Varietà ortensia

Piante acidofile

Varietà ortensia

L'ortensia è una pianta che viene coltivata per ragioni ornamentali.

di Redazione

Varietà ortensia

Quando si parla dell’ortensia, si fa riferimento essenzialmente al nome della persona che ha scoperto tale piante: si tratta di una signora di origini francesi, ovvero Hortense Barré Lepante, che ribattezzò tale pianta con il suo nome durante il diciannovesimo secolo. L’ortensia si caratterizza per essere una pianta che viene coltivata, nella maggior parte dei casi, per ragioni ornamentali: si tratta di un arbusto che è in grado di raggiungere anche un’altezza che si aggira intorno ad uno o due metri. Tra le principali caratteristiche dell’ortensia c’è anche quella di svilupparsi come una sorta di arbusto non molto ramificato, con tutta una serie di foglie dalla dimensione particolarmente ampia ed opposte, con una forma piuttosto ovale ed un margine che, nella maggior parte dei casi, si presenta seghettato. Nel momento in cui si fa riferimento agli arbusti perenni, uno di quelli maggiormente diffusi è proprio l’ortensia, che presenta una sorta di comportamento bipolare nel corso dell’anno. infatti, con l’arrivo della stagione invernale, questa pianta tende a spogliarsi del tutto di ogni foglia ivi presente, mentre con l’arrivo della stagione primaverile comincia prima la comparsa delle foglie, per poi successivamente passare alla fioritura. L’ortensia è una di quelle piante che amano di più il sole, ma è fondamentale sottolineare come non debba assolutamente essere esposta direttamente ai raggi del sole, con una temperatura ambientale che non dovrebbe mai andare al di sopra dei diciotto gradi centigradi.

Le origini dell'ortensia

Ortensia, Hydrangea macrophylla; uno dei più bei cespugli nel nostro giardino, sia per eleganza e  grandezza, anche se non è così facile da curare. Per questo tipo di pianta, è molto importante  scegliere il luogo più adatto dove posizionarla: dovrebbe essere messa all'aperto, in un luogo luminoso e ben arieggiato, dove possa ricevere la luce del sole soltanto durante le prime tre o quattro ore del mattino, mentre nella parte restante della giornata deve essere ben riparata all’ombra ma in un luogo comunque arioso. Le ortensie hanno bisogno di un suolo ben drenato e acido, che deve essere coltivato giornalmente durante  il periodo di fioritura. Ciò si verifica nella stagione primaverile, ovvero  quando la pianta è piena di fiori maestosi di colorazione bianca, rosa tenue, incandescente rosa, azzurro o blu.

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Domande frequenti

  • Come cambia il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende principalmente dal pH del terreno. In terreni acidi (sotto pH 6.0), gli ioni alluminio sono disponibili e i fiori tendono al blu o all'azzurro. Al contrario, in terreni neutri o alcalini (sopra pH 7.0), l'alluminio diventa indisponibile e i fiori assumono tonalità rosa o rosse. È possibile modificare artificialmente il colore aggiungendo solfato di alluminio per ottenere il blu o carbonato di calcio per schiarire verso il rosa, ma solo sulle varietà che permettono questa variazione cromatica.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'ortensia?
    L'ortensia predilige posizioni luminose ma non soleggiate direttamente nelle ore calde. La soluzione migliore è esporla alle prime ore di sole mattutino (3-4 ore) e proteggerla dall'intenso calore pomeridiano con ombra naturale o artificiale. Un ambiente troppo buio riduce la fioritura, mentre l'esposizione diretta al sole forte può bruciare le grandi foglie e stressare la pianta. Deve inoltre essere collocata in zone ben aerate per prevenire malattie fungine.
  • Come e quando potare l'ortensia?
    La potatura varia in base alla varietà. Per l'Hydrangea macrophylla (ortensia comune), che fiorisce sui rami dell'anno precedente, la potatura va fatta subito dopo la fine della fioritura, tagliando solo i fiori secchi e i rami più deboli. Non potare in autunno o inverno, altrimenti si eliminerebbero le gemme fiorifere già formate. Per altre specie come l'H. paniculata, la potatura si effettua invece a fine inverno/inizio primavera per favorire una crescita vigorosa e fiori abbondanti.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede irrigazioni regolari e abbondanti, poiché ama il terreno costantemente fresco ma non zuppo. Durante la primavera e l'estate, soprattutto nei periodi siccitosi, innaffia frequentemente per evitare che le foglie appassiscono. Riduci leggermente le annaffiature in inverno, quando la pianta è dormiente. Assicurati sempre che il terrazzo o il vaso abbiano un buon drenaggio per evitare il ristagno idrico, che causa marciumi radicali. L'uso di pacciamatura aiuta a mantenere l'umidità del suolo.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaIdrangacee
Tipo di piantaArbusto deciduo perenne
OrigineAsia orientale (Giappone/Cina), introdotta in Europa dal XIX sec.
EsposizioneLuminosa ma riparata dai raggi diretti del sole (preferibilmente mezz'ombra)
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato e fresco
IrrigazioneAbbondante e regolare, specialmente in primavera estate e durante la fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre)
Altezza1-2 metri
ConcimazioneFrequente durante il periodo di fioritura, preferibilmente con concimi specifici per acidofile
PotaturaLeggera dopo la fioritura, eliminando i fiori appassiti e i rami vecchi
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa in estate o divisione dei cespi in primavera/autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, maculature fogliari causate da funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a pH terreno, irrigazione e protezione dal sole cocente)

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