame ma sottraendo energia al fiore. La semina è primaverile, con terreni misti a sabbia per aumentare il drenaggio. Soffre qualche fungo e qualche afide che attaccano le foglie.