Calendula-12
Le piante di calendula si possono considerare delle piante che riescono a svilupparsi anche senza aver bisogno di ricevere frequenti annaffiature. Come si può facilmente intuire, l’unico limite che incontrano queste piante è rappresentato dai periodi di siccità piuttosto lunghi possono apportare numerosi problemi allo sviluppo delle calendule: in questo caso, quindi, è meglio provvedere ad annaffiarle. Inoltre, un altro caso in cui è necessario provvedere ad effettuare le annaffiature è quello in cui si ha intenzione di ottenere delle fioriture abbondanti dal punto di vista quantitativo. Quindi, le annaffiature dovrebbero essere sempre regolari nel corso del periodo che va da aprile fino al mese di agosto, in modo particolare nel caso in cui ci siano diversi periodi di siccità. Si può certamente anche impiegare del concime con le calendule, ma solamente quello per piante da fiore, che deve essere miscelato all’acqua delle annaffiature. Per quanto riguarda il terreno, dobbiamo sottolineare come le piante delle calendule abbiano bisogno di svilupparsi all’interno di terreni particolarmente sciolti, leggeri e ricchi. E’ fondamentale anche che il terreno sia ben drenato, in maniera tale da evitare la formazione di ristagni idrici. La moltiplicazione delle piante di calendula, nella maggior parte dei casi, si verifica tramite seme: c’è la possibilità, inoltre, di provvedere alla semina anche all’interno di un semenzaio, sfruttando un letto caldo ed il periodo migliore, ovvero quello compreso tra il mese di gennaio e febbraio.