Calendula-11
Quando si parla di piante composite erbacee, non si può che fare riferimento anche alla calendula, che può essere sia annuale che perenne. E’ molto interessante mettere in evidenza come la calendula si può coltivare sia come pianta annuale che come pianta perenne, ma ovviamente gli scopi essenziali sono tendenzialmente due, ovvero uno ornamentale e l’altro officiale, ragion per cui è piuttosto raro imbattersi in delle zone in cui la pianta di calendula si sviluppa in maniera spontanea. Dando un’occhiata alle principali caratteristiche della pianta di calendula, dobbiamo ovviamente mettere in evidenza come possa contare su delle radici fittonanti, che scendono nel terreno fino a toccare una profondità pari a venti centimetri, mentre il diametro non si spinge a più di un centimetro. Le foglie della pianta di calendula si caratterizzano per essere collocate a rosetta, senza dimenticare come siano sessili ed alterne, con una forma che può essere tipicamente arrotondata o acuta. Inoltre, è bene mettere in evidenza come i fiori della pianta di calendula siano tipicamente caratterizzati da una colorazione gialla, che tante volte tende all’arancione, mentre questa pianta produce dei frutti rappresentati da degli acheni curvi, ma anche particolarmente ricchi di spine e tozzi. I fiori della calendula si caratterizzano per la presenza di svariati principi attivi, che risultano essere particolarmente utili per l’organismo umano, dal momento che permettono di svolgere un’azione cicatrizzante, antisettica, emolliente, antinfiammatoria e molto altro ancora.