Calendula-14
La calendula deve il suo nome alla sua caratteristica di sbocciare per un giorno al mese da primavera fino all'autunno inoltrato. Con il temine calendula infatti i Romani indicavano il primo giorno del mese e pensarono di utilizzare il vocabolo anche per questa pianta erbacea, conosciuta in antichità anche per alcune proprietà officinali. Parte della famiglia delle Astaraceae, questa pianta ha un origine incerta, localizzata in una larga fascia temperata tra l'Europa e l'Asia orientale. È molto presente comunque nel Mediterraneo, dove trova il suo clima preferito, con una ventina di specie diverse tra perenni, annuali e biennali. Tutte producono delle splendide infiorescenze di grandi dimensioni e corolle nutrite di numerosi petali, con colori giallo o aranciato caratteristici. Ama infatti le belle esposizioni solari, e le buone temperature anche se resiste bene al freddo. A seconda delle temperature si avranno differenti periodi di fioritura. Con 15 gradi dalla germogliazione alla fioritura ci saranno circa 15 giorni, con la temperatura in aumento l'arco di tempo si ridurrà. Il terreno deve essere leggero, zappettato e senza croste superficiali. Il drenaggio deve essere ottimale per non causare i ristagni. La moltiplicazione avviene per semina primaverile, in vaso e autunnale in giardino. I semi vanno preparati in un terreno umido e poi posti a dimora con la temperatura di 15 gradi. La calendula ha un'alta resistenza a malattie e parassiti e raramente bisogna intervenire per proteggerla.