Viburno

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Viburno

Il viburno è un genere che presenta la particolare caratteristica di comprendere, al suo interno, tantissime specie di arbusti, circa duecento, che possono essere sempreverdi o decidui, ma anche con dimensioni totalmente differenti.

di Redazione

Viburno

Il viburno è un genere che presenta la particolare caratteristica di comprendere, al suo interno, tantissime specie di arbusti, circa duecento, che possono essere sempreverdi o decidui, ma anche con dimensioni totalmente differenti. Ad ogni modo, la provenienza del viburno è duplice, visto che da una parte si tratta di una pianta che ha avuto origine all'interno del continente asiatico, ma non si può non sottolineare come i primi nuclei si siano diffusi notevolmente anche in Europa. Il viburno è un arbusto particolarmente diffuso all'interno dei giardini, vista la facilità con cui si riesce a coltivare. Ad ogni modo, il viburno si caratterizza anche per avere delle dimensioni piuttosto limitate, visto che non supera mai tre-quattro metri di altezza, che raggiunge, anzi, solamente dopo un buon numero di anni. Non dobbiamo dimenticare, infine, come la maggior parte delle piante di viburno abbiano la particolarità di produrre delle piccole bacche, che vengono mantenute molto a lungo sulla pianta.

Caratteristiche del viburno

Il viburno è una pianta decorativa, adatta alla coltivazione in giardino. Fa parte del genere viburnum e al suo interno vanta addirittura più di duecento specie diverse. Sono originari dell'Asia, ma anche l'Europa può vantare moltissime specie. Il viburno è particolarmente richiesto perché adatto a chi si vuole approcciare per la prima volta al mondo del giardinaggio: sono infatti piante piuttosto facili da coltivare, considerato che riescono ad adattarsi a svariati tipi di clima e terreni. Le foglie del viburno hanno forma ovale, mentre il fusto in molte specie è tondeggiante. La ramificazione è copiosa, il viburno riesce a sopportare senza problemi anche potature violente che ne rendono l'aspetto più compatto e solido. Caratteristiche le piccole bacche che nascono a mazzetti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra le specie di viburno?
    Esistono oltre duecento specie di Viburnum, divise principalmente in decidue e sempreverdi. Quelle decidue perdono le foglie in autunno-inverno e spesso offrono spettacolari fioriture bianche (come il Viburnum opulus o 'Biancospino maggiore') e bacche rosse o nere. Le specie sempreverdi, come il Viburnum tinus, mantengono il fogliame tutto l'inverno e fioriscono da dicembre a primavera, risultando ideali per dare colore nel periodo freddo. Esistono anche varietà nane per bordure basse e altre arbustive di grandi dimensioni fino a 4 metri.
  • Come si coltiva il viburno in giardino?
    Il viburno è noto per la sua adattabilità. Predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, tollerando bene sia il caldo che il freddo intenso. Cresce in quasi qualsiasi tipo di terreno, purché non sia eccessivamente arido o ristagnante d'acqua. È fondamentale garantire un buon drenaggio per evitare marciumi radicali. Una volta stabilito, mostra buona resistenza alla siccità, ma beneficia di irrigazioni regolari durante i primi anni di vita e nelle estati molto secche per favorire una crescita rigogliosa.
  • Quando e come potare il viburno?
    La potatura dipende dalla specie. Per i viburni che fioriscono in primavera (es. Viburnum opulus), la potatura va fatta subito dopo la fioritura, tagliando i fiori appassiti per stimolare la formazione dei boccioli per l'anno successivo. Per quelli che fioriscono in estate-autunno (es. Viburnum tinus), si interviene a fine inverno o inizio primavera accorciando i rami lunghi. Il viburno sopporta bene potature anche severe per ringiovanire cespugli vecchi o contenere le dimensioni, ricacciando vigorosamente.
  • Il viburno produce frutti commestibili?
    La maggior parte delle specie produce bacche decorative, ma la commestibilità varia. I frutti del Viburnum opulus ('Biancospino maggiore') sono commestibili solo dopo cottura o essiccazione, poiché crudi possono causare irritazioni gastriche. Altre specie, come il Viburnum opulus var. carlesii, producono bacche meno apprezzabili. In generale, i frutti del viburno sono considerati ornamentali e costituiscono una fonte di cibo importante per gli uccelli in inverno, ma non sono tipicamente raccolti per il consumo umano diretto come frutti da tavola.
  • Quali malattie colpiscono comunemente il viburno?
    Il viburno è generalmente robusto, ma può subire attacchi di cocciniglie e afidi, che deprimono la pianta succhiandone la linfa. L'oidio (malattia polverosa bianca sulle foglie) è comune in condizioni di aria umida e scarsa circolazione. Alcune specie, come il Viburnum tinus, sono soggette alla 'maculatura del viburno', causata dal fungo Septoria, che crea chiazze marroni sulle foglie. La prevenzione include la potatura per aerizzare la chioma e l'uso di prodotti specifici in caso di infestazioni gravi.

Scheda Tecnica

Viburnum spp.

Nome scientificoViburnum spp.
FamigliaAdoxaceae (ex Caprifoliaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia ed Europa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ben drenato, medio-pesante
IrrigazioneRegolare nei primi anni, moderata successivamente
FiorituraPrimavera-Estate (maggioranza specie)
AltezzaDa 1 a 4 metri
ConcimazionePrima della fioritura con concime organico o specifico per acidofile/arbusti
PotaturaDopo la fioritura per le specie primaverili; a fine inverno per quelle estive
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta o propaggine
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, oidio, maculatura fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta ai principianti

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