Varietà erica

Giardino

Varietà erica

L'erica è una pianta sempreverde molto decorativa per il giardino anche in inverno quando mantiene delle sfumature colorate. Può essere coltivata anche in vaso e tenuta in appartamento, facendo attenzione a fornirgli molta luce.

di Redazione

Indice:

Varietà erica

L'erica è una pianta arborea sempre verde ornamentale divisa in più di 700 specie, diffuse nei climi temperati africani e del Mediterraneo, con qualche sconfinamento per le specie più robuste in climi un po più freddi. È caratterizzata da piccole foglie aghiformi e una fioritura ricca ed ingente di piccoli fiori dei colori più svariati. Gli arbusti di erica, di tipo legnoso a sviluppo verticale, possono essere piantato sia in giardino che in vasi di grandi dimensioni, e in alcune specie africane, coltivate nelle giuste condizioni, possono arrivare anche al metro di altezza, anche se generalmente non superano il mezzo metro. Grazie alla sua caratteristica di pianta perenne l'erica riesce a dare anche in inverno un tocco di colore, assumendo spesso sfumature dorate. Per la coltivazione l'erica necessita di una buona esposizione solare giornaliera anche se non diretta durante le ore più calde, perché l'erica adora la luce ma non troppo il calore. Non servono interventi straordinari di irrigazione a parte la solita frequenza settimanale. L'acqua deve essere fornita con il terreno asciutto. Il concime adatto deve fornire elevate quantità di potassio ed azoto, e se organico e a rilascio graduale, può essere somministrato una sola volta l'anno. In inverno mantenete sempre il terreno umido, e fate attenzione a che la temperatura non scenda sotto i 4°C. Per il tipo di terreno usatene uno acido, mischiato con torba e fogliame decomposto, aggiungendo della sabbia per drenare i ristagni d'acqua. Potate l'arbusto sempre dopo la potatura, e fate attenzione alle cocciniglie, insetti che rendono questa pianta sensibile ai funghi e alle muffe perché provocano la produzione di zucchero negli organi dell'erica.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'erica per evitare problemi?
    L'erica richiede annaffiature regolari ma non eccessive. La regola fondamentale è aspettare che il terreno si asciughi leggermente prima di irrigare nuovamente, intervenendo solitamente con una frequenza settimanale. È importante evitare i ristagni idrici, poiché le radici sono sensibili all'eccessiva umidità stagnante. Durante i mesi invernali, invece, bisogna prestare particolare attenzione a mantenere il substrato costantemente umido, senza però inzupparlo, per proteggere la pianta dal freddo secco.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'erica?
    L'erica prospera esclusivamente in terreni acidi. La miscela perfetta dovrebbe includere torba bionda e fogliame decomposto, elementi essenziali per garantire l'acidità necessaria alla pianta. Inoltre, è cruciale aggiungere della sabbia grossolana alla base del vaso o nello scavo di messa a dimora per migliorare il drenaggio. Un terreno ben drenato previene i marciumi radicali, mentre la componente organica fornisce i nutrienti e l'ambiente acido richiesti dalle Ericaceae.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura sono consigliate?
    L'erica ama la luce, quindi va posizionata in un luogo molto illuminato. Tuttavia, soffre il calore intenso diretto: meglio evitare il sole pieno delle ore centrali estive, optando per mezz'ombra o luce filtrata. Per quanto riguarda la temperatura, la pianta tollera bene il clima mediterraneo, ma non deve mai scendere sotto i 4°C. In inverno, soprattutto se coltivata in vaso, proteggerla dal gelo rigoroso è essenziale per la sua sopravvivenza.
  • Quando e come si pota l'erica?
    La potatura dell'erica deve avvenire immediatamente dopo la fine della fioritura. Questo momento è ideale perché permette alla pianta di rigenerarsi rapidamente e preparare nuovi getti per l'anno successivo senza sacrificare i boccioli floreali dell'annata corrente. Si consiglia di tagliare i rametti sfioriti fino a raggiungere il legno sano, evitando di tagliare parti vecchie o lignificate che potrebbero non emettere nuove gemme. Una potatura corretta mantiene la forma compatta e stimola una fioritura abbondante.
  • Quali parassiti colpiscono l'erica e quali danni causano?
    Il nemico principale dell'erica è la cocciniglia. Questi insetti succhiano la linfa della pianta e secernono una sostanza zuccherina appiccicosa sulle foglie e sui rami. Questa melata favorisce lo sviluppo di funghi neri, noti come fumaggine, che ricoprono la vegetazione impedendo la fotosintesi clorofilliana. Oltre all'aspetto estetico compromesso, l'infestazione indebolisce la pianta rendendola vulnerabile ad altre malattie fungine. Controllare regolarmente la presenza di questi insetti è vitale per la salute dell'arbusto.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAfrica, Mediterraneo, climi temperati
EsposizioneSoleggiata, preferibilmente non diretta nelle ore calde
Temperatura minima4°C
TerrenoAcido, ricco di torba e fogliame decomposto, ben drenato
IrrigazioneSettimanale, solo quando il terreno è asciutto; mantenere umido in inverno
FiorituraPrimaverile/Estate (ricca e abbondante)
AltezzaFino a 1 metro (generalmente sotto i 50 cm)
ConcimazionePotassio e azoto, organico a lento rilascio, una volta l'anno
PotaturaDopo la fioritura
Malattie e parassitiCocciniglie (che favoriscono fumaggine/muffe)
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche